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Italia Under 19

È la sfida delle sfide! L'Italia di domani si prepara alla partita con la Spagna: le scelte di Bollini

Mercoledì pomeriggio a Coverciano la prima uscita del nuovo anno degli Azzurrini classe 2007

Italia U19-Spagna, il primo esame del 2026: a Coverciano un’amichevole che pesa

ITALIA UNDER 19 • Nicholas Trabucchi, difensore del Parma, e Mattia Mosconi, attaccante dell'Inter

Il vento taglia l’erba di Coverciano e porta un’eco familiare: è il rumore dei tacchetti di una generazione che corre. Non sono ancora “grandi”, ma il calendario è da adulti: mercoledì 14 gennaio 2026, alle 14:00, l’Italia Under 19 affronta la Spagna in un’amichevole che di “soft” ha solo il nome, perché da qui si capisce quanto valga il motore degli Azzurrini che hanno appena chiuso la prima fase di qualificazione all’Europeo di categoria al primo posto del loro girone. Un test in casa, a Coverciano, trasmesso in diretta su Vivo Azzurro TV, pensato per alzare l’asticella: l’avversario migliore per misurare il proprio livello è spesso quello più esigente.

PERCHÉ LA SPAGNA, PERCHÉ ADESSO

Un’amichevole all’apparenza “di passaggio”, in realtà piazzata chirurgicamente nella settimana che introduce il 2026 competitivo dell’Under 19. La Spagna è parametro costante del calcio giovanile europeo: organizzazione, palleggio, talento diffuso. Un anno fa, a Las Rozas, gli Azzurrini allora già guidati da Bollini persero di misura 1-0 al 91’, in una gara utile a prendere le misure in vista della fase élite di primavera. Quel precedente racconta l’intensità delle sfide con “la Roja” e spiega perché il confronto resti, per definizione, un crash-test di livello. La novità di quest’anno è il contesto: l’Italia arriva alla partita dopo aver vinto il proprio mini–torneo autunnale di qualificazione in Sicilia (tra Acireale e Catania) con 7 punti, davanti a Polonia, Moldavia e Bosnia ed Erzegovina. Un dato che pesa non solo per la classifica, ma per ciò che implica: gestione dei momenti, saper cambiare pelle tra settimane diverse, confermare l’identità competitiva lontano dai riflettori della A.

IL DOMINIO D'AUTUNNO

Nella prima fase, l’Italia Under 19 ha capitalizzato in fretta: 7 punti in tre partite, primato nel Gruppo 9 e biglietto staccato per la successiva finestra di qualificazione. Il calendario d’autunno ha detto Moldavia, Bosnia, Polonia; la geografia ha detto Sicilia, fra Acireale e lo stadio “Angelo Massimino”. La fotografia ufficiale del percorso è nella comunicazione UEFA: l’Italia in cima al girone, pronta a una fase élite che, secondo il sorteggio di dicembre, si giocherà a fine marzo e in cui gli Azzurrini ospiteranno un raggruppamento con Turchia, Slovacchia e Ungheria. Un triangolo di scuole calcistiche diverse, che rende ancora più mirata l’amichevole con la Spagna in termini di ritmi e qualità tecnica. Gli Azzurrini hanno un vantaggio: la consapevolezza. Il gruppo è stato costruito con attenzione ai dettagli e con un filo rosso che unisce categorie e percorsi. La scorsa stagione, nella tormentatissima fase élite, l’Italia si è trovata nel girone con Francia e Spagna, uscendone senza sconfitte ma pagando un singolo passo falso. Le lezioni servono: oggi la gestione è più matura e l’obiettivo è dichiarato, arrivare al Galles (sede della fase finale dell’Europeo U19 2026) passando dalla porta principale.

LA LISTA DI BOLLINI

Il ct Alberto Bollini ha chiamato 22 calciatori. La base anagrafica è quella dei nati nel 2007, con quattro eccezioni del 2008. È un dettaglio che racconta molto della politica tecnica: consolidare l’ossatura del blocco 2007 inserendo, con intelligenza, profili più giovani e già pronti al salto. Nel gruppo figura infatti una linea “2008” composta dai difensori Mattia Marello (Inter) e Luca Reggiani (Borussia Dortmund) e dai centrocampisti Christian Comotto (Spezia) e Federico Steffanoni (Atalanta). Tra i pali, Alessandro Nunziante (Udinese) e Tommaso Vannucchi (Pontedera). Un mix ragionato, con rappresentanza importante di Inter, Roma, Atalanta, Milan, Juventus, Parma e un respiro internazionale garantito dalle esperienze all’estero di Natali (poi sostituito da Terlizzi per un infortunio) e Reggiani. Raduno fissato a domenica 11 gennaio in serata a Coverciano.

