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Serie C

Ecco un muro in difesa per la squadra che ha vinto solo 3 partite su 21, può essere l'innesto della definitiva svolta

Un'aggiunta all'organico che garantisce leadership e conoscenza della categoria al servizio della filosofia rossoblù

VIRTUS VERONA SERIE C - GIANMARCO INGROSSO

VIRTUS VERONA SERIE C - Gianmarco Ingrosso, difensore classe 1989, nella scorsa stagione conta 21 partite di campionato con il Pineto nel Girone B

Allo stadio Gavagnin-Nocini cala il silenzio di un martedì di gennaio. Poi, dal tunnel, spunta una sagoma familiare ai campi della Serie C: passo corto, sguardo vigile, il portamento di chi le partite sente prima ancora di giocarle. È così che l’arrivo di Gianmarco Ingrosso si presenta alla Virtus Verona: non come un lampo estivo, ma come un gesto di pragmatismo invernale, di quelli che cambiano il tono di una stagione. Un contratto fino al 30 giugno 2026, a titolo definitivo, e un messaggio chiaro: rafforzare la linea di fondo con un profilo che porti ordine, letture preventive e un bagaglio di esperienza ormai raro nel panorama della categoria. Ingrosso vestirà la maglia rossoblù con un accordo biennale, segnale di fiducia e di un progetto che va oltre la contingenza. Il difensore è già stato tra i convocati dell'ultimo match di campionato di domenica 11 contro l'Arringano Valchiampo.

UN GIOCATORE CHE NON HA BISOGNO DI PRESENTAZIONI
Nato a Gagliano del Capo (LE) il 28 gennaio 1989, Gianmarco Ingrosso è un difensore centrale d’ordine, alto 1,86 e forgiato da oltre 15 anni di professionismo in Italia. Ha mosso i primi passi nel vivaio del Lecce, con cui ha esordito in Serie A il 31 maggio 2009 a Marassi contro il Genoa: un battesimo del fuoco che racconta la fiducia riposta su di lui sin da ragazzo. Nel curriculum scorrono le maglie di Paganese, L’Aquila, Tuttocuoio, Matera, Pisa, Ascoli, Foggia, Cosenza, Pescara e, da ultimo, Pineto. Un viaggio dentro le categorie, tra Serie B e Serie C, che restituisce la fotografia di un calciatore abituato a leggere i diversi ritmi del campionato italiano.

PERCHÈ LA VIRTUS VERONA HA SCELTO INGROSSO
La scelta di puntare su Ingrosso non nasce dal bisogno di «fare numero». Nasce da una doppia esigenza: mettere in rosa un difensore che conosca la categoria e i suoi codici, e al tempo stesso introdurre una figura che faccia da stabilizzatore emotivo e tecnico all’interno della squadra. Il profilo dell’ex Pineto risponde a entrambe le richieste. Conoscenza dei campi e dei contesti: la Serie C è un torneo che cambia volto da un girone all’altro. Ingrosso porta in dote letture consolidate, tempi di accorcio e un uso pulito del corpo nei duelli aerei e nella difesa della profondità. Leadership silenziosa: non è un difensore che «fa scena». È un centrale che preferisce il dettaglio giusto al momento giusto. In una rosa giovane o in evoluzione, questo tipo di leadership è una parola chiave. Non un tappabuchi, ma un riferimento su cui impostare la struttura della linea a quattro o di una difesa a tre.

COSA PORTA NELLO SPOGLIATOIO
1) Gestione delle transizioni difensive: in Serie C gli spazi si aprono e si chiudono in fretta; saper leggere la prima palla verticale avversaria è differenza tra rischiare e comandare. Ingrosso è abituato a scappare coi tempi giusti e a difendere il corridoio centrale. 2) Palleggio iniziale e uscite pulite: senza forzare, usa la giocata in verticale quando si apre il varco sul mediano, altrimenti chiama l’appoggio corto sul terzino. Non è un regista arretrato, ma la scelta del passaggio è spesso funzionale al possesso. 3) Palle inattive: fase in cui si è fatto rispettare soprattutto a Matera e, in tempi più recenti, ha mantenuto pericolosità sporadica. Il dato storico di più reti segnate in Lega Pro sottolinea una qualità secondaria ma utile.

UN INNESTO COERENTE CON IL PROGETTO VIRTUS VERONA
La Virtus Verona negli ultimi anni ha abituato la categoria a un’idea di squadra riconoscibile, allineata su un mix di giocatori formati e profili in crescita. Basti pensare a come il club abbia alternato colpi di prospettiva a inserimenti mirati di profili navigati, con contratti pluriennali quando la dirigenza intravedeva un valore strategico a medio termine. Il biennale a Ingrosso, con scadenza 30 giugno 2026, rientra esattamente in questa logica. Sul piano dell’organico, l’arrivo di un centrale con tale profilo permette allo staff di modulare: 1) i carichi su eventuali giovani da far crescere con gradualità; 2) le rotazioni in settimane compresse; 3) la gestione delle fasi finali dei match, quando la gestione degli ultimi minuti e dei cross a ripetizione è spesso decisiva.

CONCLUSIONE: IL SENSO DELL'OPERAZIONE
La Virtus Verona non ha solo «preso un difensore». Ha scelto di portare nello spogliatoio un deposito di competenze: letture, abitudini di reparto, memoria tattica. Con Gianmarco Ingrosso il club si garantisce un riferimento quotidiano in allenamento e un orientatore in partita. Il contratto fino al 30 giugno 2026 è la cornice temporale; il valore reale lo dirà il campo, ma le premesse, coerenza tecnica, profilo umano e chilometraggio agonistico, sono di quelle che danno sostanza all’idea di squadra. E quando una società di Serie C trova un equilibrio tra presente e futuro, il mercato diventa meno un esercizio di stile e più un investimento a rendimento ragionato.

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