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Primavera 1

Colpo del Torino, il gol del bomber fa sognare il suo popolo! Continua il lunghissimo tabù del Milan

I Diavoli non hanno mai vinto in campionato in casa dei granata e scivolano in classifica. Seconda vittoria di fila per Baldini

toro milan

Primavera 1 - In foto: Romeo Sandrucci, esterno offensivo del Torino e Filippo Scotti, centravanti del Milan. TORINO-MILAN 1-0.

Una vera e propria "bestia nera", o meglio "granata". Questo Torino, infatti, quando incontra tra le mura amiche il Milan è imbattibile. Da quando il campionato di Primavera è stato unificato con il girone unico, i rossoneri non hanno mai vinto ad Orbassano. L'unica eccezione: un ottavo di Coppa Italia nel dicembre del 2019, in cui hanno superato il Toro solamente ai rigori. Il tabù continua ininterrottamente per il Milan, che questa volta viene superato 1-0. Decide il gol nel primo tempo di Michael Anthony Zeppieri, che colpisce alla fine del primo tempo. Rimane l'imbattibilità granata e la "maledizione" per i lombardi, è un colpaccio!

Toro forza uno

La posta in palio è alta: il Torino cerca il secondo successo di fila, che darebbe fiducia e soprattutto meno affanno per provare ad uscire dalla zona retrocessione; il Milan, invece, vuole agganciare i primi sei posti. Il risultato è che vige l’equilibrio: i granata, che cercano di sfruttare specialmente la fascia destra con un Sandrucci pimpante, conquistano qualche corner, su cui però i propri alfieri non riescono a svettare; i ragazzi di Renna non trovano sbocchi e vengono stanati in mezzo al campo. Merito della difesa granata pressoché insuperabile e che beneficia l’intero sviluppo della manovra del Torino, che con le sue ali d’attacco cresce di tempo in tempo. La prima occasione è proprio per il Toro e arriva al 24’: il Milan costruisce male dal basso, dal limite dell’area Perciun ruba palla, cerca il secondo palo ma apre troppo il destro. Tutto da rifare. È suona come una sveglia per il Diavolo, che ora prova a pungere con le sue corna: al 28’ Castiello riceve defilato sulla sinistra, si accentra e lui sì che trova lo specchio e il palo lungo, Siviero ci mette i guantoni ed allontana. Decisivo poco dopo ancora Siviero: al 32’ Kugyela si fida troppo del suo mancino, prova a stoppare un pallone volante, ma glielo sottrae alle spalle Castiello, che imbuca subito per Scotti, il quale spara addosso al portiere. Il Toro resta in partita, anzi, spinge soprattutto sul lato destro, come ha fatto dal 1’: al 43’ si accende Sandrucci, con un controlla lascia ancora sul posto Tartaglia, serve in profondità Zaia, sovrappostosi che, dal fondo trova al centro dell’area Zeppieri, che prima fa una finta e poi spara in porta. Ecco il vantaggio granata, proprio agli sgoccioli dell’intervallo.

Assedio e muro

Il Milan rientra in campo affamato, agguerrito e anche con una novità: Geroli per Pandolfi. L’approccio dei rossoneri è perfetto e il Toro non può permettersi di abbassare la guardia. E non lo fa: i granata si fanno vedere davanti, Kugyela lancia Zeppieri con una verticalizzazione perfetta, ma l’11 strozza troppo il mancino al 12’. L’azione continua e passa sul fronte opposto: Scott in area appoggia per Castiello, ma in scivolata Liema Olinga compie un vero e proprio miracolo, osannato sia dai tifosi che dai compagni. Insiste il Milan: al 20’ dialogano Nolli e Scotti che, in mezzo a due, non riesce a dar forza alla sua conclusione tentata. Ma è ancora la retroguardia torinista a farla da padrone, per scardinarla Renna punta su un Diavolo a trazione ultra-offensiva, inserendo anche Angelicchio nella mischia. Nell’ultimo quarto d’ora è pressing asfissiante del Milan, che ora assedia il Toro, anche se Ferraris, al 38’, sfiora di testa il 2-0 sul bel cross dalla sinistra di Carrascosa. I rossoneri cercano in ogni modo di penetrare in area, ma capitan Pellini e soci innalzano un muro altissimo, fino al 96’.

