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Eccellenza

Viene promosso in Serie C risultando determinante, ora si ritrova in Eccellenza: lo strano percorso del portiere

L'approdo in una piazza ambiziosa che vuole risalire tra i Professionisti non è in ogni caso un passo indietro per il classe 2006

TARANTO ECCELLENZA - EMANUELE MASTRANGELO

TARANTO ECCELLENZA - Emanuele Mastrangelo, portiere classe 2006, arriva dal Guidonia Montecelio di Serie C

La SS Taranto riparte dai giovani, dalla progettualità e da un’idea chiara di ricostruzione dopo l'esclusione dal Professionismo della stagione 2024-2025. In questa direzione va l’ufficializzazione dell’arrivo di Emanuele Mastrangelo, portiere classe 2006, acquisito in prestito gratuito fino al termine della stagione. Un’operazione che, al di là della categoria (Eccellenza), racconta una scelta precisa: investire su profili già pronti mentalmente, ma ancora in piena fase di crescita, capaci di reggere pressione e responsabilità. Mastrangelo, nato il 12 maggio 2006, si presenta con una struttura fisica già definita per il ruolo, 187 centimetri di altezza, e con un bagaglio di esperienze che, per età, risulta tutt’altro che banale. Arriva dal Guidonia Montecelio, società con cui ha vissuto una stagione da protagonista assoluto culminata con la promozione in Serie C, pur senza poi trovare spazio nella categoria superiore.

L'ASCESA TRA I DILETTANTI
Dietro il cognome stampato sulla schiena della maglia da portiere non c’è un percorso lineare, ma una crescita rapida, verticale, costruita attraverso scelte coraggiose. Dopo i primi passi nei settori giovanili di Urbetevere e Romana, Mastrangelo decide di anticipare i tempi, rinunciando al comfort dei vivai di fascia alta per misurarsi subito con il calcio dei grandi. Una decisione che segna una differenza netta nel suo percorso. La prima vera esperienza tra i senior arriva nella stagione 2023-2024, quando difende i pali della Lupa Frascati in Serie D, collezionando 7 presenze complessive tra campionato e playoff. Numeri contenuti, ma sufficienti per dimostrare personalità, reattività e una predisposizione naturale a reggere il peso della partita, qualità non scontate per un portiere di appena 17 anni.

LA STAGIONE SUPER AL GUIDONIA MONTECELIO
Il salto di qualità avviene però con il passaggio al Guidonia Montecelio. È qui che Mastrangelo trova continuità, fiducia e soprattutto responsabilità. Nella stagione successiva diventa il titolare indiscusso e uno dei pilastri della squadra: 36 presenze stagionali e 13 clean sheet, dati che raccontano una stagione di grande solidità. Non solo numeri, ma prestazioni costanti, capacità di incidere nei momenti chiave e una maturità tattica che sorprende osservatori e addetti ai lavori. La Serie D 2024-2025 è l’annata della consacrazione. Mastrangelo diventa rapidamente un riferimento per il reparto difensivo e per l’intera squadra. Prima ancora del rush finale, le statistiche di campionato parlano chiaro: 27 presenze e una doppia cifra di partite senza subire gol, in un campionato giocato spesso sul filo dell’equilibrio, dove vincere «di corto muso» diventa un’arte. In quel contesto, la sua capacità di «stare nella partita», di restare concentrato anche quando chiamato in causa sporadicamente, fa la differenza.

LA VETRINA E LA ROMA CHE OSSERVA
Il momento-simbolo arriva il 27 aprile 2025. Il Guidonia affronta il Real Monterotondo in una gara che vale la promozione matematica in Serie C. Finisce 1-0, una partita tesa, bloccata, nervosa. Tra i protagonisti c’è proprio Mastrangelo, autore di uscite pulite, scelte corrette e interventi puntuali nei minuti di maggiore pressione. È l’istantanea perfetta di una stagione costruita dettaglio dopo dettaglio, con il portiere come garante della solidità difensiva. Quelle prestazioni non passano inosservate. A marzo 2025, nel pieno della corsa promozione, Mastrangelo viene attenzionato dalla AS Roma, che lo invita a un periodo di prova a Trigoria. Un passaggio significativo: per un portiere del 2006 proveniente dalla Serie D, significa essere valutato su standard elevati, sotto il profilo tecnico, fisico e mentale. Postura, tempi di reazione, gestione dello spazio e relazione con i preparatori: test che non tutti, alla stessa età, hanno l’opportunità, e la capacità, di affrontare.

UNA SERIE C CHE RESPINGE
Conclusa la stagione, il Guidonia decide di puntare ancora su di lui. La conferma ufficiale per la Serie C 2025-2026 arriva con parole importanti: «uno dei portieri emergenti del calcio italiano». Un segnale chiaro di continuità progettuale, rafforzato dalla riconferma di altri giovani elementi della rosa. Il salto di categoria, però, cambia gli equilibri. Nel mese di luglio 2025 il club laziale ingaggia dalla Serie D anche Giovanni Stellato, completando il reparto con Mazzi e lo stesso Mastrangelo. La concorrenza si alza, le gerarchie si ridefiniscono. Nei primi impegni ufficiali, il portiere classe 2006 resta ai margini: emblematico lo 0-0 del 23 agosto 2025 a Perugia, con Stellato titolare e Mastrangelo senza minuti. Un dettaglio che, nel calcio, spesso è decisivo. Tant'è che l'estremo difensore non vedrà mai il campo nel girone di andata.

IL TARANTO FIUTA L'AFFARE E COLPISCE
È in quel momento che si aprono le porte del prestito. Il Taranto si muove, fiuta l’occasione e costruisce un’operazione che guarda al presente ma anche al futuro. Per Mastrangelo, l’approdo in Eccellenza rappresenta una nuova sfida: un campionato diverso, fisico, carico di aspettative, ma anche un contesto ideale competitivo per tornare protagonista e accumulare minuti, responsabilità e leadership. Per il Taranto, invece, l’arrivo del giovane portiere si inserisce in un progetto di ripartenza ambiziosa, dopo l’esclusione dal professionismo nella stagione 2025-2026. La volontà è chiara: ricostruire, risalire subito le categorie e farlo con giocatori motivati, pronti a sporcarsi le mani e a crescere insieme al club. A 19 anni Mastrangelo si trova davanti a un nuovo bivio. Ha già dimostrato di saper bruciare tappe, di reggere la pressione e di trasformare le difficoltà in opportunità. Taranto sarà un banco di prova importante, forse decisivo, per confermare quanto mostrato in Serie D e continuare un percorso che, passo dopo passo, lo ha già portato molto più lontano di quanto l’età suggerirebbe.

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