Serie C
09 Gennaio 2026
TEAM ALTAMURA SERIE C - Matteo Falasca, terzino sinistro classe 2004, nell'ultima stagione e mezza ha vestito la maglia della Casertana in terza serie
L’orologio segna il primo giro di lancette della ripresa, pallone respinto al limite, coordinazione perfetta a piede mancino e traiettoria che buca il palo lontano: così, nel cuore di un Viola Park ammutolito, un terzino del 2004 ribalta gerarchie e pronostici di una finale Primavera. Quel sinistro è di Matteo Falasca e segna l’inizio dello scudetto del Sassuolo contro la sua ex casa, la Roma. Oggi, quel mancino torna d’attualità in Serie C: il Team Altamura ha tesserato Falasca in prestito dalla Casertana fino al 30 giugno 2026, mettendo a disposizione di Devis Mangia un profilo giovane, formato e già temprato dal professionismo. Una mossa che racconta ambizione e metodo.
CHI È MATTEO FALASCA
Nato il 27 aprile 2004, Falasca è un esterno sinistro di spinta, cresciuto nel vivaio della Roma, dove ha firmato il primo contratto da professionista nel 2021 e ha completato tutta la trafila del settore giovanile. Il suo passaggio al Sassuolo nell’estate 2023 ne certifica il potenziale, con un trasferimento a titolo definitivo verso una delle migliori fucine per under in Italia. Nella stagione 2023-2024 diventa titolare nel Sassuolo Primavera di Emiliano Bigica e, soprattutto, segna il gol che apre il 3-0 nella finale Scudetto Primavera contro la Roma: un highlight che pesa sulle valutazioni tecniche e psicologiche, perché racconta un giocatore capace di incidere nei momenti chiave. Il successivo step è l’ingaggio a titolo definitivo della Casertana nell’estate 2024 (con accordo pluriennale), primo vero salto nel mondo dei grandi. Il club campano sottolinea subito il profilo: terzino moderno, atletico, cresciuto per vincere i duelli a campo aperto. In 2 stagioni tra i Professionisti, Falasca ha messo insieme complessivamente oltre una trentina di presenze di Serie C.
UN TERZINO «DA CAMPO» PER ALZARE VOLUME E AMPIEZZA
Il ritorno di Devis Mangia in Italia, accolto dall’Altamura nell’estate 2025 con contratto fino al 30 giugno 2026, è legato a un’idea precisa: rendere la squadra più intensa sulle corsie, spingendola a guadagnare metri con l’uscita laterale e la rifinitura dal lato forte. Nel suo bagaglio tattico, storicamente orientato su principi di 4-4-2, 4-2-3-1 «elastici», i terzini sono leve strategiche: pressione in avanti, letture preventive, capacità di cambiare «marcia» alla transizione positiva. Falasca si inserisce in questa grammatica: mancino naturale, strutturato, con passo lungo e confidenza nel cross sull’attacco del primo palo.
IL CONTESTO ALTAMURA
Il Team Altamura è approdato in Serie C nella primavera 2024, riportando la città murgiana tra i Professionisti dopo decenni. I biancorossi hanno costruito la permanenza con pragmatismo, puntando su un’identità diretta, intensa e con grande partecipazione del blocco locale. La stagione 2025-2026 segna l’upgrade: scelta di un tecnico esperto come Mangia, innesti under mirati e l’idea di stabilizzarsi nel girone più competitivo d’Italia per ritmo e tradizione. Una complessità non secondaria riguarda la gestione dell’impianto di gioco. Negli ultimi mesi non sono mancati attriti circa la disponibilità del Tonino D’Angelo per attività di allenamento e calendario. Una logistica non sempre lineare, che tuttavia non ha impedito alla società di mantenere un livello competitivo credibile.
LA DIMENSIONE CARATTERIALE: PERSONALITÀ E FAME
Il curriculum di Falasca contiene una «memoria» importante: aver segnato in una finale che consegna uno Scudetto giovanile è un timbro che racconta personalità. D’altro canto, l’anno e mezzo vissuto in Serie C gli ha insegnato la grammatica del professionismo: battaglie di reparto, campi complessi, letture sporche ma decisive. È esattamente il tipo di bagaglio che Mangia chiede a chi deve reggere il doppio carico di spinta e protezione su un lato del campo. L’Altamura degli ultimi mesi ha seguito una linea chiara: integrare under selezionati, con background di alta formazione, accanto a riferimenti esperti e «leader di spogliatoio». Gli arrivi dal vivaio della Lazio (come Marco Nazzaro, classe 2005, contrattualizzato fino al 2027) hanno proiettato la rosa verso un equilibrio tra prospettiva e presente. L’innesto di Falasca si colloca nello stesso solco: età giusta, competenze spendibili subito, spazio per crescere.
CONCLUSIONE: UN PROFILO GIUSTO AL POSTO GIUSTO
Il calcio di Serie C è spesso una questione di dettagli: l’ampiezza ben interpretata, un cross al momento giusto, la postura corretta in un uno contro uno che sembra casuale e invece pesa. L’arrivo di Matteo Falasca al Team Altamura per Devis Mangia è la somma di queste piccole grandi cose. Un prestito lungo, una formazione di alto livello, una prima esperienza tra i pro già significativa e un gol, quel gol, che racconta coraggio e qualità. Se l’Altamura saprà mettere Falasca nelle condizioni di esprimere la propria corsa senza perdere lucidità, la scommessa potrà trasformarsi in valore strutturale. E quel mancino che ha zittito il Viola Park potrà tornare a ruggire anche sotto il vento della Murgia.