Fischia tre volte Teghille, dopo il successo con la Cremonese arriva la seconda vittoria di fila. Basta il gol di Zeppieri per decidere la sfida contro il Milan che, in attesa dei risultati della domenica, scivola all’ottavo posto.


IL TABELLINO

TORINO-MILAN 1-0
RETI: 43' Zeppieri (T).
TORINO (4-3-3): Siviero 7, Zaia 7 (23' st Gatto 6), Pellini 7, Carrascosa 6.5, Kugyela 6 (29' st Tonica 6), Ferraris 6.5, Liema Olinga 7.5, Perciun 6 (42' st Brzyski sv), Sandrucci 7.5 (42' st Carvalho sv), Zeppieri 8, Bonacina 6 (23' st Conzato 6.5). A disp. Cereser, Gallo, Desole, Barranco, Spadoni, Luongo. All. Baldini 7.
MILAN (4-3-1-2): Longoni 6, Nolli 6.5, Vladimirov 6.5, Colombo 6, Tartaglia 5.5 (28' st Angelicchio 6), Mancioppi 6.5 (28' st Cisse 6), Pandolfi 5.5 (1' st Geroli 6), Perera 6, Lontani 5.5 (42' st Zaramella sv), Castiello 6, Scotti 7. A disp. Bianchi, Pagliei, Dotta, Grilli, Petrone, Cullotta, Vechiu. All. Renna 5.5.
ARBITRO: Teghille di Collegno 6.
COLLABORATORI: Galasso di Torino e D'Ambrosio Giordano di Collegno.
AMMONITI: 18' st Tartaglia (M), 47' st Geroli (M).


LE PAGELLE

TORINO

Siviero 7 Abbassa la saracinesca e lancia i titoli di cosa. Mette fuori il cartello "da qui non si passa" e così è. Il portiere granata evita ogni problema: nel primo tempo salva sugli unici due tentativi del Milan e nella ripresa blocca ogni mina vagante. 

Zaia 7 Sempre attento dietro, ma quando ha spazio non si fa intimorire e si sovrappone con estrema costanza. Suo, difatti, l'assist per il gol decisivo di Zeppieri, che trova con un bel servizio corto preciso. 

23' st Gatto 6 Entra in maniera caparbia, attento ad ogni dettaglio. Con Lontani da fronteggiare se la cava egregiamente, allontanando tutti i palloni sporchi. Quando Baldini lo chiama in campo, si fa sempre trovare pronto.

Pellini 7 Sale in cattedra soprattutto nel secondo tempo, dove annienta ogni tentativo rossonero. Arriva un pallone dalle sue parti? Non passa, c'è sempre il capitano a salvare, allontanare, smistare. Insomma, a fare qualunque cosa. Continua il suo ottimo momento di forma, partita dopo partita è sempre di più il protettore della difesa.

Carrascosa 6.5 Forma una cinghia difensiva da cui è complicato uscirne. Scotti ha faticato, per l'appunto, contro la fisicità dello spagnolo. Nel finale ricopre anche la posizione di terzino sinistro: non si limita alla copertura, ma quando ha spazio si alza, trovando con qualche ottima trama i compagni. Il cross al bacio per Ferraris è un esempio.

Kugyela 6 Baldini lo sta testando da terzino e l'ungherese sta dando buone risposte. Senza una vera e propria ala da marcare ha avuto anche meno grattacapi e più libertà di spinta, anche se difensivamente parlando c'è più di un dettaglio da migliorare. In ogni caso, prova passata.

29' st Tonica 6 L'ex Legnago compie il suo esordio in casa con una prestazione solida. Sventa di testa molti palloni pericolosi, allontanando il più possibile le minacce avversarie. Si fa ben notare.

Ferraris 6.5 Fatica nel primo tempo, eccelle nel secondo. Nella ripresa l'8 granata, con i suoi guizzi ed inserimenti, offre una soluzione in più in mezzo al campo e Geroli incappa in tante difficoltà. Guadagna falli importanti e, nel finale, sfiora anche di testa il raddoppio sul servizio perfetto di Carrascosa. Con più costanza all'interno dei 90' può essere davvero una mezzala totale.

