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Ha 19 anni, entusiasma tra Serie A e Coppe Europee e Juventus e Roma lo vogliono: il laterale accende il mercato

Il classe 2006 è tornato al club di appartenenza e sta suscitando interesse, su di lui pressing giallorosso e manovre bianconere

FIORENTINA SERIE A – NICOLÒ FORTINI

FIORENTINA SERIE A – Niccolò Fortini, difensore esterno classe 2006, in viola conta 14 presenze nel campionato in corso

Allo scoccare del minuto 68, una corsa a ritroso di 40 metri racconta più di mille analisi: recupero in scivolata, ripartenza immediata, appoggio semplice e linea spezzata verso l’area avversaria. È l’istantanea che ha convinto osservatori e dirigenti che Niccolò Fortini non è solo «promessa», ma materia prima per sistemi di gioco che chiedono coraggio e ampiezza. Oggi quel fotogramma pesa sul tavolo del mercato: tra la prudenza della Fiorentina, il corteggiamento della Roma di Gian Piero Gasperini e le mosse della Juventus, il futuro del classe 2006 è diventato una delle partite più complesse di questo gennaio. Il contratto scade nel 2027, il rinnovo è tutt’altro che semplice, e le cifre rotolano: tra 15 e 20 milioni.

PERCHÈ FORTINI È «CALDO» ADESSO
Dietro l’interesse simultaneo di due grandi c’è una congiunzione di fattori tecnici e strategici. 1) Crescita accelerata: il percorso in prestito alla Juve Stabia ha messo in vetrina un esterno duttile, con gamba e personalità. Nella stagione in Serie B 2024-25 è stato tra i profili Under 20 più osservati, con un impatto misurabile in gol e assist e, soprattutto, nella capacità di coprire campo a tutta fascia. Le cifre sono buone (26 presenze e 2 gol), ma la sostanza comunque non cambia: è stato uno dei simboli dei progressi dei campani. 2) Profilo tattico: esterno mancino che nasce destro naturale, capace di adattarsi da quinto o terzino, ma anche da mezzala/esterno in un 4-3-3 «asimmetrico». Questo lo rende appetibile per modelli ad alta intensità come quello di Gasperini, che chiede agli esterni di «rompere» le linee in avanti e indietro, e per chi, come la Juventus, sta rimodellando la corsia mancina alla ricerca di spinta e letture. 3) Status contrattuale: accordo in scadenza al 30 giugno 2027. È una data che offre margini alla Fiorentina, ma l’assenza (finora) di un’intesa sul rinnovo riduce l’inerzia a favore del club e apre alla possibilità di usare la finestra invernale come leva.

ROMA: L'OFFERTA E IL PIANO TECNICO
Le notizie più fresche dal fronte giallorosso convergono: la Roma sta spingendo. Secondo il Corriere dello Sport, rilanciato da testate vicine al mondo viola, i giallorossi avrebbero messo sul tavolo un’ipotesi compresa tra 15 e 18 milioni, senza contropartite tecniche. L’orientamento sarebbe di investire cash su un profilo che Gasperini considera utile subito e, soprattutto, proiettabile a medio termine nella sua idea di gioco. La scelta del «solo cash» nasce anche dall’esigenza di non complicare la trattativa con scambi che allungherebbero i tempi. La cifra resta comunque oggetto di verifica negoziale, perché la Fiorentina sta spingendo la valutazione verso quota 20 milioni, anche in virtù della concorrenza. Sul piano tecnico, l’inserimento nella corsia mancina romanista sotto Gasperini avrebbe una logica chiara: 1) attacco della profondità «alle spalle» della mezzala di riferimento; 2) ampiezza strutturale nel 3-4-2-1, con compiti di pressione alta sul mediano avversario in fase di non possesso; 3) sviluppo del cross teso sul secondo palo, una traccia che Fortini ha già mostrato di saper eseguire con continuità in cadetteria. È un investimento da Under 20 che, numeri alla mano, rientra nel perimetro delle operazioni «alto potenziale» su cui Gasperini ha spesso costruito valore. Ma il prezzo, vicino a quello di un titolare affermato, è la variabile più discussa.

JUVENTUS: LEVE NEGOZIALI E CONTROPARTITE
Dalla sponda bianconera il quadro è diverso. La Juventus avrebbe sondato la possibilità di una formula mista che comprenda contropartite per abbassare l’esborso, in particolare in difesa: i nomi circolati sono quelli di Federico Gatti e Daniele Rugani, soluzioni che risponderebbero a una necessità immediata della Fiorentina in termini di fisicità ed esperienza. È un sentiero noto nel mercato italiano: scambi funzionali per sbloccare richieste economiche rigide. Resta da capire se a Firenze accetteranno «pezzi» già pronti o preferiranno massimizzare la plusvalenza in denaro.

ADATTABILITÀ TATTICA
1) Nel 3-4-2-1 di Gasperini, il «quinto» di sinistra deve: a) garantire ampiezza costante; b) saper ricevere con il corpo aperto per attaccare la linea; c) coprire l’ampiezza difensiva sul lato debole. Fortini ha mostrato in B una buona risposta a tutti e tre i compiti, con margini nella resistenza ai duelli uno contro uno contro esterni esplosivi, aspetto su cui lo staff giallorosso punterebbe per la maturazione. 2) In un 4-3-3 «ibrido» come quello che la Juventus ha alternato recentemente, la sua duttilità consente di alzarsi sulla linea dei centrocampisti in costruzione, creando superiorità a sinistra e liberando l’ala per l’attacco alla porta. La capacità di crossare di sinistro pur essendo destro naturale è un plus in situazioni di sovrapposizione esterna.

LA BUSSOLA PER I TIFOSI, COSA ASPETTARSI
Se la Roma spinge a 18 milioni netti nelle prossime ore, l’affare può accendersi. Ma la distanza con i 20 richiesti è sottile e il margine d’asta con la Juventus resta aperto. Se la Juventus trova l’incastro giusto sulle contropartite e la Fiorentina decide di capitalizzare subito sul rafforzamento della difesa, lo scenario può ribaltarsi rapidamente. Se il rinnovo ha un’improvvisa accelerazione, la partita si sposta a giugno, con la possibilità concreta che la valutazione salga ancora in caso di seconda parte di stagione da protagonista. Al momento, però, la distanza tra club e entourage resta la chiave interpretativa. In ogni caso, a rendere la vicenda «da seguire» è il fatto che un 19enne italiano, cresciuto nel vivaio e già testato tra Serie B e grande palcoscenico, sia al centro di un’asta ragionata: non il solito clamore di gennaio, ma un confronto di idee tecniche e politiche sportive. Per chi cerca esterni capaci di stare «dentro» la partita per 90 minuti, Niccolò Fortini è oggi una risposta concreta. Il resto lo diranno le prossime chiamate tra Firenze, Trigoria e Torino.

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