Kings World Cup Nations
10 Gennaio 2026
KINGS WORLD CUP NATIONS INDONESIA • (Foto Kings League)
Arcipelago più grande del pianeta e quarta nazione più popolata, con più della metà degli abitanti collocati sulla stessa isola, Java, da sola più popolosa della Russia e due volte tanto il Regno Unito. Sì, forse non si direbbe, ma l'Indonesia è enorme, ed enorme è il sogno che sta vivendo alla sua prima Coppa del Mondo targata Kings League. Lo dice quel primo posto in classifica a punteggio pieno dopo due giornate su cui nessuno avrebbe scommesso una rupiah, ma che è tra le mani della sorpresa più bella di tutto il Mondiale. Quello che la Germania scuote con una prova di forza importante, quello che è pronto a emettere i suoi primi verdetti.
Arabia Saudita-Indonesia valida per il primo posto solitario in classifica: no, a inizio Mondiale non era previsto. Eppure, è la magia della Kings, che dopo aver visto i biancoverdi stupire con la strafavorita (nel girone) Messico e i biancorossi battere l'India, li mette una dinanzi all'altra per continuare a sognare. Quando si parla di favole, però, c'è una terra speciale, gigantesca. Quella di Atta Halilintar, presidente di un'Indonesia che fa succedere l'impossibile. Yamani porta avanti gli asiatici nell'escalado con un mancino incrociato rasoterra che resiste per tutto il primo tempo, animato dal rigore presidenziale calciato sulla traversa proprio da Atta e dalle prime parate di Nazil. Lui che a inizio ripresa non può molto sullo shootout di Alaqeeli, che rimette in gioco l'Arabia Saudita all'inizio di un secondo tempo in cui succede un po' di tutto. Sì, perché l'Indonesia sorprende giocando la carta joker anziché aspettare gli avversari per sottrarre la loro, e in più opta per il gol doppio anziché per un rigore o uno shootout.
Una mossa, però, visionaria, perché i sauditi, già con l'uomo in meno per un cartellino giallo, prendono pure un rosso, offrendo due minuti di doppio vantaggio numerico ai biancorossi. Loro che, tuttavia, non riescono ad approfittarne, fino al 33', quando Fatur sfonda sulla fascia destra e trova sul secondo palo Dhillon, che di sinistro segna e fa 3-1. Il colpo decisivo? No, perché anche l'Arabia Saudita ha i suoi due jolly: prima la carta speciale del rigore, segnato da Aroan, poi il penalty presidenziale, trasformato da Drb7h, che sancisce il 3-3 finale e manda tutti agli shootout. Lì, dove la favola prende vita: Nazil diventa eroe parando 4 rigori, Aziz e Permana segnano i due gol che fanno volare l'Indonesia al primo posto solitario in classifica. Una medaglia d'oro che sfugge invece dalle mani degli USA. Vinto all'esordio, gli americani vanno subito sul 3-0 con la Germania, ma è pura illusione. Salihamidzic Jr. e compagni, infatti, prima ribaltano tutto andando sul 5-3, poi allungano sul 7-4 e infine danno la sgasata decisiva portandosi sul 9-5 con rigore proprio del figlio dell'ex Juventus. Nel matchball finale, la contro-rimonta statunitense è utopia, e svanisce alla tripletta di Cekic, che vuol dire 10-6 e riscatto tedesco.
Detta anche: l'ultima della fase a gironi. Quella che consegnerà i nomi delle prime 5 qualificate ai quarti di finale e quelli delle 6 squadre che andranno al Last Chance per giocarsi l'acceso alla Top 8. Il weekend dei verdetti, dove gli occhi saranno puntati subito sulla favola più bella: l'Indonesia sfida il Messico per ufficializzare il primato nel Girone E. Obiettivo nel mirino anche di Cile e Spagna, con la prima chiamata però a battere i vice-campioni del mondo della Colombia, mentre la seconda a spegnere l'entusiasmo di un Qatar vicinissimo a fare un miracolo con il Brasile. La Germania torna invece in campo con il Giappone per agganciare l'Argentina, anche se il main event per l'Italia sarà Francia-Polonia: un successo dei biancorossi vorrebbe dire essere sicuri almeno del secondo posto, altrimenti resterà aperta l'opzione terza posizione, e quindi il rischio di essere eliminati.
Calcoli che si potranno evitare solo in un modo: battendo l'Algeria domenica alle 19:00 e certificando il primo posto nel gruppo C. Discorso valido anche per l'Argentina con gli USA, mentre il peso di Marocco-Olanda e Arabia Saudita-India dipenderà anche dai risultati del sabato. A chiudere la serata, e quindi la fase a gironi, l'altra attesissima sfida: Brasile-Perù, che mette in palio una qualificazione ancora pericolante per i Campioni del Mondo in carica.