Italia Under 18
10 Gennaio 2026
ITALIA UNDER 18 • Jean-Tryfose Mambuku del Reims e Destiny Elimoghale della Juventus
Una mattina tersa d’inverno nella periferia di Madrid, il sole che filtra tra le tribune del Campo A di Las Rozas e ventidue adolescenti che corrono con la leggerezza di chi ha appena iniziato a intuire il proprio futuro. È qui, alle 11:30 di mercoledì 14 gennaio 2026, che l’Italia Under 18 apre il suo anno contro la Spagna: non un friendly match qualunque, ma un passaggio di crescita scrupolosamente progettato per la generazione che ha appena messo al collo una medaglia pesantissima. La sede è la Ciudad del Futbol di Las Rozas, quartier generale della RFEF: un luogo-simbolo del calcio spagnolo, dove si addestrano tutte le “Rojitas” e dove l’ambiente dice già molto sull’asticella competitiva fissata per questo test.

La categoria Under 18 è un ponte: tra la memoria del bronzo al Mondiale U17 conquistato a Doha lo scorso 27 novembre 2025 e il prossimo gradino, l’Under 19, che entra nel vivo tra elite round, amichevoli di spessore e prime chiamate nei club professionistici. In altre parole, è la fase in cui si solidificano le abitudini da calciatore di alto livello. E l’avversario è quello giusto: la Spagna, guidata dal tecnico David Tenorio, ha convocato 22 elementi di primissima fascia e, soprattutto, si allena e gioca in un contesto che abitua alla pressione. Una palestra ideale per misurare quanto l’Italia abbia preservato, e magari potenziato, le virtù mostrate in Qatar.
Il commissario tecnico Massimiliano Favo ha chiamato 22 calciatori, tutti classe 2008 ad eccezione di Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), classe 2009: un dettaglio che dice molto sia sulla struttura d’età della rosa, sia sulla fiducia riposta nel talento del giovane bianconero. Raduno fissato per domenica 11 gennaio a Case Nuove (Varese) e partenza per Madrid il giorno seguente. Tra i convocati nomi, club e profili raccontano un gruppo variegato: ci sono elementi cresciuti nei vivai di Milan, Juventus, Inter, Roma, Torino, ma anche profili che arrivano da contesti meno mainstream, segnale che lo scouting federale continua a guardare in profondità. Un altro dettaglio non marginale: l’inserimento di ragazzi che già incrociano con continuità il calcio “dei grandi” tra Primavera 1 e, in alcuni casi, Primavera straniera. È la conferma della strategia di Club Italia: costruire minutaggio e responsabilità a cavallo tra nazionale e club, stabilizzando la qualità delle prestazioni.
Portieri: Francesco Cereser (Torino), Alessandro Longoni (Milan).
Difensori: Benit Borasio (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Cristiano De Paoli (Como), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), David Marini (Cesena), Davide Pavesi (Cremonese), Alessandro Perrotti (Fiorentina).
Centrocampisti: Alessio Baralla (Empoli), Andrea Chiummariello (Napoli), Christian Dottori (Perugia), Mattia Esposito (Sorrento), Andrea Luongo (Torino), Valerio Maccaroni (Roma), Matteo Papaccioli Oliveira (Como), Vincenzo Prisco (Napoli).
Attaccanti: Thomas Campaniello (Empoli), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Simone Lontani (Milan), Gabriele Ricci (Cesena).