Serie C
09 Gennaio 2026
TRAPANI SERIE C - Valerio Antonini, numero uno del club siciliano nonchè della squadra di basket cittadina
Il boato della curva si smorza in un brusio incredulo quando il tabellone lampeggia la classifica aggiornata: al Trapani sono stati tolti altri 7 punti. Sommati agli 8 maturati a inizio stagione, fanno 15. È l’istantanea di un campionato che si piega all’improvviso, di una squadra che scivola, di un club che deve ricalcolare la rotta mentre le luci dello stadio sono ancora accese. La decisione del Tribunale Federale Nazionale l’8 gennaio ha trasformato una rincorsa difficile in un percorso ad ostacoli, con conseguenze non solo sportive ma anche economiche e, soprattutto, di mercato: perfino la trattativa per Manuel Fischnaller al Perugia ora traballa.
DAL CAMPO ALLE AULE: PERCHÈ È ARRIVATO IL -7
La nuova penalizzazione si lega al mancato rispetto delle scadenze del 16 ottobre 2025: stipendi di luglio e agosto 2025 non corrisposti a tesserati e dipendenti del settore sportivo, insieme a ritenute Irpef, contributi Inps e «incentivi all’esodo» non versati. Il TFN ha aggiunto un’ammenda di 6.500 euro e inibizioni a carico di diversi dirigenti del club, tra cui il proprietario Valerio Antonini. Sono provvedimenti che poggiano su una catena di controlli riattivati con il nuovo impianto di vigilanza economico-finanziaria in Serie C. Il quadro sanzionatorio non nasce dal nulla. Il 20 giugno 2025, la Corte Federale d’Appello aveva già confermato il precedente -8 (inflitto il 29 maggio 2025), da scontare nella stagione 2025-2026: origine, una serie di violazioni di natura amministrativa rilevate dagli organi federali. Da quel punto, il margine d’errore si è assottigliato fino all’ennesimo scivolone autunnale e al nuovo -7 di gennaio.
I PRECEDENTI: NON SOLO TRAPANI, LA MAPPA DELLE SANZIONI
La Serie C degli ultimi mesi ha fatto registrare numerosi casi. La Triestina ha visto ridurre la penalizzazione da 9 a 7 punti in appello ma rimane gravata da una pesantissima penalizzazione nel Girone A, mentre la Lucchese (anche se ormai non più attiva con la vecchia società e ripartita dall'Eccellenza con un nuovo sodalizio) si è vista confermare 6 punti; al contrario il Foggia è stato prosciolto e la penalizzazione di 3 punti è stata annullata a settembre. Questi esiti disomogenei raccontano un principio: l’entità della sanzione è funzione della gravità e della recidiva, ma l’esito può cambiare ai diversi gradi di giudizio. Il Trapani stesso ha già percorso la trafila TFN-CFA per il primo -8, con successivo ricorso al Collegio di Garanzia del CONI.
LA CLASSIFICA SI RISCRIVE: IMPATTO IMMEDIATO
I 15 punti di penalizzazione ricalibrano il campionato del Trapani sul piano più duro possibile: quello della sopravvivenza. Con il -7 di gennaio, i granata si ritrovano con una quota in classifica più bassa di quella maturata sul campo, costretti a inseguire la zona salvezza e a guardarsi dai playout. È una condizione che modifica le scelte tecniche dell’allenatore, restringe i margini per gli esperimenti e accentua il peso di ogni pareggio. L’obiettivo diventa pragmatico: non «giocare bene», ma «fare punti» ogni settimana. In più, il nuovo provvedimento arriva mentre la concorrenza del Girone C spinge forte: basta scorrere la graduatoria per capire che l’inerzia pende dalla parte di chi ha consolidato i propri automatismi al giro di boa.
LO SFONDO SOCIETARIO: TRA CALCIO E BASKET
Il terremoto non riguarda solo il pallone. Anche il progetto parallelo del basket, il Trapani Shark, ha incassato penalizzazioni in Serie A (prima -4, poi un ulteriore -1 a novembre 2025), con un contenzioso che ha inasprito la dialettica tra il club di Valerio Antonini e la giustizia sportiva. La sfera mediatica si è così popolata di parole come «persecuzione» e «ricorsi», mentre il fronte legale si è allargato promettendo battaglie al Collegio di Garanzia del CONI, al TAR e finanche al Consiglio di Stato. In questo clima, il calcio paga un prezzo di reputazione che finisce per riflettersi anche sul mercato.
IL MERCATO SI COMPLICA: IL CASO FISCHNALLER
Nel pieno della sessione invernale, la penalizzazione entra a gamba tesa sul mercato. Manuel Fischnaller dovrebbe avere un accordo con il Perugia, ma l’operazione è in bilico: con il Trapani sotto sanzione, trattenere un attaccante da doppia cifra stagionale diventa una tentazione fortissima. La volontà del giocatore è fattore decisivo, ma il quadro competitivo spinge il club a blindare il proprio capocannoniere. Una penalizzazione multipla è un fardello emotivo. Gli allenatori parlano spesso di «cerchio» e «noi contro tutti», ma la realtà è più sfumata: i calciatori ragionano sul contratto, sul minutaggio, sul proprio valore di mercato. Se la prospettiva diventa difendere la categoria, chi ambiva a una vetrina da playoff può guardarsi intorno. In mezzo, conti che devono tornare e tempistiche che corrono: la finestra invernale chiude il 2 febbraio 2026.