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Kings World Cup Nations

Follia planetaria! 18 gol Messico, Kaká rianima il Brasile e fa impazzire Neymar

Due partite irripetibili: prima un record inarrivabile, poi la rimonta più bella della storia

Neymar Kakà Brasile

KINGS WORLD CUP NATIONS BRASILE • Neymar e Kakà (Foto Kings League)

«Pure madness». Non potrebbe esserci altra dicitura per una giornata di questo tipo. Verrebbe da dire del terzo tipo, perché è qualcosa di alieno alla normalità. Come il record che prende vita tra India e Messico, praticamente impossibile da battere, ma soprattutto come ciò che combina il Brasile sotto gli occhi di due sue leggende. A casa sua, da Campione del Mondo in carica, la formazione verdeoro prima rischia l'eliminazione con il Qatar, poi firma uno di quei ribaltoni da palpitazioni.

MESSICO MESSICO MESSICO E ANCORA MESSICO, TACHICARDIA BRASILE

L'elenco dovrebbe essere allungato di altri 14 «Messico», in realtà, perché i sudamericani riscrivono la storia della Kings League segnando 18 gol all'India. Sì, 18, e senza gol doppi. Sei in più del record appartenente al Brasile (12-4 alla Turchia), praticamente uno ogni due minuti di partita, anche se la maggioranza arriva nella ripresa. Andati addirittura sotto, infatti, gli uomini di Pol Font chiudono il primo tempo sul 5-1, giocano un gran dado arrivando a metà strada e infine dilagano nel resto della ripresa, con tanto di reverse penalty parato e rigore presidenziale segnato. E se l'avversario si presentava come decisamente sfavorito, la prestazione sublime dei messicani resta, rinforzata dal dato degli 11 marcatori diversi, a cui aggiungere il presidente Dorado e il sopracitato rigore inverso. Il peso a livello di classifica, poi, è di piombo: prima vittoria, miglior differenza reti e miglior attacco di tutta la Coppa del Mondo.

Una partita storica, anche se la palma di miglior match di tutto il Mondiale, e tra i candidati per esserlo di sempre, se lo prende Qatar-Brasile. Sempre per lo stesso motivo, ovvero una goleada verdeoro? No, anzi. Stappata la sfida dal solito Kelvin, la storia prende una piega impossibile da prevedere: doppietta di Monegal, gol di El Attac, rigore presidenziale di AboFlah e 4-1 Qatar. Uno scenario che richiede inaspettatamente una mano dal cielo per i sudamericani, che però ne hanno due, rivolte proprio lassù. Quelle di Ricardo Kaká, che lascia la postazione dei presidenti condivisa con Neymar, scende in campo e apre il piattone dal dischetto, dando una scossa alla sua nazione e facendo scendere una lacrimuccia a tutti con quell'esultanza lì. Quella rivolta agli dei del calcio, che però sembrano voltare le spalle alla loro patria. Sì, perché il Qatar fa l'incredibile: bolide mancino di Chakiri all'incrocio, gol doppio e 6-2. Una batosta non indifferente, ma un campione è colui che sa sempre rialzarsi, e il Brasile lo è, e il Brasile lo ha. Dal dischetto il «Fenomeno» Kelvin fa doppietta, accorciando sul 6-4 all'ultimo secondo

L'esultanza di Kakà (Foto Kings League)

10 gol, reti doppie, rigori e rigori presidenziali: sì, ed è solo il primo tempo. Il secondo, però, non è da meno, e segue la narrazione dell'impresa qatariota. O almeno, potrebbe farlo, ma la formazione medio-orientale sbaglia due shootout in un dado che vede il Brasile colpire pure un palo. I semi della rinascita verdeoro? Eh, no. A sbagliare uno shootout sono anche i Campioni del Mondo, con il loro giocatore più forte, Kelvin. Da lì sono altri 13 minuti di assedio brasiliano, ma la palla non entra mai e lo psicodramma prende sempre più forma. Scattato il 36', si attiva il matchball: al Qatar basta un altro gol per vincere, il Brasile invece è obbligato a ribaltare il 6-4. Da tradurre in: concedere zero e segnare 3 gol di fila. Gli uomini di Neymar, però, concedono eccome, subiscono anche una rete in fuorigioco e trattengono il respiro in almeno altre 3 occasioni, ma il Qatar non segna mai e commette l'errore più grande a un passo dal miracolo: lasciare un filo di speranza ai campioni. Loro che accorciano a porta vuota con «Dedo», pareggiano con un devastante mancino traversa-gol di Kelvin e, al 48', esplodono di gioia: il Pallone d'Oro Lipao appoggia in rete il 6-7 che vuol dire rimonta leggendaria, prima vittoria e qualificazione ai quarti ancora possibile. Sì, gli del calcio vestono ancora verdeoro.

L'esultanza di Kakà e Neymar (Foto Kings League)

IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 9 GENNAIO

Provare anche solo a fare una brutta copia di una serata così sarà impossibile, ma lo spettacolo della Kings League non si ferma mai. Anzi, entra sempre più nel vivo. Venerdì 9 gennaio sancisce infatti la fine della seconda giornata della fase a gironi. Un palcoscenico su cui si ebiscono Arabia Saudita e Indonesia, sorprendenti vincendo al debutto con Messico e India. L'esperienza, seppur negativa, maturata nella scorsa edizione del Mondiale fa pendere l'ago della bilancia verso i biancoverdi, ma i biancorossi sono terra dei sogni. A chiudere il programma, invece, ci pensano USA e Germania, con la prima a caccia del secondo successo consecutivo e i tedeschi chiamati al riscatto dopo il ko agli shootout con l'Argentina.

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