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Under 17 A-B

Si è già allenato con Vlasic e Zapata, il talento classe 2009 del Torino decide la sfida con i bianconeri

Boulifi è glaciale contro il Cesena, regala alla sua squadra la prima vittoria del 2026

Si è già allenato con Vlasic e Zapata, il talento classe 2009 del Torino decide la sfida con i bianconeri

Under 17 A-B: Youssef Boulifi, centrocampista del Torino e autore del gol del vantaggio al 34'. TORINO-CESENA 1-0 (Foto Cassarà).

Nella scorsa stagione il Cesena è stato per il Torino una vera e propria maledizione: i Cavallucci sono stati gli unici a fermare, per ben due volte, i futuri campioni d’Italia. I granata hanno già sfatato questo tabù, trionfando sia all’andata che al ritorno. Il 2026 si apre proprio con un successo ai danni dei romagnoli, fermati al Robaldo grazie alla rete alla mezz’ora di Youssef Boulifi, mezzala del 2009 che si è già allenato con la Prima Squadra. Proprio come 133 giorni fa, la sfida termina sull’1-0 e con 90’ minuti combattutissimi. Protagonista assoluto oltre all’autore del gol? Federico Moraglio, imprendibile sulla destra. I ragazzi di Tamburini ci provano fino all’ultimo, crescono nella ripresa, ma la retroguardia dei Torelli è indissolubile, non a caso la migliore del campionato.

Boulifi glaciale

Lo spartito del primo tempo è chiaro sin dall’inizio: il Torino crede nel palleggio per provare a scardinare il 3-4-2-1 del Cesena che, invece, attende e tenta di rispondere di rimessa. Chi sembra poter infiammare è Moraglio, il quale, sulla sinistra, inizia subito a far ammattire mezza difesa dei Cavallucci, che si affidano al motorino di Frati. Per tutti i 45’ si vedono più errori che altro, soprattutto tecnici ed entrambi i tecnici si fanno sentire dalle rispettive panchine: Rebuffi vuole più precisione nelle scelte di passaggio, soprattutto nell’ultimo terzo di campo, mentre Tamburini più sostanza in mezzo, dato che la maggior parte dei duelli e delle seconde palle sono stati vinti dai granata. Un’altra disattenzione, che ormai è diventato un tema della gara, tra le fila toriniste la commette anche Goralcyk, che al 18’ regala una punizione ingenua dal limite al Cesena dopo aver bloccato fuori dall’area il pallone con i guantoni. La prima vera opportunità di questa frazione nasce poco dopo, al 22’: il Cesena batte subito una punizione, ma esegue male, Moraglio ruba la sfera e scarica per Boulifi, che con il destro trova la porta ma anche le mani di Cangini, che respinge. Ed è solo un assaggio con la porta per il 7 granata: alla mezz’ora c’è quasi solo Toro, Moraglio si accende sulla sinistra, mette al centro un pallone invitante prolungato da Jawo e ribadito in gol dallo stesso Boulifi a cui, appostato sul secondo palo, basta spingere al 34’.  Dopo le tante sviste, ecco il vantaggio, meritato, per i campioni d’Italia, che in questa frazione, spinti anche dai tamburi che suonano trionfanti sugli spalti, si sono resi comunque più pericolosi, specialmente sul piano attitudinale.

Cesena, sei quasi gigante

Il Cesena deve dare delle risposte in più, per la ripresa Tamburini effettua due cambi, quasi forzati: fuori Petito, ammonito, e Vitale, che ha subito un colpo alla caviglia; dentro rispettivamente Valentini e Gadaletta. Oltre alle sostituzioni, i romagnoli passano ad un 4-3-3 con Gjergji da mezzala. Nessuna modifica per il Toro, invece, che fa tuttavia intravedere qualche segno di stanchezza. Il Cesena ne approfitta, rimanendo ben volentieri nella metà avversaria, svolgendo una lunga ricerca nel come poter acciuffare il pari. Ma il rischio di subire ripartenze è dietro l’angolo: al 13’ Marangon si fa 50 metri in solitaria, salta un paio di difensori e, a tu per tu con il portiere, apre troppo il destro, divorandosi da due passi il raddoppio. Entra bene Gadaleta: al 25’ fa ubriacare Antonelli con una serie di finte, se la sposta sul mancino e cerca il palo lungo, ma la difesa mura. Nella ripresa il Toro fatica realmente a mantenere i giri giusti, il Cesena continua a spingere: non passa nemmeno un minuto dall’occasione precedente, Pierro viene ‘derubato’ alle spalle da Minzoni, entra in area e appoggia per Gadaleta, fermato con un intervento al limite da Mukerjee, che si salva e salva la squadra. In panchina Rebuffi è scatenato, nonostante il freddo sul Robaldo è a maniche corte, come se fosse lui a giocare. Il Toro recepisce il messaggio e ritorna forte avanti: Jawo segna due gol, ma che vengono annullati per due falli in precedenza. Nel finale la retroguardia dei Torelli innalza una colonna d’Ercole, ma il Cesena non riesce nell’impresa da gigante.

