Cerca

AFCON 2025

Mané batte ancora Salah! Per il Senegal è la terza finale nelle ultime quattro edizioni

Ecco tutto ciò che c'è da sapere sulla prima finalista della Coppa d'Africa 2025

È successo ancora! Manè elimina ancora Salah e il Senegal raggiunge la terza finale

SENEGAL • Sadio Mané

L’opinione mediatica ha etichettato Nigeria–Marocco come la finale anticipata, ma nessuna delle altre due semifinaliste ha intenzione di presentarsi il 18 gennaio per fare da comparsa. Perché Senegal–Egitto, negli ultimi anni, è diventato uno degli incroci più iconici del panorama africano. Questo infatti è il terzo scontro di alto livello dal 2022. Il primo fu la finale di Coppa d’Africa 2021, vinta dal Senegal ai rigori (3-1) dopo una gara di netto dominio. Il secondo arrivò pochi mesi più tardi, nello spareggio per la qualificazione ai Mondiali 2022: l’Egitto vinse 1-0 all’andata, il Senegal rimise tutto in equilibrio al ritorno e si impose nuovamente ai rigori. Ancora una volta. Una rivalità diventata cult anche per la presenza dei due numeri dieci, ex compagni al Liverpool e campioni d’Europa insieme: Sadio Mané e Mohamed Salah. Questo potrebbe essere stato il loro ultimo incrocio internazionale, una sorta di The Last Dance per due dei più grandi calciatori di questa generazione.

LA SEMIFINALISTE

Entrambe le squadre arrivano a Tangeri con la stessa ossessione: strappare quel biglietto che, quattro giorni più tardi, consentirà di provare ad alzare il trofeo che entrambe ambiscono  e vogliono riportare nei rispettivi Paesi.
L’Egitto, lo sappiamo, è la padrona storica della Coppa d’Africa, con sette titoli in bacheca. Ma dal 2010, da quella finale vinta contro il Ghana, i Faraoni non riescono più a riportare la coppa al Cairo. Una lunga attesa che pesa come un macigno. Il Senegal, al contrario, è la nazionale che, insieme al Marocco, ha mostrato la crescita più costante e impressionante dell’ultimo decennio. Da anni è la squadra da battere, e non è un caso se esiste un dato che ormai ha assunto i contorni della leggenda: dal 2017 in poi, la nazionale che è riuscita a battere il Senegal ha sempre poi sollevato la Coppa d’Africa. È successo con il Camerun, con l’Algeria e con la Costa d’Avorio, con una sola eccezione: il 2021, quando a trionfare furono proprio i Leoni della Teranga. Anche questa volta, la regola sembra essersi ripetuta. La vittoria di misura sui rivali egiziani ha garantito al Senegal l’accesso alla finale, ancora una volta, per la terza edizione su quattro. Un dato che racconta meglio di qualsiasi proclama la continuità e la maturità di una nazionale che non è più una sorpresa, ma una certezza del calcio africano. E gran parte del merito va anche alla sua struttura “europea”: molti dei giocatori chiave, da Sadio Mané a Koulibaly, passando per Diouf, Sarr, Jackson, Iliman, N'diaye e tanti altri che militano nei principali campionati europei, portando esperienza, tattica e mentalità internazionale. Questo mix di talento africano e preparazione europea fa del Senegal una squadra pronta a confrontarsi con chiunque, in Africa e oltre, consolidando il suo status di favorita in ogni edizione della Coppa.

Della gara non si può dire di aver visto grande spettacolo: a livello di intensità, è probabilmente stata la semifinale più deludente e spenta, lontana dai livelli che ci si aspetterebbe da un match del genere. L’Egitto è sceso in campo dal primo minuto con l’idea di barricare la porta, cercando di impedire al Senegal di punire in contropiede. Un approccio che però ha schiacciato la squadra nella propria metà campo per tutta la gara e ha portato a giocate poco comprensibili, con lanci lunghi verso Salah che non hanno mai impensierito la difesa guidata da Diouf, impeccabile nel contenerlo. La strategia egiziana sembrava chiara fin dai primi minuti: allungare la sfida e sperare di arrivare ai supplementari, una scelta sorprendente per una semifinale. La svolta arriva al 78′: su una palla sporca nell’area egiziana, Sadio Mané trova lo spazio e calcia un tiro potente, deviato favorevolmente, che si infila alle spalle del portiere Mohamed El Shenawy. Il VAR verifica, ma per l’Egitto non c’è nulla da fare: il gol viene convalidato e il Senegal vola in finale.L’ultimo quarto d’ora vede l’Egitto finalmente sganciarsi dalla difesa, ma è ormai troppo tardi e il primo tiro in porta arriva solo al 95′. Al triplice fischio c’è gioia senegalese e lacrime egiziane: il Senegal, sottovalutato, conferma ancora una volta il suo ruolo di protagonista e dimostra che, nonostante il passare degli anni, i Leoni della Teranga ci saranno sempre.La partita segna anche la fine della Coppa d’Africa per Kalidou Koulibaly: prima il giallo rimediato per un fallo su Marmoush, che, sommato alla diffida, lo avrebbe escluso dalla finale, e poi l’infortunio all’adduttore che lo ha costretto a uscire al 23′ minuto. A questa lista si aggiunge anche Diarra, ammonito e diffidato, che quindi non potrà scendere in campo nella finale. Ma il Senegal può contare su Lamine Camara, scalpitante e pronto a prendere per mano la squadra nella sfida decisiva. Adesso però è il momento di festeggiare nei limiti e restare a guardare Marocco Nigeria contendersi l'ultimo posto in finale 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter