Serie A
17 Gennaio 2026
FIORENTINA SERIE A - Rocco Commisso era diventato presidente dei viola nel 2019 subentrando alla famiglia Della Valle
La struttura del Viola Park è ancora semivuota quando, all’alba del 17 gennaio, un messaggio rimbalza dai telefoni dei dipendenti: il comunicato della Fiorentina. Poche righe, un colpo secco al cuore di Firenze: è morto Rocco Benito Commisso, 76 anni, dopo un lungo periodo di cure. Il silenzio che cala in quel momento dice più di mille parole: nel quartier generale viola – «la casa dei giovani», come amava definirla, la notizia scava un vuoto fisico e simbolico. Un luogo che porta il suo nome e che racconta la sua idea di calcio: investimenti, radici, identità.
UN PONTE TRA CALABRIA, NEW YORK E FIRENZE
La conferma arriva anche dalle agenzie internazionali e dalla stampa italiana: Commisso si è spento negli Stati Uniti, dove viveva con la moglie Catherine e i figli Giuseppe e Marisa. La nota ufficiale dell'ACF Fiorentina parla di un presidente «inarrestabile», rimasto al lavoro fino agli ultimi giorni. La FIGC dispone un minuto di raccoglimento su tutti i campi nel weekend, un gesto semplice e potente, all’altezza dell’impronta lasciata dall’imprenditore italoamericano nel nostro calcio. Nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre 1949, emigrato a 12 anni negli USA, Commisso è l’incarnazione della narrazione più ostinata e concreta del successo: studio, lavoro, visione. Dopo la laurea alla Columbia University, costruisce in quasi mezzo secolo Mediacom, azienda dei cavi che diventa tra i principali operatori americani. Nel 2019 rileva la Fiorentina dai Della Valle e si presenta alla città con una frase rimasta nel lessico viola: «Chiamatemi Rocco». Un imprenditore globale che si mette in ascolto della piazza, puntando su infrastrutture, settore giovanile e sostenibilità del club.
L'IMPRONTA NEL CLUB VIOLA
Il giudizio sportivo sull’epoca Commisso è fatto di slanci e rimpianti. Sotto la sua guida la Fiorentina raggiunge la finale di Coppa Italia del 24 maggio 2023, persa 2-1 contro l’Inter a Roma, e due finali consecutive di UEFA Europa Conference League: Praga 2023 (ko 1-2 col West Ham) e Atene 2024 (ko 0-1 ai supplementari con l’Olympiacos). Serate che raccontano una squadra tornata a competere in Europa, pur senza il trofeo che la città sognava. Più di ogni risultato, la sua eredità tecnica e sociale è il Rocco B. Commisso Viola Park: 25 ettari alle porte di Firenze, cinque padiglioni, campi in erba naturale e sintetica, aree mediche hi-tech, spazi per la prima squadra maschile e femminile e per il settore giovanile. Un investimento stimato tra i 110 e i 120 milioni di euro e un costo di gestione vicino ai 10 milioni l’anno: cifre che fotografano una visione a lungo termine, radicata nel territorio. Qui Commisso ha voluto mettere il cognome, come una promessa di futuro.
DONAZIONI, «FORZA CUORE» E LA FIRENZE DELLA PANDEMIA
Nel periodo più buio della pandemia Covid-19, la campagna «Forza e Cuore» lanciata dalla Fiorentina e dalla famiglia Commisso diventa un volano di solidarietà: prima una donazione personale da 250.000 euro, poi altri 400.000, fino a raggiungere una raccolta complessiva di 872.417 euro destinati agli ospedali fiorentini Careggi e Santa Maria Nuova per ventilatori, letti di terapia intensiva, pompe da infusione ed ecografi. Numeri che, più delle dichiarazioni, hanno cementato il rapporto col tessuto cittadino.
QUANTO HA INVESTITO COMMISSO NELLA FIORENTINA
Dal giugno 2019 in poi, Commisso ha immesso nel club e nel suo ecosistema risorse considerevoli. Le comunicazioni societarie e le analisi di settore stimano in circa 418 milioni di euro gli investimenti fino all’estate 2023, con 104 milioni per il Viola Park, 170 milioni per l’acquisto della società, 100 milioni di sponsorizzazione Mediacom contabilizzati come ricavi, con un totale sul progetto Viola Park che salirà a circa 117 milioni a completamento. Altre stime quantificano l’impegno complessivo oltre i 500 milioni entro il 2025, includendo sponsorizzazioni, ricapitalizzazioni e copertura perdite. Sono cifre che, pur variando a seconda dei criteri contabili, delineano con chiarezza l’ordine di grandezza: un impegno finanziario rarissimo nel nostro calcio.
GIOVANI, FEMMINILE, VIVAIO: IL SEME GETTATO
L’accento sul vivaio non è stato solo slogan. Nel suo periodo, la Primavera viola ha riempito la bacheca di settore: Coppa Italia Primavera 2020 e 2021, oltre alla Supercoppa Primavera 2023. Risultati sportivi che hanno fatto da cornice a un lavoro strutturale: allenatori dedicati, staff medici potenziati, strumenti di prevenzione infortuni, un percorso condiviso tra prima squadra e settori giovanili maschile e femminile. È qui che il Viola Park rivela il suo senso: un’unica casa per tutte le squadre, un linguaggio tecnico comune, una filiera che parte dai Pulcini e arriva ai professionisti.
IL DOLORE E LA MEMORIA: LA CITTÀ SI STRINGE
La decisione della FIGC di osservare un minuto di silenzio su tutti i campi è più di un protocollo: è la fotografia di un rispetto trasversale. A Firenze, intanto, il Viola Park diventa un luogo di pellegrinaggio laico: dipendenti, tecnici del vivaio, famiglie dei settori giovanili. Molti ricordano gli abbracci del presidente ai ragazzi della Primavera, la sua curiosità per i dettagli di una seduta, l’abitudine di passare dai campi con una parola per tutti. E ricordano quel tratto di umanità diretta, talvolta spigolosa, quasi sempre schietta.
UN'EREDITÀ CHE CHIEDE CURA, NON MEMORIA
Sul futuro societario è prematuro spingersi oltre la constatazione più prudente: la famiglia Commisso valuterà nei tempi e nei modi opportuni come proseguire il cammino, mentre il club, guidato dall’organizzazione che Rocco ha costruito, porterà avanti la stagione. In giornate come questa, l’informazione utile non è l’ansia del toto-proprietà, ma la mappa di ciò che esiste e che continuerà a esistere: un’infrastruttura all’avanguardia, un vivaio competitivo, una comunità di tesserati e tifosi che sa riconoscersi in un progetto. Questo, più di ogni altra cosa, è il segno lasciato dal presidente della Fiorentina. Nessuna retorica: solo fatti. Il resto verrà, come sempre, dal campo. E dai ragazzi che, ogni mattina, varcano i cancelli del Rocco B. Commisso Viola Park.