Primavera 2
17 Gennaio 2026
PADOVA-RENATE PRIMAVERA 2 • Emiliano Lo Biundo e Giorgio Pietropoli
Un punto che pesa come oro, perché nasce nella sofferenza, matura nella reazione e si porta dietro un valore che va oltre il semplice risultato. Il Renate esce indenne da Padova con un 1-1 che vale continuità, classifica e fiducia. Continuità dopo la vittoria sul Vicenza, classifica perché le Pantere restano davanti a Sampdoria e Reggiana mantenendo il +3 sull’Udinese penultima, fiducia perché il pareggio arriva in rimonta, dopo un primo tempo complicato e contro una squadra affamata, disperata, viva. Il Padova, ultimo ma tutt’altro che rassegnato, aveva bisogno di vincere per riaccendere una speranza di salvezza che resta difficile ma non impossibile: alla fine resta l’amaro in bocca per un vantaggio non capitalizzato, ma anche la consapevolezza di aver giocato uno dei migliori primi tempi della stagione.
La gara parte infatti a tinte biancorosse. Il Padova prende campo, ritmo e coraggio: Kasala si presenta subito con un diagonale di sinistro che chiama Zappa alla grande parata, poi è Lo Biundo a provarci di testa trovando ancora l’estremo difensore del Renate pronto a dire no. Le Pantere rispondono a sprazzi, con un colpo di testa di Carta neutralizzato da Mouquet, ma al 36’ arriva il meritato vantaggio dei veneti: Tumiatti sfonda a destra, cross basso e preciso, Lo Biundo arriva puntuale e non sbaglia. Prima dell’intervallo, però, il Renate manda segnali forti: Villa impegna Mouquet di testa e soprattutto Pietropoli, sugli sviluppi di un corner di Arioli, stampa il pallone sul palo con un’incornata che fa tremare lo stadio. È il presagio di una ripresa diversa.
Nel secondo tempo, infatti, il Renate cambia volto. Più aggressivo, più intenso, più convinto. L’ingresso di Guidi dà subito energia: il centrocampista costringe Mouquet a un vero e proprio miracolo, poi al 24’ arriva il pareggio che fotografa la nuova inerzia della gara. Tiro di Guidi, deviazione, palla che arriva a Pietropoli, conclusione angolata alla sinistra del portiere e 1-1, con l’ottavo gol stagionale del numero 9 nerazzurro. A quel punto sono le Pantere a provarci fino in fondo: Uliana salva sulla linea su Carta, Deviardi ha due occasioni per completare la rimonta ma manca di fortuna e precisione. Il Padova stringe i denti, resiste e porta a casa un punto che muove la classifica. Finisce 1-1: un risultato che lascia rimpianti ai padroni di casa, ma che per il Renate è un altro passo solido dentro una stagione che, giornata dopo giornata, continua a restare in equilibrio tra sofferenza e maturità.
PADOVA-RENATE 1-1
RETI (1-0, 1-1): 36' Lo Biundo (P), 24' st Pietropoli (R).
PADOVA (4-4-2): Mouquet 7, Tonini 6, Miotto 6.5, Carraro 6, Cunico 6, Rossini 5.5 (21' st Targa 6), Tumiatti 7 (45' st Boro sv), Uliana 6.5, Lo Biundo 7.5 (34' st Gardin sv), Kasala 7, Carlin F. 5.5 (21' st Varone 6). A disp. Melato, Siviero, Duminica, Previato, Bassanello, Mamut, Cappellari. All. Cincione 6.
RENATE (3-5-2): Zappa 7, Nechita 6 (17' st Guidi 7), Arioli 6.5, Deviardi 6, Viganò 6.5, Stagi 6.5, Villa 6 (1' st Capozucca 7), Raccosta 7, Pietropoli 7.5, Clementi 6 (34' st Mapelli sv), Carta 7. A disp. Pirovano, Napoli, Lo Re, Signore, Suppa, Gorni, Pozzi, Cuka, Guerra. All. Boscolo 6.
ARBITRO: Budriesi di Bologna 6.
ASSISTENTI: Vatiero di Agropoli e Maffia di Agropoli.
AMMONITI: Tumiatti (P), Gardin (P), Capozucca (R).