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L'attaccante torna dall'Atalanta e il club esulta, riecco un asso che può fare la differenza in attacco

Un colpo «di casa» per riaccendere il reparto offensivo e l’entusiasmo, non è una mossa di nostalgia ma di strategia

SAMBENEDETTESE SERIE C - EDOARDO LONARDO

SAMBENEDETTESE SERIE C - Edoardo Lonardo, attaccante classe 2005, nella prima parte di stagione con l'Atalanta Under 23 conta 5 presenze in campionato

C’è una fotografia che racconta meglio di qualsiasi statistica: lo striscione sotto la Curva con la scritta «Bentornato, Edo», e quel numero che torna a correre verso la Riviera delle Palme. Non è nostalgia, è strategia. Il rientro di Edoardo Lonardo in rossoblù, in prestito dall’Atalanta Under 23 fino al termine della stagione 2025-2026, è il cortocircuito perfetto tra memoria recente e ambizione presente. Un’operazione «circolare» che riporta a San Benedetto del Tronto un attaccante del 2005 capace di incendiare la Serie D e ora deciso a rilanciarsi in Serie C con la maglia che l’ha rivelato.

CHI È LONARDO OGGI
Dietro quei numeri c’è un profilo che vale la pena mettere a fuoco. Edoardo Lonardo nasce il 1° luglio 2005, cresce calcisticamente tra Rimini e Avellino e trova la sua rampa di lancio proprio nella Sambenedettese (estate 2023), dove diventa in breve un riferimento offensivo per efficacia e attitudine. A gennaio 2025 arriva il salto: il passaggio a titolo definitivo all’Atalanta, una scelta coerente col modello nerazzurro orientato alla valorizzazione dei profili Under, con ingresso nel progetto Ender 23. La comunicazione ufficiale del club bergamasco, che ne sottolinea background e prospettiva, incornicia il trasferimento come una scommessa ragionata su un attaccante con margini di crescita.

IL RITORNO ORA, CORNICE TECNICA E CONTESTO
La domanda chiave non è «perché torna», ma «perché torna adesso». La risposta sta nell’incrocio fra esigenze reciproche: 1) L’Atalanta Under 23 ha potuto valutare Lonardo per un anno, registrandone l’impatto parziale (19 presenze, 2 gol tra campionato e Coppa) e la concorrenza interna in un reparto offensivo storicamente profondo nel progetto giovanile nerazzurro. In questo scenario, la formula del prestito in Serie C a San Benedetto massimizza le probabilità di minuti, continuità e crescita in un ambiente conosciuto. 2) La Sambenedettese, dal canto suo, nel post-promozione ha abbracciato la sfida della Lega Pro. La società del presidente Vittorio Massi si è mossa su un doppio binario: consolidare l’ossatura e inserire profili capaci di alzare il livello competitivo nel breve, senza tradire l’identità. Il ritorno di Lonardo risponde a entrambe le logiche: profilo «di casa» che conosce ambiente e richieste, e allo stesso tempo giovane con upside tecnico.

IL QUADRO SAMB: DALLA RINASCITA ALLA SERIE C
La Sambenedettese è una piazza che ha macinato chilometri e cicatrici per tornare tra i professionisti. La promozione del 13 aprile 2025 ha riaperto una porta che la tifoseria attendeva da anni, sostenuta da un percorso quasi chirurgico in Serie D: risultati, organizzazione, una governance che, con gli inevitabili alti e bassi, ha messo la rotta. Da allora, l’inserimento nel Girone B di Serie C e le visite istituzionali della Lega Pro hanno certificato appartenenza e progetto. Ma il campionato chiama pragmatismo: servono gol, servono punti. E qui l’innesto di Lonardo è più di un’operazione romantica. È una mossa per aumentare il peso specifico dell’attacco con un giocatore che intuisce tempi e spazi del Riviera.

COSA PORTA IN CAMPO: IDENTIKIT E COLLOCAZIONE TATTICA
1) Identikit: attaccante moderno, tendenza a muoversi sul fronte offensivo con attacchi profondi e letture sul primo palo. È capace di legare il gioco corto e, quando serve, di lavorare spalle alla porta per favorire la rifinitura della seconda linea. 2) Punti di forza: senso dell’area, tempi di smarcamento, disponibilità al pressing innescato sul difensore in conduzione; buona tecnica di base sul breve, con predisposizione a colpire in attacco alla porta piuttosto che in conduzione lunga. 3) Margini di crescita: gestione delle scelte nella rifinitura (ultimo passaggio) e qualità/varietà della finalizzazione sul secondo tocco in area. Il passaggio all’Atalanta Under 23 gli ha dato intensità e ritmo da Serie C, ma il passo in più, continuità nelle letture e freddezza, passa dai minuti veri. Con questi tratti, Lonardo può essere utilizzato da 9 «mobile» nel 4-3-3 o 4-2-3-1, oppure come seconda punta in un 3-5-2/3-4-1-2 per attaccare tra le linee aprendo corridoi alla punta di riferimento.

UNA STORIA CHE TORNA SU SE STESSA
Nel novembre 2024 la Samb blindava Lonardo con un rinnovo fino al 30 giugno 2027. Pochi mesi dopo, la cessione all’Atalanta. Oggi, il prestito che riannoda i fili. Non è un paradosso: è la traiettoria di un calcio moderno in cui i club di territorio creano valore e i grandi progetti giovanili lo sviluppano, talvolta restituendolo, temporaneamente, al contesto che lo ha generato. Un andata e ritorno che, se ben gestito, può fare bene a tutti: alla Samb, all’Atalanta, soprattutto a Edoardo. Se c’è un luogo in cui Lonardo può accelerare di nuovo, è probabilmente questo: San Benedetto del Tronto, Riviera delle Palme, Sambenedettese. Qui, dove i gol non sono soltanto numeri sul tabellino, ma moto perpetuo di una città che, quando sente odore di area di rigore, non sa proprio stare seduta.

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