Termina con un solo gol di scarto una partita condizionata da diversi errori tecnici, ma in cui l’atteggiamento del Torino, soprattutto la versione del primo tempo, è stato un elemento vincente. L’anno nuovo si apre così con una grande vittoria di squadra dei granata, che entrano momentaneamente tra le prime cinque della classe. Cade il Cesena, che dovrà ripartire da ciò che è stato proposto nella ripresa, in cui si sarebbe probabilmente meritato il pari.


IL TABELLINO

TORINO-CESENA 1-0
RETI:
34' Boulifi (T).
TORINO (4-3-3): Goralcyk 6, Houser 6.5 (29' st Piano 6), Antonelli 7, Cigaina 6.5 (14' st Mukerjee 6.5), Gaffurini 7.5, Pierro 6.5 (44' st Leonori sv), Boulifi 7.5 (14' st Scibilia 6), Pagliano 6.5 (44' st Soye Ndime sv), Jawo 6, Moraglio 8 (29' st Di Rienzo 6), Marangon 6.5. A disp. Salaroglio, Savant, Tounousidis. All. Rebuffi 7.
CESENA (3-4-2-1): Cangini 6, Petito 6 (1' st Valentini 6), Crescentini 6 (15' st Terni 6), Gjergji 7 (23' st Zarattini 6), Parisi 6.5 (37' st Manservisi sv), Laghi 6, Vitale 6 (1' st Gadaletta 6.5), Stucci 6 (37' st Obbi), Marra 6.5 (15' st Conte 6), Bartoli 6, Frati 7 (23' st Minzoni 6). A disp. Ceccarelli. All. Tamburini 6.
ARBITRO: Panariti di Torino 6.5.
COLLABORATORI: Palmulli di Torino e Trionfante di Torino.
AMMONITI: 10' Petito (C), 18' Goralcyk (T), 23' Pierro (T), 15' st Scibilia (T)


LE PAGELLE

TORINO

Goralcyk 6 A parte quella disattenzione nel primo tempo in cui prende il pallone con le mani fuori dall'area di rigore (episodio che gli costerà anche un cartellino giallo), si sporca ben poco i guanti. Nel primo tempo, infatti, il Cesena non calcia quasi mai verso lo specchio, allo stesso modo della ripresa, in cui i bianconeri si fanno sì vedere di più, ma arrivano poche volte in porta. 

Houser 6.5 Partita solida, attenta, senza nessuna sbavatura. A destra gioca con precisione, non sbagliando quasi mai la scelta. Ottimo l'accompagnamento sulla fascia in appoggio a Moraglio, chirurgico nelle chiusure su Crescentini, che non riesce mai a superarlo.

29' st Piano 6 Rebuffi, prima che entrasse, è stato chiaro: vietato subire pericoli. E lui lo prende alla lettera: ogni pallone vagante lo spazza via senza fronzoli, non curandosi dell'eleganza, ma preoccupandosi più di far ordine e far correre il cronometro. Nei 20' che gioca, esegue gli ordini.

Antonelli 7 Comincia l'anno nuovo come aveva finito lo scorso, ovvero giocando un calcio totale sulla fascia. La sovrapposizione sulla fascia è il suo pane e i frutti si vedono tutti: il gol nasce proprio da una sua corsa con la palla, spaccando in due il centrocampo del Cesena. Dietro è una garanzia, perfetto nelle letture e nelle diagonali, che effettua alla perfezione, salvando anche in qualche situazioni intricata la sua squadra.

Cigaina 6.5 Davanti alla difesa gestisce la sfera con calma olimpica. Ordine e precisione, con il suo palleggio elude anche Vitale, che prova a pressarlo ma continua a girargli intorno senza meta. Come sempre, non trema e chiama a gran voce il pallone: è una certezza di questo Toro.

14' st Mukerjee 6.5 Entra con tanta voglia di dimostrare e con quest'atteggiamento mette in difficoltà Rebuffi per le prossime partite. È protagonista con un super intervento in area di rigore su Gadaleta, che ferma con in scivolata, salvando risultato e Toro.

Gaffurini 7.5 Che impatto. Un difensore così può essere davvero il futuro: abile nel rubare il tempo all'attaccante, in questo caso Marra che ferma costantemente, lesto negli anticipi, veloce e perfetto nel gioco aereo. Con un giocatore del genere, l'intera squadra svolta e cambia faccia. Con il Cesena è uno dei migliori in campo, dato che Marra, come quasi ogni elemento dei Cavallucci, non si è mai reso davvero pericoloso grazie, soprattutto, ai suoi interventi.

