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Under 17 Serie C

Una rimonta feroce per dire a tutti che il Renate è tornato: tre gol e tre punti per continuare a correre

Il Livorno si illude, poi le Pantere si scatenano: il 3-1 finale premia i ragazzi di Giovanni Cristiano

Renate

C’è un momento preciso in cui una squadra smette di essere una sorpresa e torna a essere una certezza. Il Renate lo ha scelto a cavallo tra due anni solari, trasformando la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno in un’unica, lunga dichiarazione d’intenti. Dopo il colpo esterno sul campo della Giana Erminio, le Pantere si ripetono anche a Livorno, vincono 3-1 in rimonta e certificano un ritorno vero, profondo, strutturato. Non è solo una vittoria: è una presa di posizione. Tre punti pesanti, pesantissimi, che servono a difendere il quarto posto, a restare incollati al terzetto di testa formato da Lecco, Albinoleffe e Alcione, ma soprattutto a dare continuità e fiducia a una squadra che ora guarda il girone di ritorno con occhi diversi. Perché vincere in trasferta, farlo due volte di fila, e farlo rimontando, non è mai un caso. È identità. È carattere. È il marchio del lavoro di Giovanni Cristiano, che ha restituito solidità e convinzione a un gruppo ormai consapevole dei propri mezzi.

PAURA E RIMONTA

La partita, però, non nasce semplice. Anzi, si mette subito in salita. Al 23’ è il Livorno a colpire a sorpresa: Sidki commette fallo in area e l’arbitro indica il dischetto. Marchi è freddo dagli undici metri e firma l’1-0, accendendo il pubblico di casa e costringendo il Renate a inseguire. La reazione, però, è immediata, quasi rabbiosa. Tre minuti più tardi, al 26’, arriva il pareggio: punizione di Alviano, la barriera respinge, ma il numero nerazzurro resta lì, raccoglie il pallone e calcia di prima intenzione, trovando l’angolino con una conclusione secca e precisa. È l’1-1 che rimette tutto in equilibrio e cambia l’inerzia del match. Le Pantere ora comandano, alzano il ritmo e al 35’ completano la rimonta. Campanella recupera palla con tempismo, l’azione si sviluppa rapidamente fino a Sidki, che viene steso in area: rigore. Dal dischetto Farina non sbaglia e firma il 2-1, ribaltando il punteggio in poco più di dieci minuti. Il Livorno accusa il colpo, il Renate prende sicurezza e chiude il primo tempo con la sensazione netta di avere la partita in mano.

CONSAPEVOLEZZA E CINISMO

Nella ripresa la squadra di Cristiano non si limita a gestire, ma continua a giocare con personalità, cercando il colpo che possa chiudere definitivamente i conti. Il Livorno prova a rientrare, ma fatica a trovare spazi contro un Renate compatto, ordinato, sempre pronto a ripartire. Il gol che spegne ogni residua speranza arriva al 30’ del secondo tempo ed è la fotografia perfetta della maturità nerazzurra: Tortora serve un assist chirurgico, Bonacina – che poco prima aveva anche colpito un palo – si coordina di prima intenzione e batte il portiere per il 3-1. È il sigillo definitivo, la firma su una vittoria che non verrà più messa in discussione. Al triplice fischio, il Renate può sorridere: seconda vittoria esterna consecutiva, rimonta completata, classifica difesa con forza. Il messaggio è chiaro e rimbomba forte nel campionato: le Pantere sono tornate davvero, e nel girone di ritorno nessuno potrà più permettersi di sottovalutarle.

IL TABELLINO

LIVORNO-RENATE 1-3
RETI (1-0, 1-3): 23' rig. Marchi (L), 26' Alviano (R), 35' rig. Farina (R), 30' st Bonacina (R).
LIVORNO (4-3-3): Ricci 6, Palmieri 6, Billi 6 (23' st Papi 6), Biscardi 6 (23' st Graessel 6), Magnelli 6.5, Borghini 6 (29' st Mela sv), Turini 6 (29' st Sommani sv), Cortopassi 6 (15' st Giordano 6), Lattuada 6.5, Marchi 7 (29' st Caputo sv), D'Ercole 6 (15' st Viola 6). A disp. Pozzetto, Ferri. All. Luci 6.
RENATE (4-3-3): Martini 6.5 (37' st Barbiero sv), Campanella 7 (37' st Audor sv), Colombo 6.5, Farina 7.5 (37' st Bernasconi sv), Signore 6.5 (37' st Quaglia sv), Villa 6.5, Tortora 7 (37' st Maimone sv), Alviano 7.5 (1' st Mauri 6.5), Ravasi 6.5 (27' st Regina sv), Sidki 7 (13' st Lentini 6.5), Bonacina 8 (37' st Jouni sv). All. Cristiano 7.
ARBITRO: Artesi di Lucca 6.
ASSISTENTI: Orlando di Firenze e Bouhaddou di Firenze.
AMMONITI: Martini (R), Villa (R).

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