Serie C
09 Gennaio 2026
LATINA SERIE C - Giacomo Tomaselli, attaccante esterno classe 1999, la sua carriera è partita da Borgosesia ai tempi in cui debuttò giovanissimo in Serie D
Allo stadio comunale di Crema la sera porta umidità e riflessi sulle bandierine del calcio d’angolo. È lì, proprio in quell’area piccola dove la Pergolettese ha incassato più di un gol su palla inattiva, che l’ennesima partita si è complicata. Alla fine, nella nota di rito pubblicata l’8 gennaio, è arrivata un’altra notizia: il saluto a Giacomo Tomaselli. Non un addio rumoroso: un passaggio di consegne, come accade spesso in Serie C, ma con una lettura tecnica precisa. L’esterno piemontese del 1999 lascia Crema dopo la prima metà di stagione e vola al Latina, a caccia di minuti, responsabilità e un contesto tattico che ne valorizzi il piede destro e la capacità di strappare sulla fascia. Il giocatore lascia con un bilancio di 17 presenze in gialloblù tra campionato e Coppa.
UN AFFARE NORMALE? NON PROPRIO
Niente fuochi d’artificio, né cifre da capogiro; eppure il profilo di Tomaselli dice perché il Latina ci ha puntato con decisione. Ala-mezzala duttile, capace di lavorare a piede forte a destra e di entrare dentro al campo quando parte da sinistra, il classe 1999 ha già attraversato palcoscenici che, a questo livello, contano: Monza, Gozzano, AlbinoLeffe, Virtus Entella, un passaggio alla Feralpisalò, quindi Pergolettese. Un curriculum costruito passo dopo passo, con l’etichetta di giocatore «di sistema» che non si tira indietro quando la partita pretende corsa, letture difensive e profondità. La sua scheda, anagrafica, ruolo, tappe e minutaggi, racconta di un percorso solido; nelle ultime settimane le statistiche di terze parti lo fotografavano tra i giocatori più utilizzati della Pergolettese, senza gol ma con qualche contributo nell’ultimo passaggio.
CHI È GIACOMO TOMASELLI
Classe 1999, nato a Borgosesia, altezza 1,75 m, piede destro, Tomaselli è cresciuto nel settore giovanile del club di casa prima di affacciarsi alla Serie D giovanissimo, quindi il salto tra i professionisti con il Monza. La sua evoluzione tattica è stata graduale: da esterno «puro» di spinta a giocatore capace di interpretare pure il ruolo di mezzala offensiva in 4-3-3, o di «quarto» nel 3-5-2, con compiti di copertura sul quinto avversario. Le tappe principali, Gozzano (in prestito), AlbinoLeffe, Virtus Entella, parentesi Feralpisalò, infine Pergolettese, compongono un bagaglio che supera le 200 presenze tra Serie C e Coppe, con un numero non trascurabile di minuti nelle ultime stagioni. L’arrivo a Crema (estate 2025) era stato salutato come un’operazione mirata dal Pergo: contratto biennale fino a giugno 2027 e investitura di giocatore pronto per alzare il livello della catena laterale.
L'ADDIO ALLA PERGOLETTESE
Non c’è un retroscena drammatico. La scelta è, anzitutto, tecnica. In gialloblù, tra infortuni minori e rotazioni, Tomaselli ha messo insieme 17 presenze senza trovare la rete, numeri da «operaio di fascia» più che da finalizzatore. In un contesto in cui la Pergolettese ha fatto fatica sulle palle inattive e nei dettagli difensivi, la priorità per lo staff tecnico è parsa quella di reindirizzare le risorse su altri profili e, parallelamente, di non frenare un giocatore che chiedeva più centralità. La formula non è stata dettagliata nei comunicati, ma la sostanza è chiara: il passaggio al Latina offre a Tomaselli la possibilità concreta di alzare minutaggio e impatto.
PERCHÈ IL LATINA LO PRENDE ADESSO
Il calendario propone subito appuntamenti sensibili per la corsa nerazzurra alla parte sinistra della classifica. L’orizzonte immediato è il match del 10 gennaio 2026 al «Francioni» contro il Trapani: partita che misura la condizione della squadra e, potenzialmente, l’inserimento dei volti nuovi. Inserire un esterno «pronto gara» come Tomaselli alla vigilia di uno snodo del genere consente a Volpe di allargare le soluzioni sulle corsie e gestire meglio rotazioni e cambi di modulo in corsa. 1) In un 4-3-3 classico, l’ex Pergolettese può agire da ala destra a piede forte, con licenza di allargare e arrivare al cross sul secondo palo per l’attaccante centrale (in rosa c’è il riferimento Giacomo Parigi, in buon momento realizzativo nelle ultime settimane), oppure da sinistra per attaccare la zona luce tra terzino e centrale e servire l’inserimento della mezzala. 2) In un 3-4-2-1, può occupare la casella di esterno a tutta fascia se si cerca gamba e profondità, oppure quella di uno dei due trequartisti «larghi» dietro al 9, con compiti di «allungare» le linee avversarie per creare spazio dentro al campo per il rifinitore. La sua conoscenza dei meccanismi di Gennaro Volpe, maturata ai tempi della Virtus Entella, riduce i tempi di adattamento.
LA SINTESI: UN TRASFERIMENTO UTILE PER TUTTI
Per il giocatore: più minuti, responsabilità, un tecnico che lo conosce e un sistema adatto alle sue caratteristiche. Per il Latina: ampiezza, corsa, pressione «post-perdita», un profilo che consente di variare il piano gara senza cambiare gli equilibri. Per la Pergolettese: margine per riequilibrare la rosa e puntare su profili più «decisivi» in area o su palla inattiva, dove il Pergo ha mostrato fragilità. Nelle prossime settimane il campo dirà quanto e come l’operazione peserà. Ma il senso complessivo è già chiaro: quando una cessione «apre» le finestre giuste su entrambi i lati, è più di una semplice riga di mercato. È un’aggiustata di traiettoria.