Pierro 6.5 Il giallo preso poteva pesare, ma lui non smette di rompere la linea per seguire a uomo i trequartisti del Cesena. Questo è l'atteggiamento che Rebuffi voleva: recupera tanti palloni, rompendo sul più bello le manovre avversarie. Rischia solo in un'occasione nel secondo tempo, quando Minzoni gli ruba la sfera e cerca Gadaletta, deve ringraziare Mukerjee che ha fatto un miracolo. 44' st Leonori sv

Boulifi 7.5 In mezzo al campo primeggia con la sua completezza in ogni caratteristica. È quel box-to-box che tutti gli allenatori vorrebbero avere: ci mette un secondo nel recuperare la posizione e, quando meno te lo aspetti, sguscia via e s'inserisce in area. Nasce proprio in questo modo il gol dell'1-0. Come detto, anche in fase di non possesso è puntuale: Stucci nel duello con il 7 ha la peggio.

14' st Scibilia 6 Dopo nemmeno 60' secondi prende un'ammonizione pesante, ma che gestisce piuttosto bene. Si fa sentire alle spalle degli avversari, soprattutto nelle marcature sui piazzati, in cui svetta sempre lui in anticipo.

Pagliano 6.5 La sua partita cresce di minuto in minuto: nel primo tempo si vede a sprazzi, ma nella ripresa sale in cattedra: sforna un recupero dopo l'altro, fa valere la sua stazza, diventando vitale in mezzo al campo con i suoi strappi. Si fa imprendibile per Bartoli, che nel finale è costretto a rincorrerlo. 44' st Soye Ndime sv

Jawo 6 A parte un buon finale di partita, in cui trova anche due gol poi annullati per un fallo in precedenza e il mezzo assist per il gol di Boulifi, l'ex Girona non riesce ad entrare davvero nel vivo della partita. Nel primo tempo fatica enormemente nel duello con Gjergji e, tra qualche errore tecnico, esce dai radar; stessa musica nella ripresa, in cui affiora anche un po' di stanchezza. 

Moraglio 8 Devastante sulla fascia sinistra, che ara a suon di numeri ubriacanti. Da quella parte, Petito e Laghi provano a fermarlo, ma il 10 granata fa il 10 ed è un funambolo. Propizia l'1-0 con un bel cross preciso in mezzo, ma poi, con il pallone tra i piedi, è un continuo brivido per il Cesena. Inventore.

29' st Di Rienzo 6 Tra i cambi granata è probabilmente colui che si vede di meno. Sia perché la manovra passa poco da quelle parti sia per il bisogno del Torino di difendere la propria porta. Anche lui, quindi, si sacrifica, andando a protezione dell'area di rigore. 

Marangon 6.5 Gli è mancato solo un pizzico di freddezza in più sotto porta, ma la sua prestazione è di alto livello. Sulla destra, di minuto in minuto, cerca la giocata che spesso gli entra, creando così la superiorità numerica e facendo ammattire Crescentini, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa va ad un passo dal gol, che si costruisce in contropiede ma, come detto, non è stato abbastanza cinico. 

All. Rebuffi 7 Un primo tempo condizionato da tanti errori tecnici, è stato messo sul binario giusto grazie ad un atteggiamento piuttosto propositivo e che alla fine ha premiato il Toro. C'è da rivedere qualcosa, invece, per quanto riguarda la ripresa, giocata sottotono, anche a causa della stanchezza. I granata, comunque, anche quando soffrono, difendono da squadra ed è stata proprio questa la chiave vincente, oltre ad una difesa pressoché impenetrabile.


CESENA

Cangini 6 Da rivedere il suo posizionamento al momento dell'1-0, in cui non copre il secondo palo, lasciato libero e a completa disposizione per Boulifi. Di grandi parate, alla fine, non ne effettua: addirittura zero nella ripresa, una bella quanto difficile nel primo tempo su Boulifi stesso. 

Petito 6 Deve fronteggiare un avversario tosto come Moraglio, pienamente in giornata, che lo mette spesso in difficoltà. L'ammonizione al 10' lo condiziona per il proseguo, ma il 2 dei Cavallucci la gestisce egregiamente, aspettando l'avversario e portandolo, per quanto possibile, soprattutto verso il fondo.

1' st Valentini 6 Cerca di limitare le avanzate dello stesso Moraglio, che nella ripresa si accende a fiammate. Quando lo fa, anche lui incappa in qualche difficoltà, ma alla fine, anche grazie a qualche sovrapposizione in più, riesce a portare lontano il 10 granata per gran parte del secondo tempo.

