Una prestazione totale, sotto ogni punto di vista. Il Lecco domina in trasferta e travolge la Dolomiti Bellunesi con un netto 4-1 che racconta solo in parte la superiorità vista in campo. Una gara praticamente senza storia, indirizzata già nei primi 30 minuti e gestita poi con autorevolezza fino al triplice fischio. La squadra di Federico Valente balza provvisoriamente al 2° posto in attesa della partita di domenica 18 dell'Union Brescia e più in generale dimostra il suo ottimo momento con 14 punti all'attivo nelle ultime 6 partite. Male invece il team di Andrea Bonatti, che pure era alla partita di debutto tra le mura amiche allo stadio Zugni Tauro di Feltre.
LECCO SUBITO AGGRESSIVO
Sin dalle prime battute è chiaro l’atteggiamento dei blucelesti: aggressivi, organizzati, sempre pronti ad andare in pressione e a colpire con rapidità. La Dolomiti prova a spezzare il ritmo iniziale ricorrendo subito al check FVS, ma l’episodio non porta a nulla di concreto. Il Lecco invece entra immediatamente in partita, occupa bene gli spazi e costringe i padroni di casa sulla difensiva. Al 3’ arriva la prima fiammata: Olonisakin accelera con forza sulla corsia mancina, arriva quasi sul fondo e calcia con decisione, trovando però la risposta attenta di Furlan. È il primo segnale di una serata complicata per la retroguardia veneta. Pochi minuti più tardi, all’8’, un lancio lungo pesca Kritta puntuale sulla sinistra: la conclusione è potente ma centrale, e il portiere Consiglio riesce a opporsi.
TRIS DEVASTANTE
Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 13’. Azione sviluppata sulla destra, cross non perfetto ma insidioso di Sipos e inserimento con tempi perfetti di Zanellato: controllo e sinistro secco che batte Consiglio per l’1-0. È la rete che rompe definitivamente l’equilibrio e indirizza la gara. Dopo il vantaggio il Lecco non arretra, anzi continua a comandare il gioco con personalità, muovendo palla con ordine e recuperandola velocemente in fase di non possesso. Al 16’ il Metlika disegna un cross insidioso direttamente da calcio d’angolo, costringendo Consiglio a intervenire con i guantoni per deviare. Sull’azione successiva, ancora dagli sviluppi del corner, è lo stesso Metlika a coordinarsi splendidamente da fuori area: tiro al volo potente e preciso, leggermente deviato, che si insacca alle spalle del portiere per il meritato raddoppio bluceleste. Alla mezz’ora arriva l’episodio che chiude virtualmente la partita. Su un cross apparentemente innocuo di Rizzo dalla destra, Burrai, nel tentativo di anticipare tutti accorciando verso il portiere, impatta male il pallone e lo deposita di testa nella propria porta. Un autogol ingenuo che porta il risultato sul 3-0 e spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa. Il Lecco continua comunque a spingere e al 39’ va vicino al poker: Furrer riceve sulla destra, si accentra e calcia, ma il pallone termina sull’esterno della rete.
GARA CHIUSA
La ripresa si apre senza cambi di copione. I blucelesti rientrano in campo con la stessa intensità e colpiscono ancora. Al 6’ l’azione nasce sulla sinistra: Kritta mette un pallone preciso in mezzo per Rizzo, che controlla e infila in porta con un diagonale chirurgico. È il gol del poker e anche una rete dal forte valore simbolico, perché rappresenta il primo centro in maglia bluceleste per l’esterno destro. La Dolomiti prova a reagire con orgoglio. Al 12’ Alcides tenta la conclusione dalla distanza, ma Furlan è ancora una volta sicuro. Due minuti più tardi Sipos arriva al tiro, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Al 15’ arriva la prima vera occasione dei veneti: Clemenza si gira bene in area e calcia con precisione, trovando però la grande risposta di Furlan, che si distende e salva il risultato. Al 19’ Valente ridisegna la squadra con un triplo cambio: fuori Sipos, Furrer e Mallamo, dentro Basili, Pellegrino e Bonaiti. Le sostituzioni non abbassano il livello di attenzione del Lecco, che continua a controllare la gara senza affanni.
GOL DELLA BANDIERA
Con il risultato ormai ampiamente al sicuro, l’intensità cala leggermente e la Dolomiti trova spazio per un episodio favorevole. Al 23’ Olonisakin scappa via in area e viene atterrato da Tanco: calcio di rigore e cartellino giallo. Dal dischetto Clemente si vede respingere il tiro da un Furlan straordinario, capace di parare anche il primo tap-in. Nulla può, però, sul secondo tentativo ravvicinato del capitano Cossalter, che firma il gol dell’1-4. Nel finale il Lecco continua comunque a spingere. Al 36’, sugli sviluppi di un corner, Petito calcia verso la porta, ma Marrone salva sulla linea. In pieno recupero arriva anche l’ultima occasione del match, con Kritta che calcia di destro e costringe Consiglio a un’ulteriore parata. Il triplice fischio certifica una vittoria larghissima e meritata. Finisce 4-1 per un Lecco solido, feroce e brillante, capace di dominare in ogni zona del campo e di confermarsi come una delle realtà più convincenti del campionato. Una prestazione che rafforza certezze e ambizioni, e che probabilmente rappresenta il punto più alto della stagione bluceleste.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
DOLOMITI BELLUNESI-LECCO 1-4
RETI: 13' Zanellato (L), 17' Metlika (L), 32' aut. Burrai (D), 6' st Rizzo (L), 27' st Cossalter (D).
DOLOMITI BELLUNESI (3-5-2): Consiglio, Barbini (43' Lattanzio), Mondonico, Tavanti, Alcides (31' st Marconi), Cossalter, Burrai, Mazzocco (35' Brugnolo), Mignanelli, Olonisakin, Clemenza (31' st Petito). A disp. Abati, Zecchin, Scapin, Masut, Toci, Casanova. All. Bonatti.
LECCO (3-4-2-1): Furlan, Tanco, Marrone (38' st Lovisa), Romani, Rizzo (31' st Anastasini), Zanellato, Metlika, Kritta, Furrer (19' st Pellegrino), Mallamo (19' st Bonaiti), Sipos (19' st Basili). A disp. Dalmasso, Constant, Grassini, Alaoui, Ferrini, Mihali, Duca. All. Valente.
ARBITRO: D'Eusanio di Faenza.
AMMONITI: Mondonico (D), Alcides (D), Brugnolo (D), Furlan (L), Sipos (L), Tanco (L), Anastasini (L).
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