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Bella, cinica e soprattutto vincente: l'Inter stende la Lazio e si riporta a un punto della vetta

Boccardelli risponde a Strand, poi Carrara nel secondo tempo trova il guizzo vincente e regala la vittoria ai nerazzurri

Bella, cinica e soprattutto vincente: l'Inter stende la Lazio e si riporta a un punto della vetta

La vita è un continuo esame. Esame universitari, esami medici: in questo caso però l'esame era di dialetto romanesco. Roma e Lazio di fila, nel giro di 8 giorni, per capire veramente che tipo di campionato fare da qui alla fine: ambire al primo posto o accontentarsi dei playoff? L'Inter sa bene cosa vuole, ma distinguere un "ahò" da un "daje" a questo punto diventa fondamentale. Il 2-2 di martedì con la Roma, in trasferta, è un risultato positivo. Il 2-1 con la Lazio, in casa, lo è ancora di più. E fa tutta la differenza del mondo alla fine dell'esame: un altro pareggio avrebbe rallentato il passo dei nerazzurri, una vittoria rilancia invece le ambizioni di Fautario che si riporta a un solo punto dall'Atalanta capolista. Ai biancocelesti rimane poco: serviva vincere per continuare ad alimentare un sogno forse impossibile, ma dopo un primo tempo all'altezza è arrivata invece una sconfitta che fa male. Boccardelli risponde a Strand, poi Carrara piazza la zampata dei tre punti. E l'esame di romanesco si conclude nell'unico modo possibile: Inter promossa.

LAZIO ALL'ALTEZZA

Giusto il tempo di prendere posto davanti agli esaminatori, e alla prima risposta è già un figurone. Ovvero? Alla prima palla gol, l'Inter va in vantaggio: grande giocata di Konteh che se ne va in mezzo a due e imbuca per Strand, l’attaccante vince il rimpallo con Giacomone e appoggia in rete a porta vuota l'1-0 (7'). Uno start che fa pensare a un esame in discesa, visto che anche la seconda occasione del match è nerazzurra: schema su corner che porta al tiro da fuori Konteh, Giacomone respinge in qualche modo e Peletti scarica a lato il tap-in da buona posizione (20'). Il gioco dei ragazzi di Fautario avvolge con Arntzen che si mette alla guida delle operazioni, spaventa soprattutto sugli esterni con le catene Lissi-Grisoni Fasana da una parte e Sorino-Konteh dall'altra, ma non riesce a sferrare l'attacco definitivo. La Lazio resiste con Pernaselci a guidare una difesa che si compatta dopo il gol subito, costruisce con Castelli e Avram che alzano i ritmi sulle fasce ma soprattutto fa centro prima dell'intervallo con un gol stupendo: lancio di Giacomone direttamente per Mecozzi, sponda che libera la corsa di Boccardelli, gioco di gambe che fa fuori Breda e mancino vincente sul primo palo per l’1-1 (40'). L'Inter, colpita, comincia a balbettare un po' e la Lazio costruisce altre due situazioni: destro da fuori di Avram, Lleshi alza in angolo (43'); colpo di testa all’indietro avventato di Sorino, Mecozzi si libera al tiro da posizionme defilata ma Lleshi respinge (44'). Verdetto Inter all'intervallo? Rimandata.

INTER DI SCATTO

La risposta sbagliata sul gol della Lazio fa uscire qualche insicurezza in casa nerazzurra, anche se l'Inter che torna in campo nel secondo tempo - con Virtuani al posto di Putsen - sembra più quella dei primi minuti che quella degli ultimi. Possesso palla, manovra magari troppo paziente ma precisa, ma anche una pericolosità offensiva stavolta praticamente nulla. E per rispondere alla domanda più importante della ripresa - «Come si fa a sbloccare una partita di questo tipo?» - serve un suggerimento. Che arriva quanto Fautario, dopo aver inserito Carrara per Strand, fa il triplo cambio che consegna all'Inter lo sprint decisivo: dentro Matarrese (classe 2009) e Moranduzzo a rinfrescare la fascia destra, con Grisoni Fasana che scala a centrocampo e Virtuani dirottato al centro al posto di Arntzen (oltre a Donato che puntella la difesa). Risultato? La lampadina che si accende nel cervello nerazzurro, la risposta che esce spontanea come se si fosse sempre saputa: imbucata di Matarrese per Moranduzzo, cross basso sul secondo palo per Carrara che spunta alle spalle di Miloiu e insacca a porta vuota il 2-1 (30' st). È di fatto l'unica vera occasione del secondo tempo - oltre a un successivo mancino di Sorino che sfiora la traversa (38' st) - ma basta e avanza per superare l'esame. L'Inter sa parlare romano. E si prende i tre punti. Daje.

