Italia Under 19
15 Gennaio 2026
foto figc.it
Quanta è sottile la linea tra impresa e rimpianto? All'“Enzo Bearzot” del Centro Tecnico Federale di Coverciano l’Italia Under 19 gioca a viso aperto, tiene il campo da grande, ma inciampa sul dettaglio che sposta l’ago della bilancia: a inizio ripresa Jesus Fortea punisce un’uscita sporca e consegna alla Spagna l’1-0 nella prima uscita del 2026. Partita vera, intensa, di quelle dal profumo internazionale: equilibrio per larghi tratti, un episodio a spezzarlo, e la sensazione netta che gli Azzurrini se la siano giocata alla pari.
IL FILM DELLA GARA: EQUILIBRIO E UN LAMPO IBERICO
Match bloccato e ben interpretato tatticamente da entrambe. L’Italia accelera al 37’: ripartenza frizzante di Liberali, invito dentro per Mosconi e conclusione velenosa del numero 7 dell’Inter, respinta in angolo dal portiere spagnolo. La Spagna replica al 39’ con Yanez, botta di prima intenzione neutralizzata da un attento Nunziante. Dopo l’intervallo, l’episodio che incanala la sfida: palla persa in uscita dagli Azzurrini, i ragazzi di Paco Gallardo fiutano il sangue e Fortea trasforma la chance del vantaggio. Poi girandola di cambi, pressione italiana a caccia del pari, ma la porta iberica resta blindata fino al triplice fischio.

TRIBUNA D’ONORE: APPLAUSI E SGUARDI ESPERTI
A Coverciano c’è platea d’eccezione. In tribuna il vicepresidente federale Umberto Calcagno, il coordinatore delle Nazionali giovanili maschili Maurizio Viscidi, il capodelegazione dell’Under 21 Giancarlo Antognoni e il coordinatore dell’area portieri delle giovanili Gaetano Petrelli. Presenti anche Silvio Baldini (Under 21), Carmine Nunziata (Under 20) e Manuel Pasqual (Under 16), oltre agli allenatori delle Nazionali femminili Under 19 e Under 17, Nicola Matteucci e Jacopo Leandri. Un parterre che certifica il peso specifico del test.
LAVAGNA TATTICA: PARI NEI DUELLI, PUNITI DALL’ERRORE
Italia compatta tra le linee, baricentro elastico e ripartenze pulite: il lavoro di raccordo di Liberali, la generosità di Mosconi e le letture sicure di Nunziante raccontano di una squadra con idee chiare. La Spagna palleggia, attende il momento e colpisce quando l’uscita azzurra s’inceppa. Nei 90 minuti, però, la fotografia dice equilibrio: intensità, organizzazione, identità. La lezione? In gare di livello, basta un controllo imperfetto per cambiare il copione. Ma lo spartito azzurro è quello giusto.