Serie C
17 Gennaio 2026
PERGOLETTESE SERIE C - Alessandro Orlandi, attaccante classe 2005, nella prima parte di stagione ha giocato 11 partite in campionato con la maglia dell'Ospitaletto
Un ragazzo che fino a qualche mese fa divideva l’armadietto con i coetanei della Primavera oggi infila gli scarpini in una Serie C che non fa sconti a nessuno. Dentro lo spogliatoio della Pergolettese, lo spazio per il nuovo arrivato è già pronto: nome e cognome su un cartoncino, la maglia piegata, un biglietto scarno con l’orario della rifinitura. È il benvenuto più eloquente per Alessandro Orlandi, classe 2005, chiamato a trasformare in minuti e sostanza le vibrazioni di un percorso in rapida accelerazione. Dal vivaio del Brescia, al battesimo tra i «grandi» in Serie D col Ciliverghe, al passaggio nell’ambiziosa Union Brescia e una prima metà di stagione da «apprendista» in C con l’Ospitaletto Franciacorta: ora, la perla è Crema. Prestito con opzione di riscatto, formula intelligente per tutti.
CHI È ORLANDI: RADICI BRESCIANE, PASSO DA TREQUARTISTA
Nato il 17 marzo 2005, Orlandi è cresciuto dentro un vivaio noto per rigore e continuità: a 13 anni la firma con il Brescia, quindi tutta la scalata del settore giovanile fino all’Under 19. Un curriculum che racconta di duttilità tra linea dei trequartisti e attacco, con confidenza nel gioco associativo e buona capacità di muoversi tra le linee. L’anno chiave? L’esperienza al Ciliverghe, campionato di Serie D, dove nella stagione precedente ha messo insieme 32 presenze e 6 reti, numeri che hanno convinto più di un osservatore a immaginarlo pronto per un contesto professionistico. Negli ultimi mesi il suo profilo si è arricchito di elementi utili anche a leggere la scelta gialloblù: dopo l’estate, l’Union Brescia aveva gestito il suo percorso inserendolo nel flusso della C con l’Ospitaletto Franciacorta, permettendogli di annusare ritmi, duelli e pressioni del Professionismo. I tutto il classe 2005 ha collezionato 11 presenze in campionato e una in Coppa.
UN PRESTITO CON OPZIONE CHE HA SENSO
La formula è una chiave di lettura del progetto. La Pergolettese non immobilizza risorse su un prospetto ancora in fase di definizione ma, al tempo stesso, si garantisce la priorità sull’eventuale acquisto in caso di esplosione tecnica. Per un classe 2005, il passaggio da «promessa interessante» a «giocatore da rotazione stabile» spesso si consuma in pochi mesi: la possibilità di riscattarlo tutela il lavoro di integrazione tecnica, fisica e mentale che lo staff gialloblù investirà sul ragazzo. Un aspetto non secondario, considerato che nelle ultime stagioni la C ha dimostrato di saper valorizzare i giovani «ibridi» offensivi. La nota diffusa su canali specializzati mette in fila proprio questi elementi: rientro dal prestito, passaggio a Crema, durata fino al 30 giugno 2026.
DOVE PUÒ GIOCARE, LE SOLUZIONI NEL SISTEMA DI TACCHINARDI
La Pergolettese ha attraversato una fase tecnica complessa nel girone d’andata 2025-2026, arrivando anche a un cambio in panchina a fine novembre 2025 (Mario Tacchinardi per Giacomo Curioni). In questo contesto, l’aggiunta di un profilo duttile può tornare utile in almeno tre posizioni: 1) da esterno alto nel tridente: attacco alla profondità, primo pressing, conduzione nello stretto; 2) da sotto-punta/trequartista tra le linee: ricezioni alle spalle dei mediani, rifiniture di prima, attacchi all’area sul cross dal lato opposto; 3) da falso nove in partite «corte», quando serve venire incontro per cucire e liberare le corse degli esterni. Nelle liste gara recenti della Pergolettese si sono alternati interpreti con caratteristiche complementari (tra cui esterni rapidi e punte di riferimento), suggerendo che l’inserimento di Orlandi possa essere graduale ma specifico: minutaggi progressivi, compiti chiari, attenzione ai dettagli nelle transizioni.
COSA DICONO I CONTESTI DA CUI ARRIVA
Il passaggio dal Ciliverghe ha lasciato un segno tangibile: 7 reti in Serie D non nascono per caso, ma da meccanismi appresi e ripetuti. Il racconto delle prime settimane in gialloblù (Ciliverghe) fotografa un calciatore capace di interpretare sia la maglia numero 10 sia il ruolo da 9 «di servizio», a seconda delle necessità. È il tipo di duttilità che in Serie C vale punti quando la partita si sporca. L’approdo all’Ospitaletto Franciacorta gli ha insegnato a «stare» in C: ritmo, contrasti, scelte in un lampo. Il club bresciano, neopromosso fra i professionisti, ha rappresentato una palestra severa ma illuminante. La gestione Union Brescia: il comunicato che certifica il rientro dal prestito e la cessione temporanea alla Pergolettese segnala una linea chiara sul suo futuro immediato, con la volontà di metterlo nel contesto più adatto a crescere senza disperdere il patrimonio tecnico.
UNA CHIOSA SUL PASSATO PER CAPIRE IL PRESENTE
A Brescia, il percorso dai 13 anni fino alla Primavera non è solo una nota biografica: è una scuola. Lì si impara a rispettare i tempi della giocata e il peso dei particolari. Il passaggio in D al Ciliverghe ha aggiunto il contatto con la «realtà adulta» del pallone: campi, viaggi, marcature esperte. L’affaccio in C con l’Ospitaletto Franciacorta ha insegnato la gestione dell’errore e del ritmo. Ora a Crema si chiede di mettere tutto in fila, senza salti mortali: presenza, cattiveria agonistica, semplicità nelle scelte. Il resto, gol, assist, minuti, verrà come conseguenza. Se la Pergolettese voleva un innesto «a tempo», nel senso di «pronto a stare dentro ai tempi della squadra», Orlandi è la scommessa giusta: giovane, già «sporcato» dal calcio dei grandi, con numeri interessanti e margini chiari. Il campo, adesso, ha l’ultima parola.