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Può diventare un ottimo giocatore e la Juventus lo blinda fino al 2029, la grande ascesa del 18enne che piace a tutti

Dalla Youth League al calcio dei grandi, la crescita silenziosa di un classe 2007 che dimostra di essere più di una promessa

JUVENTUS NEXT GEN SERIE C - PATRYK MAZUR

JUVENTUS NEXT GEN SERIE C - Patryk Mazur, centrocampista classe 2007, nella stagione in corso conta 8 presenze e un gol in Primavera e 9 gettoni con la squadra bianconera di Serie C

Un pomeriggio d’inverno a Vinovo, l’aria tagliente e il centro sportivo che ribolle di voci giovani. In un campo laterale, un interno destro riceve spalle alla porta, si gira in un tocco e verticalizza nello spazio. Passano pochi istanti e lo stesso ragazzo, maglia bianconera, si ferma per un gesto meno spettacolare ma altrettanto decisivo per il suo percorso: una firma. Così Patryk Mazur, centrocampista classe 2007, ha blindato il suo presente e messo in chiaro il suo domani con la Juventus: accordo rinnovato fino al 30 giugno 2029. Un atto amministrativo, sì. Ma anche una dichiarazione tecnica e culturale: i bianconeri scommettono con convinzione su un profilo che incarna la filosofia della Next Gen e la sinergia tra settore giovanile e calcio professionistico.

UN RINNOVO CHE RACCONTA UN PROGETTO
Il comunicato ufficiale della Juventus chiude ogni margine d’interpretazione: prolungamento fino al 2029 per Mazur, arrivato a Torino nel 2023 dal vivaio della Stal Rzeszów e protagonista di una stagione-ponte che ne ha accelerato la crescita. Prima la Primavera di mister Simone Padoin, poi il salto nella Next Gen di Massimo Brambilla: un binario doppio su cui il polacco ha già preso velocità. In questo avvio di annata ha disputato 5 gare di campionato con la squadra di Padoin e 3 in UEFA Youth League, segnando anche contro lo Sporting CP, prima della promozione stabile in Serie C con la Next Gen, dove ha totalizzato sin qui 9 presenze complessive: 8 nel girone B e una in Coppa Italia di Serie C. Numeri asciutti, che però si sommano a una curva di apprendimento evidente.

DALLA POLONIA A VINOVO: COORDINATE DI UN PERCORSO
Nato il 25 gennaio 2007 in Polonia, Mazur si è formato tra Lublinianka e BKS Lublin, quindi ha completato la maturazione di base nella Stal Rzeszów, contesto in cui ha bruciato le tappe fino all’esordio nel calcio dei grandi. Il 13 agosto 2023 entra al 74’ in Stal Rzeszów–Arka Gdynia (2-3) in 1. Liga: un dettaglio da almanacco che restituisce il profilo di un 16enne già giudicato pronto per assaggiare il livello senior. Pochi giorni più tardi, il trasferimento alla Juventus: l’inizio di un percorso in bianconero scandito da allenamenti a regime elevato, prime sedute con i «grandi» e una progressione tecnica che ha convinto staff e dirigenti.

LA SPINTA EUROPEA: LA VETRINA YOUTH LEAGUE
La UEFA Youth League è spesso una cartina di tornasole sulla qualità dei giovani e sulla loro resistenza alle pressioni internazionali. In questo contesto, Mazur si è segnalato con un gol pesante contro lo Sporting CP nella sfida del 4 novembre 2025 a Vinovo, terminata 2-2 dopo una ripresa di sofferenza. Non è un dettaglio: lo Sporting è una delle accademie più fertili d’Europa, e colpire quel tipo di avversario, in una gara tesa e letta tatticamente, significa presentare il proprio biglietto da visita al livello continentale. Un mese dopo, l’11 dicembre 2024, altro match da ricordare: Juventus–Manchester City chiude 1-1, e a sbloccarla è ancora Mazur, confermando il suo istinto nel riempire l’area e nel leggere i tempi d’inserimento. Questi episodi, al netto della fisiologica discontinuità di un 18enne, raccontano un calciatore capace di incidere quando la partita lo richiede, e di farlo con gesti tecnicamente puliti e tatticamente coerenti. Un profilo che si sposa con l’idea di centrocampista moderno, elastico, verticale, abituato a interpretare più funzioni nel rombo centrale.

COSA VEDE LA JUVENTUS IN MAZUR
Identità tecnica: controllo orientato, testa alta, passaggio progressivo. Il polacco difficilmente «spegne» l’azione: tende a cercare la giocata che rompe la prima pressione e apre la seconda metà dell’azione. 1) Lettura senza palla: non è solo rifinitura. Gli inserimenti sono una parte stabile del suo repertorio, come dimostrano i gol in Youth League; attacca l’area con tempi che non tradiscono l’età. 2) Struttura e resilienza: sul piano fisico è in crescita, ma già oggi regge il contatto in Serie C, che resta un campionato selettivo per chi esce dal settore giovanile. 3) Intelligenza competitiva: la naturalezza nel passare dalla Primavera al professionismo della Next Gen indica un profilo mentalmente «allineato» a carichi, ritmi e complessità tattiche superiori. Il rinnovo al 2029 va letto in questa chiave: investire su Mazur significa blindare un asset tecnico che il club ritiene scalabile. In termini pratici, consente di programmare un percorso pluriennale: consolidamento in Serie C, possibili finestre in prima squadra (allenamenti, amichevoli, convocazioni progressive), esperienze europee con la squadra giovanile quando il calendario lo permette, e un eventuale prestito mirato a un livello superiore quando sarà il momento.

UNA STORIA CHE RIMANE APERTA
In fin dei conti, il prolungamento fino al 2029 non chiude nulla: apre. È un patto tra un club che ha fatto della formazione un asset identitario e un ragazzo che ha dimostrato di saper trasformare le occasioni in tappe. Da Rzeszów a Vinovo, da Padoin a Brambilla, dalla Youth League alla Serie C: Patryk Mazur ha attraversato il suo primo corridoio di crescita. Ora arriva il tratto più impegnativo e, forse, più affascinante. La Juventus ha fatto la sua mossa; tocca al ragazzo continuare a meritarsela, una giocata alla volta.

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