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Under 18

La tripletta di uno, la doppietta dell'altro: la coppia gol che accende il sogno impossibile del Monza

Thomas Leggio e Pasquale Piscitelli i protagonisti delle ultime due uscite dei brianzoli: l'accesso ai playoff dei biancorossi passa dal loro fiuto

Monza

Thomas Leggio e Pasquale Piscitelli (foto Leonardo Bartolini)

Ci sono momenti in cui il risultato smette di essere un numero e diventa un racconto. Un racconto fatto di respiri trattenuti, di attese, di improvvise accelerazioni del destino. Il Monza Under 18 è esattamente lì, sospeso tra la matematica fredda della classifica e la testardaggine romantica di chi non vuole smettere di credere. Otto punti dal sesto posto, otto punti dal Napoli, otto punti che sembrano un muro. Eppure, in mezzo a quel muro, qualcuno ha iniziato a scavare. Con i piedi, con la testa, con il talento. Pasquale Piscitelli e Thomas Leggio non stanno semplicemente segnando gol: stanno ridando un senso alle domeniche biancorosse.

DUE VOLTE PAKO

Il primo squillo arriva a Parma, in un lunedì sera che sembra stregato. Il Monza va sotto di due reti, il campo racconta una storia già scritta, il Parma corre e colpisce, il tabellone dice 2-0 all’intervallo. È uno di quei momenti in cui serve qualcosa che rompa la logica. E quel qualcosa prende la forma di Pako Piscitelli. Il primo gol è un gesto che appartiene più all’istinto che alla tecnica: calcio d’angolo, palla che scende, tempo sospeso e un destro al volo che non chiede permesso. È un colpo secco, puro, difficile da spiegare a parole perché nasce in una frazione di secondo. Il secondo, sette minuti dopo, è ancora più definitivo: palla fuori area, coordinazione perfetta, tiro che si alza e si infila dove il portiere non può nemmeno pensare di arrivare. Due gol, due fendenti. Il Monza torna in vita, Piscitelli sale a quota 7 in campionato e conferma una verità semplice: quando non segna, pesa; quando segna, cambia il destino delle partite.

TRE VOLTA THOMAS

Ma se Piscitelli è il fuoco che riaccende, Thomas Leggio è la tempesta che travolge. Epifania, Napoli, prima da titolare. Trenta minuti abbondanti per presentarsi al campionato come se lo avesse sempre dominato. Tre gol, tutti di testa, tutti diversi, tutti devastanti. Il primo arriva subito, dopo quattro minuti: cross dalla destra, anticipo feroce, incornata ravvicinata che non lascia scampo. Il secondo è potenza e tempismo: salto più alto del marcatore, torsione perfetta, palla che si infila all’incrocio come se fosse guidata. Il terzo è fame pura: altro cross, altra presenza in area, altro colpo vincente da pochi passi. In 32 minuti Leggio costruisce una tripletta che non è solo statistica, ma dichiarazione d’intenti. Classe 2008, percorso lungo tra Ausonia, Enotria, Como e Giana Erminio, e ora una maglia da onorare a colpi di testa e personalità.

UN SOGNO COMUNE

Due attaccanti diversi, complementari. Uno che accende la partita con un gesto tecnico fuori dal comune, l’altro che la piega con continuità feroce e dominio dell’area. Insieme tengono vivo un sogno che nessuno osa chiamare possibile, ma che nessuno, a Monzello, ha voglia di abbandonare. Cinque risultati utili consecutivi, un gruppo che ha smesso di guardare solo lo specchietto retrovisore e ha iniziato, timidamente, a rialzare lo sguardo. Domenica arriva il Milan, e non sarà una prova qualunque. Ma se il sogno deve continuare a respirare, il Monza sa già a chi affidarsi. Ai piedi di Piscitelli. Alla testa di Leggio. E a quella ostinata voglia di non arrendersi che, a volte, vale più di qualsiasi classifica.

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