IL TABELLINO

INTER-LAZIO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 7' Strand (I), 40' Boccardelli (L), 30' st Carrara (I).
INTER (4-3-3): Lleshi 6.5, Lissi 6.5 (24' st Moranduzzo 7), Sorino 7, Arntzen 6.5 (24' st Donato 6.5), Breda 6, Peletti 6 (24' st Matarrese 7), Putsen 6 (1' st Virtuani 6.5), D'Agostino 6.5, Strand 7.5 (13' st Carrara 7.5), Konteh 7 (34' st Cattaneo sv), Grisoni Fasana 6.5. A disp. Galliera, Evangelista, Pirola. All. Fautario 7.
LAZIO (3-5-2): Giacomone 6.5, Miloiu 6, Trifelli 6, De Cortes 6 (45' st Berete sv), Pernaselci 6.5, D'Agostino 6 (6' st Dragotto 6), Castelli 6.5 (39' st Callarà sv), Avram 6.5, Mecozzi 7, Noto 6, Boccardelli 7.5 (6' st Zangari 6.5). A disp. Giuliani, Margheri, Di Claudio, Lombardi, Romanelli, Berete. All. Perrotti 6.
ARBITRO: Collier di Gallarate 7.
ASSISTENTI: Fazzo di Milano e Anselmi di Milano.
AMMONITI: Putsen (I).

LE PAGELLE

INTER
Lleshi 6.5 Attento a fine primo tempo su Avram prima e Mecozzi poi in un momento decisivo del match visto che la Lazio aveva appena pareggiato.
Lissi 6.5 Grande spinta, arriva spesso sul fondo.
24' st Moranduzzo 7 Sovrapposizione perfetta, cross perfetto, assist perfetto. E l'Inter vince.
Sorino 7 Una sola sbavatura, poi la solita certezza. Traversoni a profusione, cresce tanto nella ripresa soprattutto in fase difensiva.
Arntzen 6.5 Buon giro palla finché ha benzina. A centrocampo è lui che stabilisce le regole.
24' st Donato 6.5 Dentro per puntellare la difesa: funziona.
Breda 6 Non riesce a fermare Boccardelli in occasione del gol, per il resto zero problemi.
Peletti 6 Ha una buona occasione nell'area avversaria ma allarga troppo il tiro, poi cerca di arginare il più possibile Mecozzi.
24' st Matarrese 7 Ha il calcio nella testa. L'imbucata che manda al cross Moranduzzo sul gol del 2-1 è roba da grande giocatore.
Putsen 6 Fuori perché ammonito dopo un primo tempo all'altezza della situazione.
1' st Virtuani 6.5 Dà ordine e geometrie al centrocampo.
D'Agostino 6.5 Qualità e lotta come sempre.
Strand 7.5 Prima palla giocabile, gol. Impossibile chiedere di più a uno che di ruolo fa l'attaccante.
13' st Carrara 7.5 Entra e regala la vittoria ai suoi facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto.
Konteh 7 La giocata che porta al gol di Strand è roba "alla Iddrissou". Poi è sempre pericoloso. (34' st Cattaneo sv).
Grisoni Fasana 6.5 Prima in attacco, poi a centrocampo, infine ovunque: arma tattica.
All. Fautario 7 Esame passato con le sostituzioni giuste. 

LAZIO
Giacomone 6.5 Sfortunato sul primo gol, da un suo lancio lungo nasce il gol del pareggio.
Miloiu 6 Carrara gli arriva alle spalle, poteva fare meglio.
Trifelli 6 Stavolta non riesce a far valere il suo mancino fatato.
De Cortes 6 Lotta in mezzo al campo ma i palloni giocabili sono pochi. (45' st Berete sv).
Pernaselci 6.5 Riesce a mettere qualche pezza qua e là.
D'Agostino 6 Paga l'anno in meno, ma regala qualche bella sventagliata (6' st Dragotto 6).
Castelli 6.5 Spinge nella ripresa quando la squadra deve pareggiare. (39' st Callarà sv).
Avram 6.5 Un tiro da fuori e alcune belle iniziative da sinistra.
Mecozzi 7 Prova generosa là davanti, difende tanti palloni e fa la sponda giusta in occasione dell'1-1.
Noto 6 Un po' invischiato nella battaglia a centrocampo, ne viene fuori solo qualche volta.
Boccardelli 7.5 Gioco di gambe, mancino potente, palla in rete: il suo gol è un capolavoro. (6' st Zangari 6.5)
All. Perrotti 6 Non male, ma nel secondo tempo manca un pizzico di brillantezza e viene punito.

ARBITRO
Collier di Gallarate 7
Unico dubbio sul rigore chiesto da Putsen, per il resto direzione praticamente perfetta.

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