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Serie B

Dopo 4 anni l'attaccante risale di categoria e vuole restarci, è un trasferimento che entusiasma già

Dall’odore d’erba del Sud al vento di mare del Nord: il passaggio promette gol, carattere e una storia di riscatto da seguire

VIRTUS ENTELLA SERIE B - LUIGI CUPPONE

VIRTUS ENTELLA SERIE B - Luigi Cuppone, attaccante classe 1997, aveva già giocato in cadetteria con le maglie di Cittadella e Vicenza con esperienze di breve durata

Allo stadio Comunale di Chiavari, nel tardo pomeriggio d’inverno, l’aria sa di salmastro e di attesa. È qui che il viaggio di Luigi Cuppone ricomincia: non una semplice operazione di mercato, ma il passaggio di una carriera a un nuovo capitolo, carico di promesse e interrogativi. La Virtus Entella ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo dalla Audace Cerignola, una mossa che arriva al culmine di giorni convulsi, tra rilanci, controsorpassi e un finale a tinte biancocelesti. Nel bagaglio il centravanti porta 78 gol in 252 presenze tra i professionisti, il peso specifico di una punta che conosce la fatica dei campi di Serie C ma non ha dimenticato l’odore della Serie B. E, soprattutto, porta con sé la sensazione che a Chiavari non arrivi solo un marcatore, ma un profilo capace di cambiare le gerarchie offensive nella squadra di Andrea Chiappella

PERCHÈ LA SOLUZIONE ENTELLA HA SENSO
1) Identikit: classe 1997, attaccante moderno da area e mezzospazio, bravo ad attaccare la profondità e aggressivo nei primi metri di pressing. 2) Numeri: 78 reti in 252 presenze tra Serie B e Serie C; in questa stagione, fra campionato e coppe, ha messo insieme per il Cerignola oltre 20 presenze con 6 gol complessivi fino a inizio gennaio, con indicatori di rendimento in linea con una punta che produce occasioni con continuità. 3) Adattabilità tattica: nel 4-3-3/4-2-3-1 di Chiappella, Cuppone può agire da riferimento centrale dinamico oppure da seconda punta che si smarca incontro per liberare il corridoio esterno all’ala forte. In alternativa, interpreta con naturalezza il ruolo di 9,5 in staffetta con un centravanti più strutturato. 4) Impatto immediato: la B è un campionato che punisce chi non capitalizza. La scelta di un attaccante già «formattato» per il calcio italiano, con conoscenza delle difese del Centro-Sud e un vissuto di partite pesanti, abbassa i tempi di ambientamento.

DALLA PUGLIA ALLA LIGURIA: UNA CARRIERA FATTA DI SCALINI E GOL PESANTI
La storia di Luigi Cuppone è un percorso a gradini, senza ascensori. Dalle giovanili del Lecce ai passaggi formativi al Carpi e al Lugano, l’esordio tra i professionisti arriva presto, ma la vera crescita si consolida nella Serie C italiana, con stop fondamentali: Triestina, Pisa, Paganese, Bisceglie, Monopoli. La maturazione arriva alla Casertana nella stagione 2020-2021, quando mette insieme 14 gol in 33 presenze, carta da visita che gli riapre la porta della Serie B con il Cittadella (luglio 2021-gennaio 2022). Dopo Potenza (8 gol in 14 gare nella seconda parte del 2021-2022) e Pescara (2 stagioni regolari, con 13 gol complessivi fra 2022-2023 e 2023-2024), nell’estate 2024 la chiamata della Audace Cerignola: un progetto ambizioso, un ambiente caldo che lo accoglie da potenziale leader offensivo. In gialloblù, Cuppone diventa subito un riferimento, firma reti pesanti e si prende anche il palcoscenico nei momenti chiave. 

IL PREZZO DEL CORAGGIO: COSA PERDE L'AUDACE CERIGNOLA
Per la Audace Cerignola l’addio di Cuppone è la rinuncia a un attaccante che aveva impattato sull’ultima stagione e su quella in corso con 6 gol tra campionato e coppe fino a inizio gennaio. Ma la logica della Serie C (e la spinta naturale di una carriera) raccontano anche altro: per il giocatore è il treno giusto, per il club pugliese la chance di capitalizzare e redistribuire risorse tecniche ed economiche. I numeri, da soli, non raccontano tutto. Ma spiegano perché la Virtus Entella abbia scelto un profilo che abbina quanti e qualità in zone di campo decisive.

IL FATTORE CHIAPPELLA: METODO, PRESSING E VERTICALITÀ «PULITA»
La promozione in Serie B ha rilanciato l’ambizione del club. Il cambio in panchina, con Andrea Chiappella subentrato a Fabio Gallo, ha introdotto un vocabolario tattico che si sposa con un attaccante come Cuppone: 1) pressing organizzato, con la punta che guida la prima pressione; 2) attacchi diretti ma mai casuali, con ricerca del lato debole e dei tagli alle spalle; 3) occupazione dell’area con due-tre uomini nelle rifiniture laterali. Sono principi che massimizzano la propensione di Cuppone a smarcarsi in orizzontale per poi ribaltare la corsa sull’ultimo difensore. Una squadra che ha vinto il suo girone perdendo poco, e poi ha messo in bacheca la Supercoppa, non ha bisogno di «prime donne»; ha bisogno di giocatori che accettino la cultura del gruppo. Perché CupponeEsperienza diffusa: ha attraversato campionati diversi, ambienti esigenti e tifoserie calde. Resilienza: sa cosa significa rientrare da uno stop e ritrovare la via del gol. Fame: a 28 anni la finestra per imporsi in B è qui e ora. Il mix gli consente di presentarsi a Chiavari senza pretese di status ma con la legittima ambizione di essere determinante.

LA CHIOSA: COSA RESTERÀ DI QUESTO AFFARE
Resterà la fotografia di un club, la Virtus Entella, che non smette di costruire dopo essere tornato in B; resterà l’immagine di un calciatore, Cuppone, che si presenta in Liguria con numeri e motivazioni per incidere. Resteranno, se tutto andrà come può andare, i gol: quelli che cambiano il peso specifico della stagione e che, alla fine, fanno amare un attaccante a una piazza. Il resto, nel calcio, sono parole. Qui ci sono fatti, cifre e la voglia di metterli al servizio dei biancocelesti. Se servirà un’istantanea per ricordare l’inizio di questa avventura, basterà il momento della firma e il primo allenamento sul campo dell’Entella: palla che scorre, corsa in diagonale, il destro che parte. Il resto lo dirà il campo, come sempre.

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