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Serie C

Il centrocampista si sposta di oltre 900 chilometri e giocherà in un campionato «feroce», è una scelta strategica

I biancoverdi puntano su un classe 1998 che è già stato in regione per dare gamba, centimetri e personalità alla mediana

MONOPOLI SERIE C - NICCOLÒ BAGATTI

MONOPOLI SERIE C - Niccolò Bagatti, centrocampista classe 1998, dopo le 11 presenze nella prima parte di campionato con la Pro Patria ha debuttato con la nuova maglia domenica 11 contro il Siracusa

È una sera d’inverno, il vento del Veneziani scava tra gli spalti e un pallone si impenna sulla trequarti. In mezzo al traffico del centrocampo, una figura alta quasi un metro e 90 va incontro alla sfera, la addomestica di petto e scarica in verticale aprendo il campo in un lampo. È l’istantanea che il Monopoli vorrebbe incorniciare nel suo futuro prossimo: un mediano di struttura, pulito nella prima giocata, capace di accorciare i reparti e ribaltare l’azione. Il nome è quello di Niccolò Bagatti, classe 1998, in arrivo dall’Aurora Pro Patria con la formula del prestito e il diritto di riscatto. Un’operazione dal profilo pragmatico: provare sul campo, misurare l’impatto, e solo poi decidere se trasformare il legame in un acquisto a titolo definitivo.

UN COLPO CHE CONVINCE
Centrocampista centrale nato il 15 novembre 1998, alto circa 1,88 m, cresciuto tra i vivai di Modena e Reggiana, protagonista in Serie D con l’Alcione Milano e messo sotto contratto dai Tigrotti sino al 30 giugno 2027. Si tratta di un interno di centrocampo versatile, utilizzabile da mezzala o da perno in un centrocampo a due o a tre, reduce da una stagione di ottimo impatto con l’Alcione (in doppia cifra tra cartellini e contributo fisico) e con uno spezzone iniziale a Busto Arsizio che ne ha ribadito il profilo di giocatore «da categoria» per letture, duelli e presenza. Oltretutto Bagatti è già stato in Puglia, precisamente al Brindisi nella seconda parte della stagione 2023-2024. Dopo le 11 presenze nella prima parte di stagione con i bustocchi ha già debuttato con la nuova maglia contro il Siracusa domenica 11.

PERCHÈ AL MONOPOLI SERVE UN CENTROCAMPISTA COSÌ
Nel Girone C la stagione si gioca sui dettagli: seconde palle, orientamento del corpo, tempi di pressione. Qui un centrocampista strutturato, con passo lungo e senso della posizione, incide quanto (e talvolta più) di un trequartista di fino. La classifica 2024-2025 ha raccontato un Monopoli competitivo, con condizioni per stare stabilmente nella parte nobile della graduatoria, e la nuova annata del team diretto dal brianzolo Alberto Colombo ha confermato ambizione e competitività nel traffico di un girone che non fa sconti. In questo contesto, un interno capace di «razionalizzare» le transizioni, alzare la percentuale di duelli vinti e dare una prima verticalità pulita è benzina per la corsa ai playoff e, più in alto, per restare agganciati al gruppo di testa.

PROSPETTIVA TATTICA: DOVE E COME PUÒ CAMBIARE IL MONOPOLI
In un 4-3-3 può fare la mezzala «di fatica», schermando la prima costruzione avversaria e accompagnando a rimorchio l’azione offensiva; in fase di non possesso, raddoppia sul lato palla, chiude le linee di passaggio interne e si alza in pressione sui centrali. 1) In un 3-5-2 è il cursore centrale o la mezzala di equilibrio: copre le spalle al quinto che sale e protegge i tre centrali sull’uscita palla laterale, sigillando la zona di rifinitura. 2) In un 4-2-3-1 forma una cerniera «asimmetrica»: uno dei due interni resta basso a schermo, lui può alzarsi per innescare l’uomo tra le linee o scivolare sull’esterno a copertura del terzino alto. L’effetto collaterale positivo è la gestione dei momenti sporchi della gara: quando la partita si rompe, avere in campo un duellante con passo e polmoni riduce l’esposizione e permette al Monopoli di tenere l’inerzia lontana dalla propria area.

AMBIZIONI CHIARE IN UN GIRONE C «FEROCE»
Tra piazze storiche e nuove protagoniste, il Girone C è un labirinto di partite «da sporcare». Il Monopoli ha dimostrato di poter stare stabilmente nella metà alta, cogliendo risultati pesanti in trasferta e alzando l’asticella al Veneziani. In un campionato dove i dettagli fanno graduatoria, inserire chili, centimetri e letture in mezzo al campo è la scelta più lineare per colmare gli ultimi metri: riduci il contropiede avversario, alzi la qualità della prima uscita e liberi energie per i finalizzatori. I numeri di fine stagione 2024‑2025 e i progressi dell’autunno 2025 corroborano l’idea di una squadra in grado di stare a ridosso delle prime: consolidare la mediana è l’operazione più logica per trasformare il potenziale in punti.

LA MOSSA GIUSTA AL MOMENTO GIUSTO
Il mercato non è solo fantasia e annunci: è soprattutto coerenza tra bisogni tecnici e opportunità economiche. Un prestito con diritto di riscatto per un interno del 1998, strutturato, abituato alla «lotta» della categoria e con margini ancora da esplorare, è esattamente la mossa che ti consente di tenere acceso il campionato nei mesi in cui si decide tutto. E, se l’impatto sarà quello giusto, il Monopoli avrà il vantaggio competitivo più prezioso: la facoltà di scegliere se trasformare una scommessa ragionata in un investimento definitivo. In altre parole: prima il campo, poi la penna. È così che si costruiscono salti di qualità credibili in Serie C.

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