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Serie C

L'ex Torino approda alla neo promossa per diventare una freccia sulla sinistra, è un incastro di mercato perfetto

Un innesto mirato per il club che non vuole correre rischi, il giocatore può cambiare ritmo e letture sulla corsia mancina

CASARANO SERIE C - FEDERICO GIRAUDO

CASARANO SERIE C - Federico Giraudo, difensore esterno classe 1998, nella prima parte di stagione al Perugia nel Girone B ha collezionato 12 presenze e un gol

C’è un’immagine che racconta bene l’operazione: una panchina, la maglia arrotolata tra le mani, lo sguardo fisso sul campo. È la pausa in cui Federico Giraudo si aggiusta i parastinchi, pochi istanti prima di rientrare in campo con il Perugia e firmare una serie di scatti sulla fascia che gli valgono gli applausi del «Curi», Oggi quella stessa corsia mancina ha un nuovo indirizzo: lo stadio «Capozza». Il Casarano ha chiuso per il terzino sinistro classe 1998, cresciuto nel vivaio del Torino e reduce da una prima parte di stagione da protagonista in Serie C con i grifoni. Una mossa chirurgica, calibrata su ciò che alla squadra di Vito Di Bari stava mancando: gamba, esperienza di categoria, affidabilità nel duello e nella gestione della palla sotto pressione. La notizia è stata ufficializzata dagli organi di informazione specializzati sulla Serie C e confermata dal perimetro delle statistiche che fotografano l’ultimo biennio del giocatore.

CHI È FEDERICO GIRAUDO, PROFILO TECNICO E PERCORSO
Terzino sinistro «moderno», piede sinistro educato e una progressione che gli consente di accompagnare l’azione con continuità senza scomporsi in transizione difensiva, Giraudo porta in dote oltre 100 presenze tra Serie B e Serie C e una formazione calcistica maturata in un settore giovanile come quello del Torino, storicamente attento ai dettagli tattici. In granata ha completato la trafila fino alla Primavera, quindi ha iniziato a misurarsi tra i professionisti con i prestiti a Vicenza e Ternana, prima di passare al Cesena e poi alla Vis Pesaro, dove ha trovato continuità e il primo gol fra i Professionisti. Arrivano quindi il salto alla Reggina e, nel gennaio 2023, il prestito al Cittadella in Serie B, esperienza che gli ha consolidato ritmo e aggressività a palla coperta. Nell’agosto 2024 la firma con il Perugia. Identikit chiaro: laterale di posizione, capace di difendere in avanti e di leggere bene le scalate, utile sia in linee a 4 sia come esterno a 5.

LA STAGIONE A PERUGIA, NUMERI E INDIZI
Nel campionato in corso, con la maglia del Perugia, Giraudo ha trovato spazio e responsabilità. Al momento della firma col Casarano, le rilevazioni indicavano per lui 12 presenze e 1 gol nella prima parte di campionato della stagione 2025-2026. Ma non si tratta solo di minutaggio: il profilo dati segnala un terzino affidabile nel contributo difensivo, discreto nel gioco posizionale e nel cross dalla trequarti, con valori di lettura e di duello in linea con gli standard della categoria. Per il Casarano è un innesto «pronto uso», abituato a pressioni ambientali importanti.

COSA GUADAGNA IL CASARANO: FUNZIONALITÀ E NON SOLO CURRICULUM
La stagione del Casarano, neopromosso tra i Professionisti e impegnato in un Girone C che non perdona i tempi di adattamento, sta chiedendo alla squadra salentina lucidità difensiva e qualità in uscita palla: esattamente il perimetro in cui Giraudo può dare un contributo immediato. Tre aspetti pesano più degli altri: 1) Equilibrio nelle transizioni. Il terzino sinistro ha dimostrato, tra B e C, di saper gestire l’ampiezza senza «strappare» la linea: accompagna, ma sa anche fermarsi un tempo prima per proteggere la profondità. 2) Pulizia del primo passaggio. Nei contesti in cui ha giocato, Giraudo ha alternato l’uscita rasoterra sul mediano alla ricerca dell’ampiezza sul quinto: strumenti utili in una squadra che alterna costruzione corta e palla verticale sul lato forte. 3) Esperienza di spogliatoio. Il fatto di aver frequentato club strutturati come Perugia, Reggina e Cittadella pesa nell’impatto quotidiano: conoscenza dei ritmi, abitudini di lavoro, attenzione ai dettagli. Tutto questo senza dimenticare il contesto: il Casarano è tornato tra i professionisti dopo 28 anni, ha un ambiente caldo e una dimensione cittadina che chiede solidità prima ancora che spettacolo. 

PERCHÈ PERUGIA E GIRAUDO SI SEPARANO ORA
Il Perugia, reduce da una stagione complessa nel Girone B e da 3 avvicendamenti tecnici, ha ridisegnato gerarchie e gestione della rosa. In scenari come questo, l’uscita di un titolare (o semi-titolare) può essere frutto di incastri di mercato: un nuovo profilo in entrata, esigenze di bilancio, oppure la volontà del giocatore di ritagliarsi un ruolo centrale altrove. In ogni caso, le cronache del periodo testimoniano utilizzo e rendimento del laterale mancino, con partite di spessore anche contro squadre strutturate (basti ricordare nella stagione 2024-2025 il confronto con il Milan Futuro). L’approdo a Casarano è quindi più una scelta di centralità che un ridimensionamento.

LE RADICI GRANATA E LA CULTURA DEL DETTAGLIO
Essere cresciuto nel vivaio del Torino non è un semplice bollino, ma un marcatore di metodo: lavoro quotidiano, postura del corpo in ricezione, criterio nel primo controllo. Nella Primavera granata, Giraudo ha completato la sua «alfabetizzazione» tattica prima di spostarsi nel calcio dei grandi. Questo background aiuta a comprendere perché negli ultimi due anni il terzino abbia saputo adattarsi a ambienti diversi, dal calcio posizionale di Cittadella a quello più verticale visto a tratti a Perugia, senza perdere qualità nelle letture difensive. La fascia sinistra del «Capozza» ha un dunque un nuovo qualificato proprietario: da oggi, le corse in avanti e le diagonali all’indietro avranno il ritmo di un difensore che conosce la strada.

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