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Serie C

Il figlio d'arte scuola Atalanta è il regalo del nuovo anno del club dei 7 Scudetti, ingaggiarlo è una mossa astuta

Un difensore classe 2004, campione d’Europa Under 19 e piede educato mancino: è un profilo giovane ma già temprato dalla categoria

PRO VERCELLI SERIE C - IACOPO REGONESI

PRO VERCELLI SERIE C - Iacopo Regonesi, difensore classe 2004, nella prima parte di stagione ha vestito la maglia del Latina nel Girone C

Allo stadio Silvio Piola il freddo di gennaio taglia l’aria. Le luci si accendono sui riflettori della stagione e, nel silenzio di un allenamento infrasettimanale, una nuova sagoma si allinea in fondo alla linea difensiva: è quella di Iacopo Regonesi, classe 2004, piede sinistro naturale, spalle larghe e postura da centrale che ama correggere gli errori prima ancora che accadano. La Pro Vercelli lo ha prelevato in prestito dalla Atalanta, un passaggio formalizzato nella mattinata di oggi, con formula a titolo temporaneo fino a giugno. Un innesto che racconta un’idea precisa: mescolare il codice genetico del club piemontese, cultura del lavoro, rigore, attenzione ai dettagli, con la scuola di Zingonia, fucina di talenti dove Regonesi è cresciuto e si è formato fino all’esordio tra i professionisti con la neonata Atalanta Under 23 nella stagione 2023-2024.

CHI È JACOPO REGONESI
Difensore centrale strutturato, alto circa 1,84 m, mancino naturale, Regonesi è un profilo moderno: sa difendere la profondità, è pulito nei primi controlli e gioca con naturalezza il passaggio verticale per superare la prima pressione. La sua carta d’identità calcistica è chiara fin dai numeri: nato il 28 marzo 2004 a Bergamo, è prodotto integrale del settore giovanile dell’Atalanta, dove ha scalato tutte le categorie fino alla Under 23. I dati fisici e di ruolo, altezza, piede, numero di maglia spesso associato al 28, sono stati costantemente confermati dalle principali piattaforme statistiche. Il primo passaggio tra i «grandi» arriva con l’Atalanta Under 23 nel 2023-2024, stagione inaugurale della seconda squadra nerazzurra in Serie C: un ambiente competitivo, con ritmi e richieste tattiche da calcio vero, nel quale Regonesi assaggia il professionismo mantenendo al tempo stesso minuti con la Primavera. È qui che si delinea la sua doppia vocazione: difensore centrale di base, con adattabilità all’esterno sinistro in una retroguardia a tre o a quattro, dote preziosa per qualsiasi allenatore di Serie C.

LA TRAFILA DEI PRESTITI «INTELLIGENTI»
Dopo la stagione di lancio con l’Under 23, l’Atalanta sceglie per Regonesi la strada classica dei prestiti progressivi, calibrati su contesti diversi per dargli minuti, difficoltà crescenti e responsabilità. 1) Estate 2024: prestito al Renate fino al 30 giugno 2025. È la prima vera risposta alla domanda che ogni prospetto deve porsi: reggo i duelli, la fisicità, l’errore e la partita «sporca» della Serie C? L’annuncio ufficiale arriva il 16 luglio 2024. 2) Gennaio 2025: cambio di maglia all’Union Clodiense per aumentare la continuità. La nota ufficiale certifica l’arrivo dal Renate, a titolo temporaneo, con l’obiettivo di trovare una squadra che necessitasse subito di un centrale mancino con capacità di impostazione. 3) Luglio 2025: nuovo prestito al Latina, formalizzato il 24 luglio 2025 con scadenza al 30 giugno 2026. Una scelta che porta Regonesi nel Girone C, esponendolo a un calcio dal sapore diverso, tra piazze calde e stili di gioco meno speculativi. Il passaggio odierno alla Pro Vercelli, sempre a titolo temporaneo, chiude un cerchio e ne apre un altro: ritorno nel Nord, squadra dalla forte identità, difesa da consolidare e spazio per un difensore centrale mancino capace di alzare la qualità del primo palleggio.

AZZURRO ADDOSSO: UN CAMPIONE D'EUROPA UNDER 19
Il curriculum di Regonesi ha un punto di luce che non si spegnerà: il trionfo all’Europeo Under 19 del 2023 con l’Italia. A Malta, il gruppo di Alberto Bollini batte in finale il Portogallo 1-0: Regonesi, terzino/esterno sinistro nel sistema degli Azzurrini, vive da protagonista la competizione e la partita che consegna all’Italia un titolo atteso da 20 anni. Non è solo una medaglia: è un’etichetta tecnica e mentale, essere stato dentro una squadra vincente, in un torneo breve, con pressione massima, che pesa nella costruzione di un difensore. La trafila «azzurrina» di Regonesi, dalle selezioni Under 16 alla Under 20, è stata continua e ricca di presenze: un dato che spiega due cose. La prima: i commissari tecnici hanno sempre letto in lui affidabilità. La seconda: il suo profilo mancino, in una generazione con tanti destri, aveva e ha mercato. Le liste dei convocati ufficiali di quell’estate lo includono tra i difensori insieme a profili già affermati tra A e B, a ulteriore riprova del livello complessivo del gruppo.

PERCHÈ LA PRO VERCELLI LO HA SCELTO
Piede sinistro e visione verticale. In Serie C, e non solo, il difensore mancino «puro» è una nicchia che vale: consente linee di passaggio naturali verso il laterale e la mezzala sinistra, cambia l’angolo d’uscita sul pressing, aiuta la squadra a palleggiare senza forzare il piede «debole». Per la Pro Vercelli, che vuole alternare costruzioni corte e ricerche dirette sul riferimento avanzato, è un vantaggio competitivo. Duttilità tra difesa a tre e a quattro. Regonesi ha interpretato sia il braccetto sinistro in linea a 3, sia il centrale in linea a 4, ruolo che ne esalta senso della posizione e letture preventive. In un torneo in cui i piani gara cambiano «di sabato in sabato», poter cambiare pelle senza cambiare uomini è un plus. Aggressività «intelligente». Non è il difensore che va sempre in gioco sull’anticipo, ma tende a «fermare» l’azione due passaggi prima, stringendo il campo e togliendo linee all’avversario. Una qualità che ha convinto le sue ultime tre società a investirci minuti reali, anche quando la classifica imponeva praticità.

UN COGNOME CHE RACCONTA UNA STORIA DI CALCIO
Il cognome non suona nuovo: Pierre Giorgio Regonesi, ex terzino sinistro di Atalanta e Brescia, è il padre di Iacopo. Un dettaglio che spiega certe coordinate tecniche (la naturalezza sul piede sinistro, la cura dei fondamentali) e un’educazione calcistica respirata in casa. Non è un certificato di garanzia, nel calcio non lo è mai, ma una traccia culturale. Le anagrafiche di mercato confermano il legame familiare. Se Regonesi junior saprà portare in campo l’ordine imparato a Zingonia e la fame maturata nelle ultime esperienze, la Pro Vercelli avrà aggiunto non solo un difensore, ma un’idea di calcio un po’ più chiara.

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