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Serie C

Per la peggior difesa del campionato ecco un muro che porterà leadership, può essere davvero il colpo della svolta

Il difensore sceglie il club che arriva da 6 sconfitte consecutive: maglia numero 33 e una chiara missione in un momento delicato

PRO PATRIA SERIE C - CESARE POGLIANO

PRO PATRIA SERIE C - Cesare Pogliano, difensore class 1998, lascia il Lumezzane dopo 3 stagioni e mezza e un campionato di Serie D vinto nell'annata 2022-2023

Una stretta di mano sotto il cielo d’inverno di Busto Arsizio, il numero 33 già pronto nello spogliatoio e quel dettaglio che non passa inosservato: un contratto fino al 30 giugno 2028. È così che la Aurora Pro Patria 1919 mette le fondamenta del suo presente e del suo futuro, tesserando a titolo definitivo Cesare Pogliano, classe 1998, centrale difensivo cresciuto nel vivaio del Chievo Verona e diventato colonna, e capitano, del Lumezzane. Un innesto che sa di scelta strategica, non solo per il fisico imponente e l’attitudine da leader, ma per il messaggio che invia al resto del campionato: i Tigrotti vogliono alzare l’asticella nella fase più complessa della stagione.

UN ARRIVO CHE PESA: PERCHÈ LA PRO PATRIA HA BISOGNO DI POGLIANO
Il mercato di gennaio è spesso il tempo delle correzioni, delle contromosse e delle idee chiare. La Pro Patria ha scelto di intervenire là dove il campo chiedeva risposte: la linea arretrata. Nelle ultime settimane i biancoblù hanno attraversato un passaggio tortuoso con troppi risultati negativi consecutivi (6 sconfitte nelle ultime 6 partite), con una striscia negativa pesante e il bisogno di ricompattare il reparto più esposto. L’acquisizione di Pogliano, profilo solido, affidabile, con esperienza in Serie C, è la risposta tecnica e caratteriale che lo spogliatoio attendeva. Un innesto pronto-subito, con minuti nelle gambe e la credenziale più eloquente per un difensore: saper reggere i momenti di pressione.

IDENTIKIT: PIETRE MILIARI DELLA CARRIERA E CARATTERISTICHE
Nato a Mantova l’8 gennaio 1998, Pogliano è un centrale destro di 1,90 metri. La fisicità è un tratto distintivo, ma a Busto chiedono soprattutto letture, tempi d’uscita e guida della linea. La sua crescita nel settore giovanile del Chievo gli ha dato basi tattiche e disciplina posizionale; l’approdo ai professionisti gli ha costruito il bagaglio necessario per imporsi oggi in una squadra che vuole ritrovare compattezza. La sua mappa delle esperienze in Serie C: Reggina, Novara, Cesena, quindi Lumezzane. Un percorso che gli ha permesso di attraversare contesti tecnici e pressioni differenti, migliorando nella gestione dell’area e nel gioco aereo. Nelle 4 stagioni e mezzo a Lumezzane ha totalizzato quasi 100 presenze e messo a referto 3 gol nella stagione 2023/24 in terza serie; nell’ultimo anno e mezzo ha indossato anche la fascia, divenendo riferimento per lo spogliatoio. Dettagli che spiegano l’attenzione della Pro Patria: serviva leadership, oltre che mestiere.

NUMERI, UTILIZZO E STATO DI FORMA
Se la stagione in corso al Lumezzane lo ha visto meno impiegato dal primo minuto, poche presenze da titolare, in un contesto competitivo e con rotazioni marcate, le annate precedenti raccontano altro: titolare con continuità, regolarità di rendimento e un contributo anche sul piano realizzativo nella prima stagione post-promozione in Serie C. È lo stesso Lumezzane a sottolinearlo nel saluto ufficiale: 97 presenze in tre stagioni e mezzo, 3 reti pesanti nell’annata 2023-2024, oltre al ruolo di capitano assunto per carisma riconosciuto. Segnali che autorizzano la Pro Patria a confidare in un impatto rapido.

COSA CAMBIA SUL PIANO DELLE GERARCHIE
La maglia numero 33 segnala un ruolo centrale già da subito. È plausibile immaginare Pogliano come perno, con la possibilità di schierarlo sia sul centro-destra sia sul centro-sinistra della coppia o del terzetto, grazie all’abitudine a «scivolare» in copertura esterna. La taglia fisica permette anche compensazioni dinamiche: uscita forte del centrale accanto e lui pronto a leggere la profondità, oppure, all’opposto, marcatura del riferimento più strutturato e compagni liberi sulle coperture. Sono scenari che l’allenatore può calibrare in base all’avversario. Per un difensore che cambia maglia a stagione in corso, i primi 10–15 giorni sono spesso decisivi: conoscere reparti e movimenti, condividere parole-chiave e «codici» con portiere e compagni, capire le abitudini sui piazzati. È qui che l’abitudine di Pogliano a guidare e a farsi guidare può limare i tempi di adattamento.

UNA SCELTA DI CONTINUITÀ PER LA CARRIERA DI POGLIANO
Passare dal ruolo di capitano in un club ambizioso come il Lumezzane a una piazza storica come Busto Arsizio significa restare dentro un percorso di responsabilità. Le tappe precedenti, Reggina, Novara, Cesena, gli danno familiarità con pressioni e aspettative; la dimensione della Pro Patria aggiunge la componente identitaria di un territorio che chiede appartenenza e risultati. È la combinazione giusta per un centrale nel pieno della maturità. In definitiva, la Pro Patria ha messo un mattone pesante sulle fondamenta del suo progetto: Cesare Pogliano è un’operazione che guarda al presente e blinda il futuro. Il resto lo dirà il campo, ma la traiettoria è chiara: maggiore struttura, più personalità, una difesa da trasformare in certezza. A partire da oggi, con il 33 sulle spalle.

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