Serie C
13 Gennaio 2026
CARPI SERIE C - Niccolò Giva, difensore classe 2008, ha firmato il suo primo contratto di apprendistato professionalizzante fino al 30 giugno 2028
Allo spogliatoio di Budrione l’eco è ancora quella dei tacchetti sul cemento e della carta che scivola sul tavolo. Un ragazzo del 2008 posa la penna, sorride, poi abbraccia i compagni: la scena dice più di mille comunicati. L’AC Carpi ha appena fatto sottoscrivere a Niccolò Giva il suo primo contratto di apprendistato professionalizzante fino al 30 giugno 2028, e non è un dettaglio di routine: è una «prima storica» per l’intero Settore Giovanile biancorosso. La notizia non è soltanto che un difensore della Primavera 3 si lega al club per i prossimi anni; è che questa firma incarna, in concreto, la nuova grammatica del progetto tecnico, quella che porta il vivaio al centro delle scelte strategiche e accorcia le distanze con la Prima Squadra.
COSA È SUCCESSO E PERCHÈ CONTA
La società emiliana ha ufficializzato l’accordo: Giva, classe 2008 e oggi nella rosa che disputa la Primavera 3, ha siglato il primo contratto di apprendistato, un passaggio che consolida il rapporto con il club e certifica un percorso di crescita interna. L’operazione è significativa su più piani: sportivo, perché riconosce meriti e prospettiva a un profilo in ascesa; organizzativo, perché apre una strada contrattuale fin qui inedita per il vivaio carpigiano; culturale, perché ribadisce l’idea di un’identità tecnica condivisa tra settore giovanile e prima squadra. Nella nota ufficiale diffusa dagli organi di informazione specializzati si parla senza giri di parole di «prima storica» per il Settore Giovanile dell’AC Carpi. Il significato concreto? Un club che, dopo il ritorno tra i Professionisti, continua a investire su un modello in cui la valorizzazione interna è più di uno slogan.
I VOLTI DIETRO LA CRESCITA DI GIVA
La progressione del difensore porta le impronte digitali dello staff: i tecnici Gianfranco Schillaci (Under 17) e Gian Loris Rossi (Primavera 3), indicati dal club come elementi chiave nello sviluppo del giocatore. La loro opera, si legge, ha favorito una crescita accelerata che ha trasformato Giva in una presenza sempre più ricorrente nelle convocazioni agli allenamenti della Prima Squadra. È un merito condiviso, che premia metodo e continuità. Difensore centrale di struttura e senso della posizione, Niccolò Giva è nato nel 2008 e ha compiuto la trafila interna fino alla Primavera. È presente nella rosa, in un gruppo che sta diventando serbatoio stabile delle sedute con i «grandi». La sua scheda, senza forzature futuristiche, parla di un centrale che abbina letture pulite e applicazione, qualità che gli hanno garantito minuti importanti e una reputazione crescente negli ambienti del settore giovanile emiliano.
LE RADICI DEL PROGETTO: LA PRIMAVERA 3 LA FILIERA INTERNA
Il lavoro quotidiano della Primavera 3 è orchestrato da Gian Loris Rossi, tecnico rientrato a Carpi nella stagione 2025-2026 dopo un percorso che lo ha visto protagonista anche nel calcio femminile, con esperienze sulle panchine di Sampdoria e Sassuolo Femminile. Attorno a lui, una struttura definita e competente: vice allenatore Marco Turrini, preparatore atletico Marco Nicoletti, preparatore dei portieri Giovanni Villani, team manager Stefano Turcato. Una macchina tecnica che ha come mandato esplicito «portare sempre più ragazzi sotto la luce della Prima Squadra». Il nome di Gianfranco Schillaci ricorre spesso nei tabellini delle giovanili biancorosse: l’ex difensore, oggi tecnico Under 17, è una figura centrale nella formazione di chi, come Giva, ha percorso l’ultimo miglio verso la Primavera. Per un centrale, la maturazione passa anche da partite «vere», spesso risolte nel dettaglio. In questo contesto, l’Under 17 di Schillaci ha rappresentato un laboratorio di affidabilità.
CARPI, PROGETTO E CONTESTO: UN CLUB CHE INVESTE SUL FUTURO
Il Carpi ha scritto pagine importanti del recente calcio italiano, arrivando fino alla Serie A nel 2015-2016 e, dopo una fase complessa culminata nella ripartenza dai Dilettanti, ritrovando la Serie C con un percorso che ha riportato entusiasmo al Sandro Cabassi. Negli ultimi due anni, il club del presidente Claudio Lazzaretti ha consolidato la propria presenza tra i professionisti, ha sfiorato la zona playoff in Serie C 2024-2025 e ha programmato la stagione 2025-2026 con ambizioni sostenibili: un contesto in cui dare sbocco ai giovani non è un’eccezione, è una necessità competitiva. All’interno di questa architettura, la Primavera 3 non è un’isola separata: i calendari ufficiali, le designazioni e persino la logistica dicono di una sinergia che porta sempre più spesso i talenti a toccare con mano il ritmo della prima squadra. È lì che Giva ha cominciato a entrare in modo più costante nelle convocazioni agli allenamenti, segnale che la staffetta tecnica funziona e che il ponte tra i due mondi è aperto.
E ADESSO?
Per Niccolò Giva si apre una fase nuova: più responsabilità, più competizione interna, più opportunità di misurarsi, in allenamento e, quando sarà il momento, in partita, con un livello superiore. Per l’AC Carpi, questa firma è un benchmark: misurerà la capacità del club di accompagnare il ragazzo attraverso tappe coerenti, con carichi progressivi e obiettivi chiari. Per il Settore Giovanile, è l’inizio di una prassi che potrebbe diventare virtuosa: individuare, formare, proteggere e, quando serve, formalizzare. Non c’è retorica, qui: c’è un progetto che si lascia leggere, una timeline che combacia con le scelte tecniche e un ragazzo che si è guadagnato la fiducia del club. Nel calcio dei contratti, la firma di un 2008 può sembrare una notizia come molte. A Carpi, oggi, è un manuale d’istruzioni su come si costruisce futuro.