Liema Olinga 7.5 Il centrocampo granata ha il suo padrone. Contro il Milan sforna una delle sue migliori prestazione con la maglia del Torino: davanti alla difesa si diverte nella regia. Blocca con i suoi contrasti Lontani che fatica a sfondare, mette sempre la parola "fine" ad ogni occasione milanista e, ultimo ma non per importanza, imposta, allarga il gioco con una precisione minuziosa. Fa letteralmente tutto. E benissimo. 

Perciun 6 In mezzo al campo cerca di inventare, anche se l'esecuzione non va - spesso - di pari passo con l'idea. Si applica bene anche in fase di non possesso, andando a sporcare qualche pallone giocato dal Milan, anche se poi la scelta la sbaglia più volte. Crea, in ogni caso, tante opportunità con i suoi movimenti e anche con una conclusione di destro nel primo tempo che va di poco a lato. 42' st Brzyski sv

Sandrucci 7.5 Gioca un primo tempo di livello altissimo, in cui viene raddoppiato, a volte anche triplicato. Baldini gli lascia piena libertà di agire sulla destra e viene ripagato. Dal primo all'ultimo fa girare la testa a Tartaglia, che sull'1-0 viene saltato secco da un suo stop orientato. Gli è mancato solamente il gol per coronare una partita quasi perfetta. 42' st Carvalho sv

Zeppieri 8 Sostituire Gabellini non è un compito semplice, per nessuno. Ma l'11 granata si fa trovare pronto, sia come atteggiamento sia come posizionamento in mezzo al campo. E il gol lo dimostra: aggancia in un fazzoletto il servizio di Zaia, ha la lucidità di fintare il tiro e poi scaricare il destro in rete. Nel secondo tempo non smette mai di attaccare la profondità, allungando le maglie milaniste e creando spazi per gli esterni.

Bonacina 6 Nel giorno del suo compleanno, gli è mancato quel guizzo decisivo nell'ultima scelta. Come al solito, spinge sulla sinistra e il livello di pericolosità offerto è sempre alto, ma Nolli è attento quanto bravo e lo aspetta sempre lì, nel posto giusto. Ottimi i suoi cambi campo per Sandrucci, che trova sempre con il tempo giusto.

23' st Conzato 6.5 Baldini azzecca il cambio. Il 21, anche grazie al suo spirito di sacrificio, non rinuncia mai di fare quella corsa in più per dare supporto ai difensori e, sulla trequarti, tiene un pallone dopo l'altro. Ha la colla sugli scarpini? Chissà, fatto sta che guadagna tanti falli importanti, che fanno salire il baricentro e fanno prender fiato e minuti alla squadra.

All. Baldini 7 Individua dal primo istante il lato "debole" del Milan nella fascia destra del Toro. La scelta immediata di Sandrucci va proprio in questa direzione ed è stata vincente. Sopperisce alla superiorità numerica in mezzo al campo dei rossoneri proprio grazie a questa chiave tattica, dato che costringe almeno un centrocampista avversario al raddoppio sul 30. Poi, è servito il cinismo di Zeppieri, a cui chiede di disegnare le tracce in profondità. E lui esegue egregiamente. Questo è un successo del collettivo, al cui interno c'è ovviamente anche Baldini stesso.


MILAN

Longoni 6 Nulla può fare sul gol subito, in cui è la difesa che avrebbe dovuto e potuto fare molto meglio. A parte qualche errore in costruzione, si fa trovare sempre pronto, allontanando ogni possibile minaccia.

Nolli 6.5 Bellissimo il duello ingaggiato con Bonacina, che vince proprio il milanista. Attento e solido in ogni intervento, s'intasca l'avversario con una prestazione difensiva nel segno della perfezione. Davanti si fa notare con costanza soprattutto nella ripresa, quando prende più licenze e offre una traccia in più alla squadra.

Vladimirov 6.5 A parte un'uscita sbagliata, governa l'area di rigore con i suoi 190 centimetri di altezza. Coraggio e sicurezza, è questo che dimostra a tutta la sua squadra con i suoi interventi chirurgici. Zeppieri fatica nell'oltrepassarlo, soprattutto in velocità: grazie alle sue leve lunghe, il centrale del Milan arriva sempre in contrasto, allontanando le conclusioni avversarie.

