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Serie D

L'ex Bayern Monaco e Juventus è pronto a giocare in Italia tra i Dilettanti, è una storia eccezionale!

Un’ipotesi sorprendente accende la categoria: la nobile decaduta valuta il tesseramento per 6 mesi dell’attaccante

CHIEVO VERONA SERIE D - DOUGLAS COSTA

CHIEVO VERONA SERIE D - Douglas Costa, attaccante classe 1990, ha giocato per la Juventus dal 2017 al 2020 mentre nell'ultima stagione è stato in Australia (foto FB Sydney FC)

Una sera d’inverno a Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il vento taglia il campo del Montindon, casa provvisoria del nuovo Chievo Verona. Immaginate, all’improvviso, una progressione a elastico: finta sul corto, accelerazione a strappi, quel sinistro che apre l’angolo come una cerniera. Non è un sogno nostalgico: è il possibile arrivo in Serie D di Douglas Costa, 35 anni, un curriculum da Bayern Monaco, Juventus, Shakhtar e una traiettoria impensabile fino a pochi mesi fa. L’idea è concreta: tesseramento temporaneo per circa 6 mesi con il Chievo e, da giugno-luglio 2026, rotta su Dubai per raggiungere Mario Balotelli all’Al Ittifaq, il club emiratino che ha appena legato il suo rilancio alla guida del presidente del Chievo, Pietro Laterza. Una mossa che unisce progetti, interessi e regolamenti tra due mondi calcistici apparentemente lontani. Lo scenario è stato rilanciato da più testate italiane, con riferimenti incrociati a fonti ufficiali e ricostruzioni giornalistiche.

IL PUNTO DI PARTENZA: DOUGLAS COSTA, STATO E CONTESTO
Dalla scorsa settembre 2025, Douglas Costa è svincolato. La sua ultima tappa è stata l’Australia con il Sydney FC, rapporto chiuso di comune accordo per questioni legali e personali che gli impedivano di lasciare il Brasile. Il club ha ufficializzato la risoluzione del contratto il 17 settembre 2025, spiegando che l’esterno non poteva viaggiare; poche ore dopo sono arrivate conferme e approfondimenti sul fatto che non ci fosse una soluzione a breve termine. In sostanza: il giocatore è oggi libero di firmare, ma ha vissuto mesi complessi lontano dal campo. Questa cornice rende plausibile un rientro «soft» in Italia, a ritmi e pressione più gestibili rispetto a un top campionato.

PERCHÈ PROPRIO IL CHIEVO VERONA (IN SERIE D)
Il «nuovo» Chievo Verona è una realtà in ricostruzione, tornata a giocare in Serie D dal 2024-2025 e stabilizzata nella stagione 2025-2026 nel Girone B. Dopo la rinascita, la squadra ha scelto il Montindon di Sant’Ambrogio come stadio di casa e ha definito identità e organigramma, con Sergio Pellissier figura di riferimento nell’area tecnica e l’imprenditore Pietro Laterza come patron subentrato nel 2025. La società è tornata nel dibattito nazionale non solo per gli obiettivi sportivi, ma anche per la rete di relazioni inaugurata dal suo presidente con il progetto parallelo a Dubai. In questo scenario, l’ipotesi Douglas Costa assume un senso tecnico e d’immagine: un profilo di classe superiore che può incidere subito nel dilettantismo d’élite, trainare la squadra in una seconda parte di stagione decisiva e, al tempo stesso, preparare il passaggio negli Emirati.

IL PONTE CON DUBAI: BALOTELLI GIÀ ALL'AL ITTIFAQ
Il tassello che illumina l’operazione è l’approdo di Mario Balotelli all’Al Ittifaq di Dubai. Le testate internazionali e italiane hanno dato la notizia: contratto di circa due anni e mezzo, club fondato nel 2020, attualmente nella UAE First Division (la Serie B emiratina), in difficoltà di classifica ma ambizioso. L’elemento decisivo, per la nostra storia, è la regia di Pietro Laterza: il patron del Chievo ricopre un ruolo di vertice anche nell’Al Ittifaq.Qui si innesta l’ipotesi Douglas Costa: sei mesi al Chievo, quindi trasferimento a Dubai dove andrebbe ad affiancare Balotelli. È l’anello mancante di un disegno che, visto da Verona, promette visibilità; visto da Dubai, aggiunge qualità e «appeal» a una rosa che oggi lotta per risalire.

LA CHIAVE REGOLAMENTARE: «SLOT STRANIERI» E FINESTRE LND IN ITALIA
Secondo le consuete voci di radiomercato del periodo, la mossa avrebbe anche una valenza «pratica»: consentire all’Al Ittifaq di gestire al meglio gli «slot per stranieri» nel campionato emiratino, agganciandosi al mercato estivo quando i margini regolamentari saranno più ampi e la rosa ridisegnabile. Nella UAE First Division le norme sui giocatori non locali sono storicamente stringenti rispetto all’utilizzo in gara: nelle ultime stagioni è stato spesso possibile schierare in campo un numero ridotto di stranieri (in diversi format: fino a 2 contemporaneamente nelle annate recenti), pur con flessibilità sulla registrazione. Anche la UAE Pro League limita il numero di professionisti stranieri registrabili e utilizzabili. In pratica: gli «slot» sono risorse scarse e pesano sulla costruzione della squadra. In Italia, sul fronte LND/Serie D, i non professionisti possono essere tesserati fino al 31 marzo 2026, mentre i calciatori stranieri provenienti da federazione estera devono ottenere il tesseramento entro il 31 gennaio 2026 con le relative autorizzazioni. Elemento importante: alle società dilettantistiche è vietato acquisire a titolo temporaneo calciatori direttamente da federazione estera; tuttavia, Douglas Costa è oggi uno svincolato, dunque tesserabile con il Chievo a titolo definitivo per la durata restante della stagione dilettantistica. L’ipotesi «ponte» regge quindi sul piano regolamentare: il Chievo può tesserarlo entro i termini.

COSA SIGNIFICA PER LA SERIE D DOUGLAS COSTA
L’eventualità di vedere Douglas Costa in Serie D dopo che Balotelli ha scelto la UAE First Division è la prova che il calcio contemporaneo è un ecosistema: marchi, mercati, regolamenti, hub logistici. Un club storico italiano che ricostruisce identità e ambizioni, un club emergente di Dubai che cerca l’effetto volano con figure mediatiche, un imprenditore che funge da cerniera. Per i tifosi del Chievo sarebbe un ritorno di immaginario: rivedere grandi nomi con la maglia gialloblù (oggi in nuove tinte sociali) non è solo nostalgia, è leva per sponsor, community e talenti. Per gli Emirati, un altro segnale di come il calcio locale miri a crescere anche attraverso icone globali. In attesa delle eventuali firme, resta l’immagine iniziale: un fuoriclasse in corsia sul campo di Sant’Ambrogio. Se succederà, la Serie D avrà trovato il suo colpo di scena dell’anno; e il Chievo, forse, il suo cambio di passo.

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