Serie D
13 Gennaio 2026
TREVISO SERIE D - Sebastiano Svidercoschi, attaccante classe 1999, nella prima parte di campionato con l'Albinoleffe ha collezionato 16 presenze e un gol
La fotografia più nitida della capolista è tutta in due cifre: 32 gol fatti, appena 8 subiti in 18 partite. Nel mezzo, adesso, entra una nuova variabile d’impatto: Sebastiano Svidercoschi. Un 1,85 che occupa l’area, vede la porta e conosce la Serie D come le proprie tasche, formalmente annunciato a Treviso in prestito dall’AlbinoLeffe fino al 30 giugno 2026. Un innesto che non fa rumore, lo crea: perché aggiunge peso specifico, alternative e letture diverse a un attacco già più prolifico del girone. E perché arriva nel momento giusto, con i biancocelesti in fuga e con un calendario che corre.
IDENTIKIK TECNICO E ANAGRAFICO
Romano, classe 1999 (oggi 26 anni), piede destro, punta centrale: Svidercoschi mette insieme fisicità e presenza, ma anche un bagaglio di esperienze trasversali tra professionismo e dilettantismo d’élite. Cresciuto nel vivaio della Lazio, ha debuttato giovanissimo tra i Professionisti, a 17 anni, con la Lupa Roma in Serie C. Sono tappe che consolidano la sua identità: apprendistato in un contesto di alto livello, poi tanti chilometri tra Viterbese, Rieti, Montespaccato, Team Nuova Florida, Real Monterotondo Scalo, quindi lo step di maturazione con Dolomiti Bellunesi e il biennio da protagonista al Legnago Salus in C prima della firma con l’AlbinoLeffe. Le note ufficiali del club seriano ne certificano il percorso e l’accordo pluriennale siglato nell’estate 2025.
I NUMERI CHE SPIEGANO LA SCELTA
Il comunicato di presentazione ripreso dai media riassume un bilancio che rende la misura del profilo: oltre 220 presenze complessive e quasi 60 gol tra Serie C e Serie D. In particolare, nelle ultime stagioni spiccano: Dolomiti Bellunesi (2022-2023, Serie D): doppia cifra, base ideale per il salto di categoria successivo. Legnago Salus (2023-2025, Serie C): 37 presenze e 5 gol nella sola annata 2024-2025, più 4 assist, ritmo da categoria che testimonia affidabilità e capacità di essere utile anche fuori dall’area piccola. AlbinoLeffe (2025-2026, Serie C): 16 presenze e 1 gol nel girone d’andata, oltre alla presenza in Coppa Italia Serie C. Il dato di contesto più interessante è forse un altro: nella gara inaugurale della stagione 2025-2026 di Serie C, Svidercoschi ha segnato proprio contro le Dolomiti Bellunesi, il suo recente passato. Un cerchio che si chiude e si riapre, oggi, con un ritorno in Serie D in una squadra che gioca per vincere.
L'IMPATTO TATTICO CON GORINI: MAGGIORI FRECCE NELLA FARETRA
Sulla panchina del Treviso siede Edoardo Gorini, ufficializzato a luglio 2025 dopo il lungo percorso al Cittadella. Il tecnico veneto ha portato un’idea di calcio concreta, strutturata, con principi chiari: organizzazione, pressione ordinata, transizioni pulite e un uso intelligente del centravanti di riferimento per legare il fronte offensivo. È una cornice in cui Svidercoschi può integrarsi senza tempi morti: sponde per gli esterni interni, attacchi sul primo legno, capacità di far salire la squadra quando serve «raffreddare» l’inerzia della partita. Le fonti ufficiali del club e le interviste rilasciate durante l’autunno certificano la guida tecnica e il contesto di lavoro.
TEMPISMO, OBIETTIVO E GESTIONE DEL MARGINE
Gennaio, con 19 gare alle spalle e la seconda metà di calendario da affrontare, è il punto in cui si scelgono le priorità. La priorità del Treviso è chiara: preservare e, se possibile, ampliare il margine. Un margine che è robusto ma non definitivo. L’innesto di Svidercoschi risponde a tre esigenze: 1) Profondità: aumentare le rotazioni senza abbassare la qualità, gestendo minutaggi e diffide. 2) Variabilità: offrire una soluzione diversa contro chi si schiaccia basso o difende con due centrali fisici. 3) Gestione dei momenti: proteggere il risultato quando serve giocare «diretto», risalendo il campo con palla addosso alla punta. La scelta di un profilo già testato in C nella prima metà di stagione, e con ritmo gara, contiene il rischio di «periodo di acclimatazione» e ha una leva immediata sull’output offensivo.
UN MESSAGGIO AL GIRONE
Nel calcio dei dettagli e delle sequenze stagionali, il mercato di gennaio è spesso la dichiarazione d’intenti più credibile. Il Treviso non «copre un buco»: ottimizza un reparto che già performa ai vertici. La differenza tra chi arriva primo e chi arriva secondo, spesso, la fanno 2-3 giocate in 4-5 partite sporche. Quelle in cui il centravanti che tiene una palla sporca, strappa un rigore, indirizza un corner o attacca il primo palo allo scadere, cambia la stagione. L’acquisto in prestito di Svidercoschi risponde esattamente a questa logica. Se, come spesso accade, i campionati si decidono nelle notti d’inverno, Treviso ha scelto di farsi trovare pronto: un 9 in più, idee chiare e una classifica che suggerisce una sola parola d’ordine, scritta in grassetto: continuità.