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Serie C

L'attaccante ha l'occasione della vita: obiettivo fare grandi cose nel club modello per poi tornare alla base da «big»

Un trasferimento chirurgico per l’inverno della terza serie, si tratta della mossa che può far evolvere la carriera del classe 2000

GIANA ERMINIO SERIE C - ALESSANDRO GALEANDRO

GIANA ERMINIO SERIE C - Alessandro Galeandro, attaccante classe 2000, nella prima parte di campionato con il Lecco ha sommato 18 presenze e un gol

Un’ora prima del tramonto su Gorgonzola, le luci del campo restano accese più del solito. È l’immagine che restituisce il senso dell’operazione: una scelta mirata, quasi chirurgica, per accendere un reparto offensivo che aveva bisogno di un profilo duttile. La notizia è semplice, ma il suo sottotesto è denso: Alessandro Galeandro lascia il Lecco e arriva alla A.S. Giana Erminio in prestito secco fino al 30 giugno 2026. Dietro l’ufficialità, però, c’è un racconto di crescita, incastri tattici, numeri e timing di mercato che spiegano perché questo movimento possa incidere sullo scenario del Girone A di Serie C.

CHI È GALEANDRO: IDENTIKIT TECNICO E TAPPE DELLA CRESCITA
È un attaccante italiano, classe 2000, cresciuto nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, con esordio tra i pro poco più che maggiorenne. Profilo: seconda punta/centravanti «mobile», incline a muoversi sul corto, a venire incontro e ad attaccare il mezzo spazio. Nel 2022-2023 passa all’Alessandria, quindi nell’estate 2023 approda al Lecco: prima il prestito al Gubbio e poi il rientro in bluceleste, con contratto prolungato sino al 2027. I numeri complessivi in Serie C raccontano un percorso in progressione: tra campionato e coppe di categoria ha superato abbondantemente le 190 presenze, con più di 25 reti e una quindicina di assist. Un dato che, lettura alla mano, fotografa un attaccante più «di connessione» che di puro istinto realizzativo, utile per alzare la qualità delle catene laterali e la pulizia del primo scarico.

IL CAPITOLO LECCO: COSA LASCIA, COSA RACCOGLIE
Al Lecco, tra la stagione 2024-2025 e la prima metà del 2025-2026, Galeandro ha totalizzato complessivamente 54 presenze e 5 gol in bluceleste, includendo la parentesi del ritorno dopo il prestito. Si tratta di un volume di minutaggio importante in un contesto competitivo e in un club che negli ultimi mesi ha alternato fasi di spinta ad assestamenti tattici. Questi numeri sono stati esplicitati nelle note ufficiali di presentazione dell’operazione e incorniciano correttamente il peso del giocatore nello spogliatoio lecchese. Nel dettaglio della corrente stagione, prima della cessione, la sua «prima parte» di annata racconta di 18 presenze e un gol alla causa della squadra di Federico Valente: un contributo non solo statistico, perché il suo lavoro senza palla e la capacità di assorbire linee di pressione hanno spesso favorito la risalita del Lecco contro avversari organizzati. È anche su questo tipo di impatto «intangibile» che la Giana Erminio ha deciso di investire per il girone di ritorno.

PERCHÈ LA GIANA LO HA VOLUTO, IL CONTESTO TECNICO
La Giana Erminio di Vinicio Espinal ha costruito la propria identità su principi propositivi e pressing alto, alternando la difesa a quattro a scivolamenti funzionali alla posizione della mezzala forte. In questo quadro, un attaccante capace di «cucire» i reparti e aprire corridoi per l’inserimento del trequartista/esterno è una priorità tecnica. L’inserimento di Galeandro risponde a tre esigenze: 1) Aggiungere una punta in grado di giocare «a due alti» ma anche di allargarsi sul centro-destra, creando superiorità posizionale; 2) Aumentare la qualità del primo controllo spalle alla porta contro linee difensive aggressive; 3) Ridurre la dipendenza dai gol del riferimento centrale, offrendo una soluzione di complemento che alzi la pericolosità negli ultimi 20-25 metri. Sul piano della classifica, la Giana sta navigando in una zona medio-equilibrata del Girone A, con margini di crescita legati soprattutto alla fase offensiva. L’obiettivo del club è consolidare la permanenza e giocarsi le proprie carte verso la fascia «playoff allargati». Il contesto è perfetto per un profilo che non ha bisogno di «centralità assoluta» ma di responsabilità chiare dentro un sistema codificato.

IMPATTO ATTESO SULLE PALLE INATTIVE
Nelle palle inattive a favore, la sua presenza offre due vantaggi: 1) la possibilità di schermare il portiere sul corner corto-lungo, liberando il colpo di testa del compagno più strutturato; 2) un attacco al primo palo «piano» che, se ben sincronizzato, libera la zolla centrale per la seconda palla. Sulle palle inattive contro, la sua disciplina nei piazzamenti a zona aiuta a evitare inferiorità numeriche nelle transizioni negative, dettaglio non secondario in un campionato dove gli episodi contano spesso quanto le trame. Questi plus sono stati tra i motivi dell’ottimo minutaggio conquistato a Lecco e che ora la Giana si aspetta di ritrovare con continuità.

LA TRAIETTORIA PERSONALE: UNO STEP «CENTRALE» NELLA CARRIERA
Per un classe 2000, il prestito secco in un contesto con obiettivi chiari e una guida tecnica riconoscibile è un acceleratore naturale. Il contratto con il Lecco fino al 2027 offre tranquillità sul medio periodo, mentre la parentesi alla Giana è la «palestra competitiva» perfetta per scalare le priorità del progetto di appartenenza. Tradotto: se i prossimi mesi porteranno a una crescita tangibile di performance (non solo in gol, ma in «influenza» sulle partite), Galeandro rientrerà a Lecco da risorsa accreditata, o diventerà pedina appetibile per futuri incastri di mercato. In una sessione invernale spesso rumorosa, questa è un’operazione silenziosa e coerente: pochi fronzoli, una chiara idea di utilizzo, una scadenza definita. Le luci di Gorgonzola restano accese: ora tocca al campo confermare la sensazione che accompagnava l’ufficialità.

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