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Serie C

Il centrocampista che esordì in Serie A sostituendo Tonali non perdona su punizione, la finale di Coppa è ancora possibile

Botta e risposta nella ripresa nel primo round della semifinale, i padroni di casa arpionano il pari con un po' di sofferenza

RENATE-LATINA COPPA ITALIA SERIE C - ANDREA GHEZZI

RENATE-LATINA COPPA ITALIA SERIE C - Andrea Ghezzi, centrocampista classe 2001, gioca per il Renate dal 2022 e all'attivo ha 5 presenze in Serie A con il Brescia nella stagione 2019-2020

La semifinale d’andata di Coppa Italia Serie C tra Renate e Latina si chiude senza vincitori né vinti e lascia tutto aperto in vista del ritorno. Allo stadio «Mino Favini» di Meda, in Brianza, va in scena una sfida intensa, combattuta e a tratti anche nervosa, che termina sull’1-1 dopo 90 minuti ricchi di occasioni e cambi di inerzia. Tutto nella ripresa: apre Denis Hergheligiu, per una vita alla FeralpiSalò, pareggia Andrea Ghezzi, giocatore ormai da 4 stagioni in forza alle «Pantere». Un risultato che, per quanto visto in campo, fotografa bene l’andamento del match tra le squadre di Luciano Foschi e Gennaro Volpe e rimanda ogni discorso qualificazione alla gara di ritorno del 28 gennaio (orario ancora da definire).

PARTE BENE IL LATINA
L’approccio alla partita è decisamente favorevole al Latina, che parte con grande personalità e ritmi subito elevati. I nerazzurri prendono in mano il controllo del gioco sin dai primi minuti, pressano alto e mettono in difficoltà il Renate soprattutto sulle corsie laterali. Al 7’ arriva la prima vera occasione: l'ex Pergolettese Tomaselli, posizionato poco fuori dal vertice sinistro dell’area di rigore, rientra sul destro e prova la conclusione a giro verso il palo più lontano, con il pallone che sfila di poco a lato, dando solo l’illusione del gol. Il Latina continua a spingere e 4 minuti più tardi costruisce un’altra azione pericolosa: ancora Tomaselli, molto ispirato in avvio, crossa con precisione al centro dell’area, dove Ekuban non riesce ad arrivare per questione di centimetri. Il portiere del Renate è costretto a intervenire in maniera tutt’altro che semplice per deviare il pallone ed evitare il peggio. È il preludio a un’altra occasione quasi immediata: Ekuban fa da sponda con un velo intelligente, liberando Pellitteri al tiro, ma il suo destro viene respinto dalla difesa di casa, attenta e compatta nell’occasione.

CERCASI RENATE
Il Renate prova a reagire e al 14’ si affaccia per la prima volta con pericolosità dalle parti di Basti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Auriletto anticipa tutti e spizza di testa, con la palla che lambisce il palo alla destra del portiere nerazzurro. È però un episodio isolato, perché la partita resta per lunghi tratti un monologo del Latina, capace di imporre ritmo, intensità e qualità nella manovra. Intorno alla mezz’ora salgono in cattedra De Cristofaro e il centrocampo ospite. Il giocatore pontino va vicino al vantaggio in due circostanze ravvicinate: prima con una conclusione dal limite deviata da Bonetti, che cambia traiettoria mettendo in apprensione la retroguardia brianzola, poi con un sinistro potente che termina alto sopra la traversa. Il Renate soffre, fatica a uscire dalla propria metà campo e si affida soprattutto a lanci lunghi e palle inattive. Ma all’intervallo arriva senza reti, ma con la sensazione che il Latina avrebbe meritato qualcosa in più per quanto prodotto nei primi 45 minuti.

HERGHELIGIU LA SBLOCCA
La ripresa si apre con ritmi decisamente più bassi. La gara perde un po’ di brillantezza, ma le panchine diventano protagoniste. E alcuni cambi si rivelano immediatamente decisivi. Al 14’ il Latina trova il gol del vantaggio con una bellissima azione in verticale: De Cristofaro serve Hergheligiu nel corridoio giusto con un passaggio illuminante, il centrocampista salta secco un avversario e, con un destro preciso, supera Nobile in uscita, facendo esplodere il settore ospiti. È l’1-0 che premia la superiorità mostrata dal Latina soprattutto nella prima parte del match. Il Renate non si scompone e prova a reagire affidandosi ancora ai cambi. Al quarto d’ora Foschi inserisce Ghezzi, mentre 5 minuti più tardi Volpe risponde con Parigi e D’Angelo per dare freschezza e nuove soluzioni offensive. La gara entra in una fase più spezzettata, con numerose sostituzioni da entrambe le parti. 

PAREGGIO DI GHEZZI
Proprio nel momento di maggiore equilibrio arriva il pareggio dei padroni di casa. Al 25’, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Ghezzi, la palla arriva sul palo difeso da Basti che, nel tentativo di intervenire, finisce per deviarla nella propria porta. Un episodio maldestro per il portiere del Latina, che riporta il risultato in parità e riaccende la partita. Nel finale il Latina prova a rimettere ordine e a cercare nuovamente il vantaggio, ma fatica a trovare fluidità nella manovra. Parigi non riesce a incidere come sperato, mentre Ekuban, protagonista di un ottimo primo tempo, cala visibilmente nella ripresa e non trova più palloni giocabili. Il Renate, dal canto suo, bada soprattutto a non scoprirsi, consapevole dell’importanza di non perdere in casa. Il 28 gennaio, allo stadio «Francioni», il Latina avrà l’occasione di giocarsi l’accesso alla finale di Coppa Italia Serie C per la seconda volta nella propria storia. Per il Renate, invece, il pareggio dell’andata tiene vivo il sogno di una qualificazione che sarebbe storica, la prima finale di Coppa Italia della sua storia. Tutto resta aperto, in attesa di 90 minuti che si preannunciano decisivi.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
RENATE-LATINA 1-1
RETI: 14' st Hergheligiu (L), 29' st Ghezzi (R).
RENATE (3-5-2): Nobile, Spedalieri, Auriletto, Riviera, Mastromonaco (15' st Ghezzi), Calì, Bonetti, Muhameti (25' st De Leo), Ruiz Giraldo (25' st Ori), Karlsson (12' st Spalluto), Anelli (12' st Kolaj). A disp. Bartoccioni, Rossi, Gardoni, Rossi, Di Nolfo, Nenè. All. Foschi.
LATINA (3-4-2-1): Basti, Marenco, Carillo, Calabrese (43' Dutu), Porro (1' st Ercolano), Pellitteri, Hergheligiu (38' st De Ciancio), Fasan (21' st Parigi), De Cristofaro (21' st D'Angelo), Tomaselli, Ekuban. A disp. Iosa, Mastrantonio, Scravaglieri, Pace, Riccardi, Di Giovannantonio, Vona A., Pannitteri, Quieto. All. Volpe.
ARBITRO: Gemelli di Messina.
AMMONITI: Mastromonaco (R), Anelli (R), Basti (L), Porro (L).

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