Serie C
15 Gennaio 2026
ALBINOLEFFE SERIE C - Sevo Ciko, centrocampista classe 1998, nella prima parte di stagione ha giocato al Latina nel Girone C
Un taccuino aperto sul tavolo della sala riunioni di Zanica, tre frecce tracciate di pennarello blu celeste: «intensità», «inserimenti», «leadership silenziosa». È la mappa di ciò che l’AlbinoLeffe chiedeva alla sua prossima mezzala. La risposta ha un nome e una storia che corre dall’Adriatico alle valli bergamasche: Sevo Ciko, centrocampista duttile, scuola marchigiana e gavetta infinita fra Serie D e Serie C, è stato acquistato a titolo definitivo dal Latina Calcio 1932. Contratto fino al 30 giugno 2027, maglia numero 17. Un’operazione pensata non per il clamore, ma per spostare gli equilibri di una squadra che ha imparato a vivere di dettagli.
IDENTIKIT DI UN CENTROCAMPISTA «ELASTICO»
Nato a San Benedetto del Tronto il 17 agosto 1998, formato nelle giovanili di Porto d’Ascoli e Sambenedettese, Ciko è un centrocampista centrale capace di scivolare mezzala destra o mediano basso, profilo che abbina volume di corsa, anticipo sul portatore e una cifra realizzativa anomala per il ruolo, maturata stagione dopo stagione con il gusto dell’inserimento senza palla. Le sue zone di influenza sono tra le linee e al limite dell’area, dove il primo controllo orientato gli consente di pulire il possesso o accelerare la giocata verticale. Altezza intorno a 1,79 m, destro naturale, abituato a reggere ritmi elevati e a interpretare il pressing come strumento per riconquistare campo. Nel biennio più recente, tra Picerno e Latina, ha consolidato il proprio raggio d’azione nella Serie C, aggiungendo letture tattiche e tempi di pressione: un profilo «elastico», capace di adattarsi tanto a un 4-3-3 quanto a una mediana a due, con la stessa attitudine nel rincorrere l’uomo e nel riempire l’area in rifinitura.
DALLA SERIE D ALLA SERIE C: UN CURRICULUM TRA CHILOMETRI E GOL
Il percorso di Ciko è quello di chi ha scalato i piani del calcio italiano passo dopo passo. L’esordio «tra i grandi» arriva nel 2014-2015 con la Folgore Veregra, coronato dalla vittoria dell’Eccellenza abruzzese: l’anno che sdogana definitivamente il suo profilo da senior. Seguono esperienze in Serie D con Grosseto, Folgore Caratese e soprattutto Derthona, dove nella sola stagione 2022-2023 mette insieme un bottino impressionante per un centrocampista: 21 gol ufficiali tra campionato e coppa. È la performance che gli spalanca le porte di Picerno in Serie C. A Picerno la prima annata tra i professionisti scorre tra apprendimento e impatto concreto: chiude il 2023-2024 con 30 presenze e 3 reti in campionato, quindi passa al Latina nell’estate 2024 con un biennale. I dati sintetici del suo percorso fissano una base solida: complessivamente, fra Serie D e Serie C, parliamo rispettivamente di circa 214 presenze con 32 gol in D e 67 presenze con 5 gol in C.
PERCHÈ L'ALBINOLEFFE LO HA SCELTO
La scelta dell’AlbinoLeffe è coerente con una linea tecnica tracciata nelle ultime stagioni: valorizzare profili abituati a lavorare dentro il sistema e in grado di alzare la qualità delle due fasi. La squadra di Giovanni Lopez, che ha impostato un’identità riconoscibile sul dominio degli spazi centrali, guadagna con Ciko una pedina che aiuta a «accorciare» la squadra dopo la perdita del possesso e a riempire l’area quando i quinti o gli esterni lavorano larghi. Il centrocampista marchigiano è utile per: 1) recupero palla «alto» e immediata verticalizzazione sul riferimento offensivo; 2) occupazione dell’half-space destro con attacchi al secondo palo; 3) copertura preventiva sulle transizioni avversarie grazie a letture e postura del corpo; 4) gestione dell’ultimo quarto d’ora, quando i ritmi si alzano e servono gambe oltre che idee. Il contratto fino al 30 giugno 2027 chiarisce che non si tratta di un tappabuchi di mercato, ma di un investimento a medio periodo.
IMPATTO IMMEDIATO: COME PUÒ CAMBIARE L'ALBINOLEFFE
Rotazioni interne: con Ciko mezzala destra o interno di un doppio mediano, l’AlbinoLeffe aggiunge un giocatore che può alternarsi tra compiti di rottura e conduzione. La sua progressione palla al piede sul primo controllo riduce i tempi di uscita dalla pressione. Palle inattive: la capacità di attacco della seconda palla e la lettura del «taglio cieco» al secondo palo portano gol «da mediana», merce sempre preziosa. Transizioni difensive: la postura e la diagonale corta in riaggressione sono strumenti con cui accorciare il campo di almeno 10-15 metri dopo la perdita del possesso, alzando la squadra e il baricentro medio. Gestione delle energie: la corsa «economica» e la selezione delle pressioni consentono di coprire 90 minuti con lucidità, fattore chiave nelle serie di gare ravvicinate. Questi aspetti, sommati alla familiarità con la Serie C, indicano un impatto tendenzialmente pronto, a patto che l’inserimento nei meccanismi blucelesti avvenga con gradualità.
LA PROSPETTIVA DEL GIOCATORE
Per Ciko, la maglia bluceleste è l’opportunità di fare un salto di qualità in una struttura che ha dimostrato di saper proteggere e valorizzare i profili «di sistema». La sua storia, segnata da chilometri e reti pesanti in Serie D, e da apprendistato concreto in Serie C, suggerisce una curva di crescita ancora da esplorare. Al netto dei romantici del numero 10, ci sono partite che si vincono con i tempi della mezzala: leggere l’azione un secondo prima e arrivare un secondo dopo sull’area avversaria. È lì che la numero 17 può smettere di essere un dettaglio per diventare un’abitudine.