Colombo 6 Con un Tartaglia non brillantissimo, viene spesso lasciato solo nell'uno contro uno con Sandrucci, in cui il torinista ha quel guizzo in più. Ha, dunque, spesso bisogno del supporto del compagno, ma temporeggiando riesce comunque a ritardare qualche giocata del 30 del Toro.

Tartaglia 5.5 Contro uno scatenato Sandrucci non riesce ad essere, come il suo solito, preciso, sfolgorante. In parole più brevi fatica tantissimo nel limitare le sgasate dell'ala granata, che sguscia quasi sempre via. Anche al momento del gol si fa saltare troppo facilmente dallo stesso Sandrucci, che lo lascia sul posto. Renna si accorge delle difficoltà e a metà ripresa lo sostituisce.

28' st Angelicchio 6 Riceve ben pochi palloni per poter entrare nel vivo del match. Si muove molto, cerca spazi nella chiusa difesa granata, che tuttavia lo argina bene e lo chiude in anticipo.

Mancioppi 6.5 Un vero box-to-box tra le fila milaniste. L'8 rompe tutte le linee con le sue cavalcate, che spaccano nettamente il centrocampo granata: sia Perciun che Ferraris lo hanno spesso rincorso, senza rubargli il pallone. Tra i quattro in mezzo del Milan è senza dubbio il più continuo, il più propositivo.

28' st Cisse 6 Si posiziona davanti alla difesa nell'ultimo quarto d'ora. Smista qualche pallone con ordine e precisione e il Milan riesce a sviluppare tante azioni, anche grazie a lui, nel finale.

Pandolfi 5.5 Da play è andato in seria difficoltà contro la rocciosità del centrocampo del Torino. Non riesce ad essere quel regista basso che abbiamo visto nel corso della stagione, non riuscendo nemmeno a trovare uno spazio nel quale ricevere e giocare i palloni. Corre tanto, ma a vuoto. Offre aiuto anche a Tartaglia nel triplicare, addirittura, Sandrucci. 

1' st Geroli 6 Più coinvolto rispetto a Pandolfi, non riesce in ogni modo a svoltare le sorti del centrocampo del Milan. Comincia bene, entra appunto con un approccio giusto, centrato, ma poi esce dai radar, anche per via del campo di posizione nel finale.

Perera 6 Lavora in sordina. Se in fase di costruzione si nota poco, dà manforte alla difesa, soprattutto a Tartagna nel raddoppio ai danni di Sandrucci. Con l'uscita dal campo dello stesso Tartagna, scende e lavora da terzino sinistro, dimostrando tanta affidabilità.

Lontani 5.5 Annullato ed intascato nel duello con Liema Olinga, che gli ruba anche il fiato. Il trequartista del Milan cerca la sua mattonella, ma non la trova praticamente mai, soprattutto a causa della bravura dei granata. Si vede poco, Renna cerca di collocarlo anche sulla sinistra, largo, ma le risposte sono pressoché le stesse. 42' st Zaramella sv

Castiello 6 Si trova bene nell'intesa con Scotti: i due s'intendono, dialogano più volte, anche se qualche volta si pestano i piedi. Bello il filtrante per il compagno nel primo tempo sulla palla rubata a Kugyela, nella ripresa, in cui tuttavia si vede molto meno, sfiora anche il gol, ma partendo in fuorigioco. 

Scotti 7 Il più esperto è anche il migliore in campo di un Milan poco creativo. Prova a dare tocchi di colore proprio lui, lavorando con il fisico e cercando di scardinare la difesa del Torino. Ci riesce a tratti, ma non riesce a superare Siviero.

All. Renna 5.5 Continua la maledizione Toro per il Milan, che si è presentato ad Orbassano non nella sua miglior versione. Nel primo tempo i rossoneri hanno avuto poche idee, di cui nessuna alla fine realmente vincente; nella ripresa è emerso il carattere, l'orgoglio, ma ha prevalso la confusione. Serve equilibrio, Renna deve trovarlo al più presto dato che le 6 davanti corrono.

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