Serie C
16 Gennaio 2026
CASERTANA SERIE C - Coli Saco, centrocampista classe 2002, nella prima parte di stagione ha giocato nell'Yverdon, nella Challenge League svizzera (seconda serie)
La scena è questa: nel silenzio del pomeriggio al «Pinto», il pallone «schiocca» sul piede sinistro di un ragazzo altissimo, 1,97 d’altezza, braccia lunghe da cestista e falcata da mezzofondista. È Coli Saco, e la Casertana ha deciso che quel sinistro può diventare la sua bussola per i prossimi mesi. I rossoblù hanno raggiunto l’accordo con il Napoli per il prestito secco del centrocampista franco-maliano classe 2002: un’operazione costruita con metodo, bruciando la concorrenza di Avellino e, sullo sfondo, Salernitana, e pronta a diventare ufficiale all’inizio della prossima settimana, tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026.
UN INTRECCIO DI MERCATO: LA CASERTANA VINCE IL BRACCIO DI FERRO
Secondo ricostruzioni concordanti, il Napoli ha dato il via libera a un nuovo prestito di 6 mesi per Saco, rientrato dall’Yverdon (Svizzera) dopo la parentesi autunnale. Sul tavolo c’erano due proposte italiane gradite alla casa madre, Avellino e Casertana, con la scelta finale rimessa al calciatore. I rossoblù hanno spinto forte, arrivando alla stretta definitiva; l’annuncio, come detto, è atteso a inizio settimana. Un ulteriore dettaglio emerso nelle scorse ore racconta del sorpasso rossoblù anche su un interessamento della Salernitana: tassello che misura il valore percepito del profilo. In termini pratici, l’operazione è un prestito secco: niente opzioni o diritti, ma una soluzione «pulita» che garantisce alla Casertana un rinforzo immediato e al Napoli un semestre di minuti veri per un giocatore che, a 23 anni, ha bisogno di continuità per consolidarsi.
COLI SACO, IDENTIKIT TECNICO E PERCORSO
Nato a Créteil, passaporto sportivo duplice tra Francia e Mali, Saco è un centrocampista centrale di stazza imponente, mancino, formato nei vivai di Le Havre, Sochaux e l’AC Milan, quindi approdato al Napoli. Il suo sviluppo tra Primavera e prime squadre è passato da tre prestiti italiani: Pro Vercelli (34 presenze, 3 gol in Serie C), Ancona (31 presenze, 7 gol in Serie C) e Bari (Serie B). Nel 2025 il trasferimento in prestito all’Yverdon, in Svizzera. Con la nazionale Under 23 del Mali ha vinto il bronzo alla Coppa d’Africa Under 23 2023 ed è stato convocato per il torneo olimpico di Parigi 2024. Sono coordinate che spiegano una traiettoria internazionale e un potenziale fisico-tecnico riconosciuto da tempo. Sul piano dei numeri recenti, tra Bari e Yverdon Saco ha messo insieme un monte-minuti limitato ma utile a restare in ritmo: in Svizzera ha collezionato circa 8 presenze in Challenge League; il dato, variabile a seconda dei provider statistici, conferma comunque un impiego regolare nell’ultima parte d’autunno.
PERCHÈ SERVE ALLA CASERTANA DI COPPITELLI
La Casertana ha imboccato il 2026 con ambizioni concrete nel Girone C di Serie C, muovendosi in zona alta di classifica: al momento il club è terzo in classifica con 39 punti alla pari della Salernitana. Non è un contesto di «salvezza e basta», ma un ambiente che vuole misurarsi con i piani superiori. A guidarla c’è Federico Coppitelli, tecnico giovane e preparato, scelto dal club la scorsa estate per dare un’identità chiara e valorizzare i profili in rosa. La sua gestione, per curriculum e idee, è cucita su principi: organizzazione delle distanze, aggressività sulle seconde palle, strutture di possesso in cui le mezzali devono saper «rompere» la linea con attacchi in verticale. Saco, da questo punto di vista, porta tre fattori chiave: impatto fisico, gioco aereo e una prima impostazione pulita col mancino. Non è un regista puro «a orologeria» e non è un interditore statico: è un centrocampista ibrido, che può agire da vertice basso in una mediana a 3 oppure da mezzala con licenza di sovrapposizione verticale. Nella Casertana di Coppitelli può essere il collante tra i difensori e il primo trequarti, aumentando le opzioni senza tradire l’equilibrio.
COME PUÒ CAMBIARE IL CENTROCAMPO: SCENARI TATTICI
1) 4-3-3 «elastico»: Saco da vertice basso, con due mezzali di corsa ad allungare la squadra. I pro: recupero palla alto grazie al suo raggio d’azione e alle transizioni pulite sul primo passaggio; i contro: serve un interno che «pesi» in rifinitura per non caricare il mediano di compiti creativi. 2) 4-2-3-1 «a binario»: Saco in doppio mediano con un compagno più dinamico per coprire orizzontalmente. I pro: solidità centrale e piazzati difensivi blindati; i contro: minor densità tra le linee, da compensare coi terzini. 3) 3-5-2 «di contesto»: con Saco perno centrale, mezze ali in pressione e quinti alti. I pro: dominio nei duelli aerei e campo protetto sulle palle sporche; i contro: richiede sincronismi perfetti sull’uscita del centrale. La scelta dipenderà dalle caratteristiche degli altri centrocampisti e dalle partite. Ma in ogni scenario Saco fornisce la materia prima: struttura, contrasti, metri coperti, linee di passaggio sul mancino.
LINEE GUIDA SULL'IMPIEGO: CARICHI E CONTINUITÀ
Dopo un semestre a Bari con spazi ridotti e la parentesi svizzera, la parola chiave del suo 2026 è continuità. Per questo, il progetto tecnico della Casertana ha avuto presa: qui Saco può accumulare minuti e responsabilità in un contesto competitivo ad alta densità di duelli. Le statistiche d’impiego all’Yverdon, intorno alle 8 presenze di campionato, segnalano condizione e ritmo: l’obiettivo dei rossoblù, alla luce del calendario, sarà portarlo presto sopra i 75-80 minuti a gara, evitando accelerazioni rischiose. Se l’ufficialità arriverà nei tempi previsti, le prossime settimane restituiranno la risposta più importante: quella del campo. E lì, in quel rumore secco del pallone sul mancino di Coli Saco, si misurerà la differenza tra una buona idea e un’idea che sposta la stagione.