Serie C
15 Gennaio 2026
VICENZA SERIE C - Federico Tonin, attaccante classe 2006, nella prima parte di stagione conta 7 presenze con la Primavera del Bologna
L’erba di via Gagliardotti è ancora umida quando un ragazzo alto, filiforme, spinge i tacchetti nel terreno e prende posto nella file dei torelli. Indossa di nuovo il biancorosso, gli occhi vanno rapidi a cercare i compagni, poi la palla: stop orientato di destro, cambio passo, attacco della profondità. È il primo allenamento «di ritorno» di Federico Tonin con il Vicenza: un cerchio che si chiude, e un altro che si apre. Perché quel classe 2006 cresciuto a casa propria, passato nell’estate 2023 al Bologna, oggi torna in biancorosso a titolo definitivo, si aggrega alla Primavera e rimette in piedi un progetto cominciato presto, quasi in anticipo sui tempi. Una storia che non ha bisogno di effetti speciali: bastano i dettagli giusti e il contesto per capire perché questa operazione sia più interessante di quanto sembri.
UN RIENTRO CON SIGNIFICATO TECNICO E IDENTITARIO
La notizia è arrivata nella mattina del 15 gennaio 2026: Tonin lascia la Primavera del Bologna e rientra al Vicenza, inserito da subito nel gruppo Primavera e, realisticamente, monitorato con attenzione dalla prima squadra di Fabio Gallo. Il suo è un rientro «a casa» nel senso pieno del termine: prodotto del vivaio biancorosso, attaccante moderno con attitudine a giocare sia da riferimento centrale sia da esterno di manovra, ha già toccato il calcio dei grandi, un passaggio che per i nati nel 2006 resta un discrimine tra prospetto e promessa. A Vicenza lo conoscono bene, non solo per indole e talento, ma perché con la maglia della prima squadra ha già messo il piede in campo: l’esordio in Serie C risale alla stagione 2022-2023, dentro un Vicenza-Pordenone che per lui ha avuto il sapore dell’iniziazione. Ciliegina sulla torta di una stagione che lo ha visto anche laurearsi Campione d'Italia nella categoria Under 17 Serie C battendo in finale l'Albinoleffe.
CHI È FEDERICO TONIN OGGI
Di Federico Tonin, nato il 25 marzo 2006, ruolo: attaccante, colpiscono due aspetti: la trama delle esperienze accumulata in fretta e la duttilità del suo gioco. A Bologna ha macinato partite nel Primavera 1, assaggiato la UEFA Youth League e affrontato un livello competitivo più alto rispetto a quello da cui era partito. I numeri aiutano a fotografare la traiettoria recente: tra il 2023-2024 e il 2025-2026, Tonin ha superato le 60 presenze nelle competizioni giovanili con il Bologna, con 5 reti in campionato Primavera e 1 in Youth League. Per una punta giovane, iscriversi al tabellino non è tutto; pesa come ha giocato, dove ha ricevuto palla, con che qualità ha legato il gioco. Ma il dato secco, 6 gol ufficiali nel periodo bolognese tra campionato e coppa, è un punto di partenza misurabile. Al suo arrivo a Bologna, nell’estate 2023, Tonin era stato annunciato come innesto a titolo definitivo per la Primavera allora allenata da Luca Vigiani: un passaggio netto di maglia, ma non di identità, perché il suo profilo restava quello di un attaccante «di sistema», capace di interpretare più funzioni nel reparto offensivo.
PERCHÈ IL VICENZA LO RIPRENDE ADESSO
Il L.R. Vicenza sta vivendo una stagione di forte slancio con la prima squadra nel Girone A di Serie C: guida la classifica, non ha mai perso, ha imbastito una struttura tecnica solida con Fabio Gallo in panchina e proietta ambizioni chiare. In questo quadro, riportare in casa un talento formato in loco come Tonin ha due valenze: alimentare la competitività della Primavera e aprire (se e quando maturi) uno sbocco verso i grandi. Il club ha rilanciato il settore giovanile anche nella dimensione organizzativa: la Primavera biancorossa è affidata a Guido Belardinelli, tecnico scelto per consolidare crescita individuale e risultati in Primavera 2 Girone A. Le premesse strutturali ci sono, e aggiungere un profilo con il vissuto di Tonin alza il livello della batteria offensiva.
DOVE PUÒ INCIDERE: LE ESIGENZE DELLA PRIMAVERA
La fotografia del campionato giovanile è semplice: in Primavera 2, la prima di ciascun girone sale direttamente in Primavera 1, e posizionarsi bene ai play-off è un obiettivo che si costruisce anche con innesti mirati nel mercato invernale. Un attaccante capace di giocare tra le linee e attaccare la profondità è precisamente ciò che molte squadre cercano a gennaio: Tonin porta in dote minutaggio, abitudini da Primavera 1, letture «europee» apprese in Youth League e la conoscenza dei tempi del professionismo maturata in Serie C. In un torneo dove il dettaglio fa spesso la differenza, una settimana di lavoro con un gruppo nuovo può bastare per integrarlo in rotazione, magari partendo da subentrante per poi crescere di peso nelle settimane successive.
IL PROFILO TECNICO: CHE GIOCATORE RITROVA IL VICENZA
Chiamarlo «numero 9 puro» sarebbe impreciso. Federico Tonin ha caratteristiche ibride: attacca il primo palo e la profondità come un terminale, ma sa ricevere tra le linee, cucire il gioco spalle alla porta e liberare il corridoio per il compagno che s’infila dietro i centrali. È verosimile rivederlo in due funzioni: 1) da 9 di movimento in un 4-3-3, con compiti di raccordo e attacco verticale alternati; 2) da esterno offensivo a piede forte, per allargare il campo e attaccare l’area sul taglio, soprattutto contro difese a tre. Questa duttilità, sviluppata nelle stagioni al Bologna e già intravista ai tempi della Primavera biancorossa, lo rende un «connettore» offensivo: utile quando la squadra vuole uscire palla a terra e quando serve un riferimento per il gioco diretto. I numeri non sono (ancora) quelli di un bomber seriale, ma la sensazione tecnica è di un calciatore che «fa funzionare» le azioni e apre linee di passaggio ai compagni. Se il percorso proseguirà senza intoppi, il classe 2006 biancorosso potrebbe diventare una risorsa a più piani: subito in Primavera 2, a medio termine come aggregato alla prima squadra. La palla ora passa, letteralmente, a lui: stop orientato, tempo d’appoggio, corsa nello spazio. Il resto, nel calcio, arriva di conseguenza.