Primavera 2
17 Gennaio 2026
SAMPDORIA-VIRTUS ENTELLA PRIMAVERA 2 • Lorenzo Mezzotero e Mattia Venturini
Un derby che ribalta i cliché, che smentisce le gerarchie e che si prende il diritto di essere ricordato. Sampdoria–Virtus Entella finisce 2-2, ma il punteggio racconta solo una parte di una storia molto più profonda: quella di una Entella solida, ambiziosa, costruita per stare in alto, e di una Sampdoria ferita ma viva, aggrappata al campionato con le unghie e con il cuore. Un derby dai valori rovesciati, sì, ma non per questo meno intenso. Anzi. È un derby che pulsa, che morde, che non fa sconti a nessuno e che alla fine muove la classifica di entrambe: forse un filo più dolce per i blucerchiati, che trovano il pareggio all’ultimo respiro, forse un pizzico più amaro per i liguri di Chiavari, avanti di due gol e ripresi sul filo di lana. Ma anche questo è calcio, anche questo è derby.
Il primo tempo è una partita a scacchi giocata ad alta velocità. L’Entella prova subito a far capire di essere lì per comandare: al 7’ Traniello calcia da destra, il pallone danza pericolosamente in area tra proteste per un possibile tocco di Diop, ma l’arbitro lascia correre. La Samp incassa, resiste, ma fatica a prendere campo. La svolta arriva al 32’ ed è di quelle che spezzano l’equilibrio: Giovannetti anticipa Pisani, Salicioni accende la transizione e lancia Venturini. C’è un buco nella linea blucerchiata, c’è spazio per pensare, ma non serve: l’attaccante dell’Entella inventa un eurogol, una conclusione all’incrocio che gela il pubblico di casa e certifica la superiorità ospite. La Samp è sotto, ma non è finita. Non in un derby.
La ripresa è un crescendo emotivo. L’Entella sfiora subito il raddoppio con Venturini, murato da un super Krastev, ma al 22’ trova comunque il 2-0: corner di Pedro Pinheiro, conclusione acrobatica di Giovannetti, gol che sembra una sentenza. Sembra. Perché la Sampdoria non muore mai. Tre minuti dopo, Casalino pennella una punizione, Badarau – ex Juventus – sale in cielo e di testa riapre tutto. È il segnale. È l’inizio dell’assedio. L’Entella prova a resistere, ma al 45’ succede quello che in un derby può sempre succedere: pressing feroce di Pistone, errore di Mele, ancora Casalino a inventare e Mezzotero che incorna il pallone del 2-2. Esplode la panchina, esplode il pubblico. Fine dei giochi. Un punto a testa, una lezione per entrambe: la Sampdoria può ancora crederci, la Virtus Entella continua a correre ma ora deve ritrovare i tre punti se vuole blindare la zona playoff. Perché i derby non si vincono solo con la classifica. Si vincono – e si sopravvivono – con l’anima.
SAMPDORIA-VIRTUS ENTELLA 2-2
RETI (0-2, 2-2): 32' Venturini (V), 22' st Giovannetti (V), 25' st Badarau (S), 45' st Mezzotero (S).
SAMPDORIA (3-5-2): Krastev 7, Valenza 6 (29' st Boni sv), Cecchi 5.5 (1' st Pistone 6.5), Badarau 7, D'Amore 5 (1' st Lelli 6.5), Diop 6, Pisani 5.5 (38' st Rosciglioni sv), Casalino 7, Mezzotero 7.5, Amarandei 6, Cinti 5.5 (1' st Semino 6). A disp. Musio, Cernic, Fruscione, Piazza, Mirto, Del Monte. All. Pedone 6.5.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Sanguineti 7, Giovannetti 7, Saia 6.5, Pedro Pinheiro 7, Mele 5.5, Cargiolli 6, Traniello 5.5, Conte 6.5 (40' st Marchetti sv), Venturini 7.5 (24' st Matei 6), Riolfi 6 (6' st Demme 6), Salicioni 6.5. A disp. Maioli, Annoni, Ballerini, Basso Ricci, Bonino, Bravoco, Caso, Castelli, Pedaci. All. Melucci 6.
ARBITRO: Gallorini di Arezzo 6.5.
ASSISTENTI: Adinolfi di Salerno e Varacalli di Locri.
AMMONITI: Semino (S), Saia (V), Pedro Pinheiro (V), Traniello (V), Matei (V).