Serie A
13 Gennaio 2026
ROMA-TORINO COPPA ITALIA SERIE A - Antonio Arena, attaccante classe 2009, è stato prelevato dalla Roma la scorsa estate dal Pescara
Arrivato nella Capitale nel corso della scorsa estate dal Pescara per una cifra vicina ai 2 milioni di euro, Antonio Arena ha impiegato pochissimo tempo per far parlare di sé anche in maglia giallorossa. Un investimento mirato da parte della Roma, che ha deciso di puntare con convinzione su uno dei prospetti più interessanti del panorama giovanile italiano, intuendone fin da subito il potenziale. Nonostante la giovanissima età, l’attaccante ha dimostrato personalità, fame e una sorprendente maturità calcistica, caratteristiche che gli hanno permesso di bruciare le tappe in maniera rapidissima. Il suo percorso di crescita è stato talmente evidente da convincere Gian Piero Gasperini a convocarlo già per la prima trasferta stagionale di Serie A contro il Pisa, un segnale forte e chiaro della considerazione che l’allenatore nutre nei suoi confronti. Una scelta non banale, soprattutto per un ragazzo appena 16enne, ma che testimonia come Arena sia riuscito a farsi notare quotidianamente nel lavoro a Trigoria, attirando l’attenzione dello staff tecnico grazie alle sue qualità fisiche e al suo istinto da centravanti puro.
UNA SERATA SPECIALE
Dopo un periodo di naturale gestione e osservazione, nelle ultime settimane Gasperini è tornato a prenderlo seriamente in considerazione, decidendo di inserirlo nuovamente nel giro della prima squadra. La svolta è arrivata nella serata di Coppa Italia, nella sfida dell’Olimpico tra Roma e Torino di martedì 13, una partita intensa e ricca di emozioni, nella quale il giovane attaccante ha vissuto una serata destinata a rimanere impressa nella memoria sua e dei tifosi giallorossi. Gettato nella mischia nel finale di gara, Arena ha avuto bisogno di appena un minuto per lasciare il segno. Al primo pallone toccato, l’attaccante ha scritto una pagina speciale della sua giovanissima carriera: perfetto il movimento in area, impeccabile il tempo dell’inserimento e letale l’impatto sul traversone di Wesley. Con una poderosa incornata, Arena ha superato Maripan e battuto il portiere granata, firmando il gol del 2-2 che ha riacceso l’Olimpico e cambiato l’inerzia della gara. Nel finale la rete di Ilkhan ha portato poi al 3-2 del Torino.
UN PREDESTINATO
Colpisce, oltre alla qualità del gesto tecnico, anche la freddezza mostrata dal ragazzo. Nessuna emozione apparente, nessuna esitazione: Arena ha agito con la naturalezza di un attaccante navigato, confermando una dote non comune per un classe così giovane. Un gol pesantissimo, arrivato in un momento delicato della partita, che ha permesso alla Roma di restare in corsa e ha acceso l’entusiasmo dei tifosi. Non si tratta, però, di un episodio isolato. Antonio Arena aveva già dimostrato di saper incidere fin dal primo impatto anche con la maglia del Pescara, nella scorsa stagione, quando, gettato nella mischia dall'allora tecnico abruzzese Silvio Baldini, trovò la via del gol all’esordio nella partita interna contro la Lucchese. Una coincidenza che racconta molto del suo DNA calcistico: Arena sembra avere una naturale predisposizione a lasciare il segno nei momenti che contano, senza farsi schiacciare dalla pressione.
UN SICURO AVVENIRE
A soli 16 anni, l’attaccante può già dire di aver conquistato due palcoscenici simbolo del calcio italiano: prima l’Adriatico, poi l’Olimpico giallorosso. Un percorso che parla di talento, ma anche di lavoro, sacrificio e mentalità, elementi fondamentali per poter sognare un futuro importante nel calcio dei grandi. Un debutto così, impreziosito da un gol decisivo nei minuti finali, rappresenta un segnale fortissimo non solo per il ragazzo, ma anche per l’intero settore giovanile della Roma, da sempre attento alla valorizzazione dei propri talenti e alla costruzione di un percorso sostenibile tra Primavera e prima squadra. La prestazione di Arena conferma la bontà del lavoro svolto dal club e rafforza l’idea che investire sui giovani possa portare risultati concreti. Per Antonio Arena, quello vissuto contro il Torino è solo il primo passo nel calcio dei grandi, ma un passo dal peso specifico enorme. La strada è ancora lunga e richiederà pazienza, continuità e ulteriore crescita, ma l’impatto è stato di quelli che non passano inosservati. La Roma si gode il suo nuovo gioiello, consapevole di avere tra le mani un talento che, se gestito nel modo giusto, potrebbe diventare una risorsa preziosa per il presente e per il futuro giallorosso.