Serie C
11 Gennaio 2026
RAVENNA SERIE C - Jonathan Italeng, attaccante classe 2001, nella prima parte di stagione con il Sudtirol in Serie B conta 6 presenze in campionato
Sei minuti alla rifinitura, spalti del Bruno Benelli che si colorano, un derby che incombe e una notifica che vibra sui telefoni: alle 13 di sabato 10 gennaio il Ravenna ufficializza l’arrivo di Jonathan Italeng. Prestito dall’Atalanta con clausola pesante: riscatto obbligatorio se i giallorossi centrano la promozione. Una formula che racconta ambizioni e prudenza insieme, nel giorno in cui l’attaccante camerunense indossa la maglia numero 79 ed entra subito nella lista dei convocati per il Forlì giocando 18 minuti di partita. Non è un innesto qualsiasi: è un movimento che incastra tecnica, tempi e prospettiva, con un obiettivo implicito ma chiarissimo.
IL CONTESTO: UN REPARTO IN EMERGENZA E IL CALENDARIO CHE NON ASPETTA
l Ravenna è arrivato al match con il Forlì con il reparto offensivo acciaccato (e non a caso è stato usato un 3-5-1-1 con Viola a supporto della punta) e rotazioni ridotte all’osso: out Okaka, Motti e Zagre (quest’ultimo in uscita), mentre la squadra di Marco Marchionni era chiamata a invertire la tendenza immediatamente. L’acquisto di Italeng è la risposta tecnica a un’esigenza pratica: rimettere peso specifico nell’area avversaria dentro un campionato che non perdona cali, specie quando il margine con le rivali è misurato in dettagli. L’urgenza di averlo subito a disposizione per il derby conferma che qui non si compra il futuro: si compra il presente.
CURRICULUM IN SERIE C: UN ATTACCANTE CHE VEDE LA PORTA
Italeng conosce bene la Serie C. L’ha masticata a lungo fra Taranto, Lecco, Aquila Montevarchi, Atalanta Under 23 e Trento, fino all’annata della maturità a Pontedera. A Montevarchi ha chiuso a 6 gol; nel progetto della Dea Under 23 ne ha messi 3 in 16 presenze prima di un trasferimento al Trento con 2 reti in 17 gare. Il salto vero arriva nel 2024-2025 con il Pontedera: 12 gol in campionato, 14 complessivi includendo la Coppa Italia di Serie C, e un peso offensivo che lo porta sulla taccuino dei club di B. Non è un caso che quindi la scorsa estate sia passato al Sudtirol: 6 presenze in autunno, minutaggio ridotto e un contesto tattico in cui gli spazi per il suo gioco non sono sempre ideali. Tutto però torna utile: ritmo di categoria superiore, soglia di intensità più alta, letture contro difese più rapide. Ingredienti che ora, in Serie C, possono rendere la sua produzione più efficiente fin da subito.
IDENTIKIT DEL GIOCATORE
Punta centrale di 1,85 m, destro naturale, lavoro spalle alla porta e attacco della profondità: nel 3-5-2 di Marchionni può interpretare sia il riferimento statico sia il «lungo» da attivare nello spazio, a seconda del partner. Il Ravenna ha alternato soluzioni interne e esterne con quinti alti e mezzali «a rimorchio»: un 9 che fissa i centrali e strappa in diagonale era la casella mancante, specie con gli infortuni che hanno azzoppato la proposta offensiva. I 12 gol col Pontedera della scorsa stagione non sono un miraggio isolato: in un girone tattico, difensivo e con molte «partite corte», mantenere quella soglia realizzativa è indice di adattamento. Meglio ancora, la distribuzione delle reti ha raccontato un giocatore in grado di accendersi nei momenti-chiave (emblematico il picco di aprile con la tripletta alla Lucchese). Il Ravenna oggi ha bisogno proprio di picchi in pochi eventi decisivi: gare sporche, pochi tiri, massimizzare la prima occasione.
DOVE PUÒ SPOSTARE GLI EQUILIBRI
Italeng tende a orientare il primo controllo verso l’esterno per poi rientrare sul destro o attaccare il mezzo spazio. Nel Ravenna, con quinti larghi e una mezzala che accompagna (spesso Ilari o Mandorlini a seconda delle rotazioni), la sua presenza può aumentare i «riempimenti» a 3-4 uomini sul cross dal lato debole. È un dettaglio che pesa in Serie C, dove molte partite si decidono su cross lavorati e seconde palle. Le letture in pressione alte al Sudtirol, anche con minutaggio ridotto, gli hanno lasciato timing e gamba per guidare la prima uscita in transizione. Un aspetto che si sposa con l’idea di «partita corta» di Marchionni, che non disdegna periodi di blocco medio e ripartenze verticali.
IL RAVENNA OGGI IN SERIE C, TRA CONFERME E AMBIZIONI
Ricordarlo serve: il passaggio in Serie C del Ravenna non è un ripescaggio «di cortesia», ma l’esito di un percorso tecnico e societario consolidato, riconosciuto dalle istituzioni del calcio italiano. Il 24 luglio 2025 il Consiglio Federale ha formalizzato l’ammissione dei giallorossi, insieme a Inter Under 23 e Pro Patria, reintegrando l’organico di Lega Pro dopo esclusioni e non ammissioni (fra cui SPAL, Lucchese e Brescia in quel contesto). Da lì, la stagione è stata un saliscendi tipico da matricola ambiziosa: picchi contro avversarie di vertice, qualche flessione nelle settimane di carico, il derby come cartina al tornasole emotiva. Un terreno perfetto per testare il valore aggiunto di un centravanti «assicurato» come Italeng. Dopo lo 0-0 dell'esordio per l'attaccante classe 2001 si attendono ora le prossime partite per provare a incidere maggiormente.