Non è solo un elenco: sono storie. C’è Mattia Liberali (classe 2007), trequartista che ha lasciato il Milan per legarsi al Catanzaro con un accordo pluriennale e che oggi porta in Under 19 quell’ibrido di creatività tra le linee e capacità di rifinitura maturato nelle giovanili rossonere. Un trasferimento che ha fatto rumore nell’estate 2025 e che restituisce ai giallorossi un potenziale titolare di lungo periodo. C’è Mattia Mosconi (2007), esterno offensivo dell’Inter: ha già assaggiato la concretezza del calcio dei “grandi” fra Primavera tricolore, Supercoppa e minuti con l’Inter Under 23 in Serie C, e porta in dote profondità, strappi e senso della porta. In Under 19 il suo passo è benzina per le transizioni. C’è Cristian Cama (Roma, 2007), terzino sinistro moderno, gamba e piede, reduce dal rinnovo fino al 2027 con i giallorossi: un segnale di fiducia del club e un investimento tecnico su un profilo che, nelle nazionali giovanili, ha già messo in mostra personalità. Accanto a lui, il romanista Federico Nardin e lo juventino Francesco Verde, due elementi che garantiscono opzioni a tutta la linea arretrata.

CLUB, ORIZZONTI, MATURAZIONE

Guardando l’elenco dei 22 convocati di Bollini, colpisce la distribuzione dei club: Inter e Roma portano un nucleo largo, Atalanta conferma la propria centralità formativa, Milan e Juventus presidiano i due estremi (creatività e pragmatismo), Parma riafferma la propria scuola. È la fotografia di un movimento che, al netto delle fisiologiche oscillazioni, continua a produrre profili già pronti al salto tra Primavera, Under 23 e prime squadre. Il caso Liberali è emblematico: passaggio a Catanzaro con orizzonte lungo e gradualità d’impiego. Il caso Mosconi racconta invece un percorso accelerato: titoli giovanili, debutto tra i pro, continuità. In difesa, i 2008 (Reggiani, Marello) danno profondità e alimentano concorrenza interna sana. A metà campo, Steffanoni e Comotto riflettono due scuole differenti (Bergamo e Liguria) ma complementari; Sala (Milan) è pedina di equilibrio. In avanti, oltre a Liberali e Mosconi, occhio a Jamal Iddrissou (Inter) per attacco della profondità e fisicità, a Alex Castiello (Milan) per qualità nel legare e a Filippo Galvagno (Cesena) per lavoro “sporco” tra le linee. È la varietà dei profili a consentire a Bollini di cambiare spartito in corsa senza perdere identità.

PIÙ DI UN'AMICHEVOLE

La sfida con la Spagna non assegna punti, ma costruisce risposte. Dice se l’Italia Under 19 è pronta a reggere ritmo e qualità contro una scuola che fa dell’identità la propria bandiera. Dice se i 2008 hanno già nelle gambe una partita del genere. Dice se i riferimenti cardine del 2007 possono alzare ancora il proprio tetto. Soprattutto, dice se la rotta verso marzo ha il vento giusto. In palio non c’è un trofeo, ma c’è la credibilità di un percorso. È spesso questa la differenza fra fare strada e fermarsi a metà.

I CONVOCATI

Portieri: Alessandro Nunziante (Udinese), Tommaso Vannucchi (Pontedera);
Difensori: Cristian Cama (Roma), Manuel Maffessoli (Atalanta), Mattia Morello (Inter), Federico Nardin (Roma), Luca Reggiani (Borussia Dortmund), Federico Terlizzi (Roma), Nicolas Trabucchi (Parma), Francesco Verde (Juventus);
Centrocampisti: Filippo Cerpelletti (Inter), Christian Comotto (Spezia), Alessandro Di Nunzio (Roma), Elia Plicco (Parma), Emanuele Sala (Milan), Federico Steffanoni (Atalanta);
Attaccanti: Alex Castiello (Milan), Filippo Galvagno (Cesena), Jamal Iddrissou (Inter), Mattia Liberali (Catanzaro), Antonio Stefano Merola (Juventus), Mattia Mosconi (Inter).

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