Crescentini 6 Non perfetto nelle scelte prese: cerca qualche traccia centrale, ma che vengono sempre lette dal centrocampo del Torino. Forse preoccupato da Marangon, non si sgancia molto, attendendo l'avversario nella propria metà.

15' st Terni 6 Rischia poco e niente. Amministra la sua zona con sicurezza, senza mai correre enormi rischi. Se la cava nel duello con Marangon, che gli scappa solo un paio di volte.

Gjergji 7 Il migliore in campo del Cesena. Nonostante il miss-match fisico tra lui e Jawo non si lascia intimorire e va sempre a duello con l'attaccante, vincendone la maggior parte. Quanti anticipi e quanti contrasti vinti, guida la retroguardia con il suo atteggiamento mai rinunciatario. Anche quando sale in mezzo al campo, non smette mai di raddoppiare e di 'mordere' le caviglie agli avversari.

23' st Zarattini 6 Il più piccolo in campo fa intravedere qualche accenno di ottima qualità, soprattutto nello stretto. Largo a sinistra gioca tutti i palloni che riceve con tanta intelligenza, trovando sempre il compagno libero nel posto giusto e al momento giusto.

Parisi 6.5 Sono interessanti i suoi continui movimenti che rompono la linea della difesa. Con le sue tante discese offre una traccia in più alla sua squadra che, tuttavia, non riesce a trovarlo così spesso. Palla al piede non è sempre preciso, ma la sua attitudine è quella giusta. 37' st Manservisi sv

Laghi 6 In netta difficoltà nell'uno contro uno con Moraglio, è difatti costretto a chiamare il raddoppio. Viene ingannato ad ogni cambio di direzione del 10 granata, arrivando in questo modo sempre un pelo in ritardo. 

Vitale 6 Sulla trequarti tocca pochi palloni, anche per 'colpa' della difesa del Torino piuttosto alta e che gli lascia sempre meno spazio di agire. Cerca anche di abbassarsi per provare qualche tocco in più, ma il Cesena opta per altre vie.

1' st Gadaletta 6.5 Ha svoltato la gara del suo Cesena. Con lui in campo, i Cavallucci acquisiscono pericolosità e anche creatività. Cerca spesso di azionare il suo mancino partendo defilato sulla destra, ma la difesa granata ha sempre murato i suoi - ottimi - tentativi. A partita in corso, è stata una mossa quasi vincente.

Stucci 6 Corre moltissimo nel primo tempo per cercare di fermare Boulifi e compagni. E nel secondo tempo affiora tutta la stanchezza sulle gambe. Impossibile non citare la sua capacità di resistenza e di sacrificio, unite a delle ottime scelte prese in partita. 37' st Obbi sv

Marra 6.5 Chissà se alla fine si è scambiato la maglietta con Gaffurini, che in partita l'ha spesso cercata. È la fotografia di un duello rusticano ingaggiato tra i due, il più bello della sfida. Il 9 del Cesena si è immolato per i suoi, giocando tanto, soprattutto spalle alla porta, nella speranza di conquistare qualche fallo importante. Ci riesce a momenti alterni.

15' st Conte 6 Ha provato a fare il pivot della situazione, rimanendo al centro dell'attacco, ma Gaffurini lo ha ingabbiato in un labirinto da cui è impossibile uscire. Nonostante l'atteggiamento propositivo, non riesce ad incidere.

Bartoli 6 Per tutti i 90' cerca una sua collocazione in campo per poter essere realmente incisivo. Se nella prima frazione è un'indagine individuale, nella ripresa, con il passaggio al 4-3-3, acquisisce più fiducia nei propri mezzi e viene coinvolto maggiormente. Smista con precisione tanti palloni e si fa anche vedere pericolosamente sulla trequarti.

Frati 7 Tra i tre davanti è colui che flirta più volte con lo specchio della porta. Sul centrodestra è una mina vagante: Pierro e Houser devono stare piuttosto attenti per coprire spazi in profondità, che Frati ricerca spesso e volentieri. Gli è mancato solo l'ultimo guizzo, ma per pericolosità trasmessa agli avversari è uno dei migliori.

23' st Minzoni 6 È furbo nel giocare sempre ai pressi di Pierro e, più in generale, della difesa granata. Proprio ai danni del 6 del Toro ruba un pallone che per poco non trasformava in assist per Gadalotti. Ottimo nella prima pressione, ha dato linfa alla fase di non possesso del Cesena.

All. Tamburini 6 La sua squadra deve ripartire dai secondi 45' e cancellare l'approccio del primo tempo (troppo leggero e impreciso tecnicamente), ma aggiungendo del cinismo in più. Scardinare la difesa del Toro è un compito arduo per tutte, ma le manovre del Cesena sono state forse fin troppo prolungante e attendiste. Ottimo l'impatto di Gadalotti, che ha dato una scossa nella ripresa.

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