Serie C
17 Gennaio 2026
PRO PATRIA-GIANA ERMINIO SERIE C - Federico Renda, attaccante classe 2004, allo Speroni di Busto Arsizio ha segnato il suo 1° gol nell'attuale campionato
La Giana Erminio si rimette definitivamente in carreggiata e lo fa con una prestazione travolgente, cancellando in una sola serata le 2 sconfitte consecutive che avevano segnato l’inizio del 2026. Nella terza di ritorno i biancazzurri superano con un perentorio 4-0 la Pro Patria, dominando il match dall’inizio alla fine e offrendo una delle prove più complete della stagione. Una vittoria che pesa sia per il morale sia per la classifica e che restituisce fiducia alla squadra allenata da Vinicio Espinal, apparsa brillante, concreta e spietata nei momenti chiave della gara. Di contro, la formazione guidata da Francesco Bolzoni esce ridimensionata, incapace di reagire e sempre più in difficoltà nella corsa salvezza (7 sconfitte consecutive).
LA GIANA PASSA
L’avvio di partita è caratterizzato da ritmi discreti ma senza grandi occasioni da rete. Le due squadre si studiano, cercando di prendere le misure, con la Giana che prova a costruire dal basso e la Pro Patria attenta a chiudere gli spazi. Il primo vero sussulto arriva al 14’: Mastroianni svetta di testa su una punizione battuta dalla trequarti destra e indirizza il pallone verso la porta con una traiettoria insidiosa, alta e beffarda. Mazza, però, è reattivo e con un colpo d’occhio perfetto si rifugia in corner, evitando il peggio. È il preludio al momento che cambia la partita. Al 22’, al primo affondo realmente pericoloso, la Giana passa in vantaggio grazie a una giocata di grande qualità individuale di Renda. L’esterno (per 5 anni nelle giovanili della Pro Patria, fino alla Primavera) riceve palla sulla corsia destra, punta diretto Udoh, lo supera con un dribbling secco, entra in area e lascia partire un destro rasoterra che si infila sotto le gambe di Rovida. Un gol che accende lo stadio e dà immediata fiducia ai padroni di casa.
BLANDA REAZIONE BUSTOCCA
Il vantaggio scuote la Pro Patria, che nella seconda parte del primo tempo prova ad alzare il baricentro e ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio. La Giana, dal canto suo, perde un po’ di lucidità in fase di impostazione e concede qualche pallone di troppo, ma riesce comunque a difendersi con ordine, senza permettere occasioni nitide agli avversari. Anzi, nel finale di frazione è ancora la squadra di casa a sfiorare il raddoppio: Vitale riceve palla in area e calcia di destro da posizione favorevole, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Si va così all’intervallo con la sensazione di una partita ancora aperta, ma con la Giana avanti nel punteggio e più incisiva.
MANCA LA PRECISIONE
La ripresa si apre sulla stessa falsariga con cui si era chiuso il primo tempo. La Giana continua a faticare leggermente in costruzione, mentre la Pro Patria prova ad approfittarne con maggiore aggressività. Tuttavia, anche in questa fase, gli ospiti faticano enormemente a rendersi davvero pericolosi negli ultimi 20 metri, mancando precisione e lucidità nelle scelte finali. Al 16’ del secondo tempo arriva una delle occasioni più clamorose della gara. La Giana riparte velocemente sfruttando gli spazi concessi: Previtali mette al centro un cross teso e tagliato dalla destra che attraversa tutta l’area e arriva sul secondo palo, dove Samele calcia di prima intenzione con il sinistro. Il pallone si stampa però sul palo alla destra di Rovida, con la difesa bustocca che riesce poi ad allontanare il pericolo.
GLI OSPITI DILAGANO
La partita vive una fase di cambi e assestamenti, ma il copione non cambia. Al momento di maggiore pressione della Pro Patria, la Giana trova il gol che indirizza definitivamente il match. Alla mezz’ora Renda si prende ancora la scena: parte dalla sinistra, salta con eleganza Giudici, arriva sul fondo e mette al centro un pallone perfetto, un vero e proprio cioccolatino che Colombara deve solo accompagnare in rete da pochi passi. È il 2-0 che spezza l’equilibrio e fa calare il buio sugli ospiti. Da quel momento in poi la gara diventa un monologo biancazzurro. La Pro Patria accusa il colpo, si disunisce e lascia spazi enormi. Al 40’ arriva anche il 3-0: Ferri si incarica di una punizione dai 30 metri, calcia forte verso la porta, trova la deviazione di Orfei che mette completamente fuori causa Rovida e vede il pallone terminare in rete. Il risultato è ormai in cassaforte, ma lo spettacolo non è ancora finito. C’è infatti tempo anche per il 4° gol. Ancora Ferri, ancora su calcio di punizione, questa volta dai venti metri. La barriera si apre, il pallone colpisce prima il palo di destra, poi quello di sinistra e si insacca dolcemente in rete, regalando al pubblico una conclusione di rara bellezza e fissando il punteggio sul definitivo 4-0. Al triplice fischio è festa totale per la Giana Erminio, che ritrova entusiasmo. Per la Pro Patria, invece, la serata si chiude con l’ennesima delusione: la classifica resta preoccupante e la strada verso la salvezza appare sempre più in salita.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
GIANA ERMINIO-PRO PATRIA 0-4
RETI: 22' Renda (G), 30' st Colombara (G), 40' st Ferri (G), 47' st Ferri (G).
PRO PATRIA (3-4-1-2): Rovida, Pogliano (33' st Dimarco), Masi, Travaglini, Mora (25' st Giudici), Ferri, Schirò (33' st Schiavone), Orfei (41' st Citterio), Desogus, Udoh (25' st Ganz), Mastroianni. A disp. Zamarian, Reggiori, Aliata, Auci, Galantucci, Ricordi, Motolese. All. Bolzoni.
GIANA ERMINIO (3-5-2): Mazza, Previtali, Ferri, Duca (31' st Nucifero), Vitale (1' st Colombara), Pinto, Marotta, Renda (36' st Rizzo), Ruffini, Gabbiani (1' st Galeandro), Samele (41' st Lischetti). A disp. Zenti, Azzolari, Berretta, Nelli, Occhipinti. All. Espinal.
ARBITRO: Restaldo di Ivrea.
AMMONITI: Masi (P), Udoh (P), Vitale (G), Colombara (G).