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Primavera 1

Torino, così ti fai male da solo! Un gol sbagliato a porta vuota, dominio totale ma solo un punticino

Il Monza stringe i denti e resiste per 90 minuti tra le proprie mura, i granata non riescono a capitalizzare: è pareggio

Bonacina e Diene

MONZA-TORINO PRIMAVERA 1 • Bonacina e Diene, tra i protagonisti indiscussi della gara

C’era tutto per fare il salto. Il momento, l’inerzia, le occasioni. E invece no. Il Torino esce da Monzello con la sensazione più amara di tutte: quella di aver buttato via una partita chiave, una di quelle che in ottica salvezza non puoi permetterti di sbagliare. Novanta minuti di dominio territoriale, un assedio quasi continuo, una lunga lista di occasioni sprecate e zero cinismo sotto porta. Il pareggio finale racconta solo in parte la storia: quella vera parla di un Toro vivo, aggressivo, ma incapace di colpire quando contava davvero. E così, tra rimpianti e mani nei capelli, i granata tornano a casa con un punto che muove poco la classifica e pesa come un’occasione persa: in Brianza la gara termina 0-0.

KUGYELA-BONACINA: ASSE SPETTACOLARE

Una semplice data: 29 novembre. Correva la 13ª giornata di campionato, ma non solo. Era un bivio, un punto di svolta nella stagione di due squadre: Monza e Torino.I brianzoli di Brevi, dopo un inizio da sogno, riportavano l’ultima vittoria prima di cadere in un periodo buio fatto di tre sconfitte e due pareggi (prima di vincere settimana scorsa col Bologna). I granata di Baldini, al contrario, avevano appena iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel. Dopo un avvio da incubo – e la relegazione nei posti più bassi del tabellone – in quella giornata era arrivato il pareggio contro la Juventus nel derby della Mole: spoiler, da quel momento il Toro non ha più perso (quattro pareggi e due vittorie).I padroni di casa scendono in campo a Monzello con un 3-5-2 ormai visto e rivisto: Colonnese dirige la difesa, Diene gestisce il ritmo e Reita dà qualità in avanti. I piemontesi si affidano al 4-3-3, con Tonica alla prima da titolare in coppia con Carrascosa davanti a Siviero.

Primo indizio: corsia di sinistra. Secondo indizio: estro, velocità, pericolosità. Come si dice? Due indizi fanno una prova, giusto? I nomi sono due: Kugyela e Bonacina. L’ungherese parte dal basso, corre come un forsennato e si sovrappone, calciando una punizione dal limite che illude tutti: mancino clamoroso e palla che sfiora l’incrocio dei pali. L’altro, invece, è una vera furia. Fa ammonire Villa e Bagnaschi, ubriaca mezza difesa con colpi da maestro ed è sempre presente nella manovra offensiva dei granata. Il risultato di tutto ciò? Un Torino che per quasi tutto il primo tempo attacca, si fa vedere dalle parti di Strajnar (Kugyela conclude di poco sopra la traversa dopo uno scambio col solito Bonacina, Tonica colpisce di testa ma spara alto, Sandrucci col mancino va vicino al vantaggio) e costringe il Monza nella propria metà campo. Tuttavia, in mezzo al lungo periodo di studio delle due squadre, i brianzoli trovano un lampo: Bagnaschi dalla sinistra crossa, Fogliaro anticipa Zaia e di testa manda di poco fuori. E poi? Notte fonda, con delle piccole eccezioni: le uniche stelle a brillare sono quelle di Diene – bravissimo ad arginare e irruento nei contrasti – e Colonnese – che si immola più volte in difesa.

SECONDO TEMPO

Aveva segnato tre gol nelle ultime tre partite dopo un inizio non al top, si presentava a Monzello con tutti i buoni propositi per allungare la striscia in questione, ma niente. L’ex Pescara Zeppieri, contro i brianzoli, è autore di una gara anonima, con pochi palloni toccati, complici anche i compagni che non l’hanno cercato chissà quanto. E allora la prima mossa di Baldini: Gabellini torna a calcare il campo dopo un mese, nel tentativo di sbloccare la gara. L’effetto non è contrario, ma quasi. Liema abbassa l’intensità e si fa rubare palla davanti all’area di rigore, Fogliaro irrompe e si appropinqua alla porta torinese: il tiro del classe 2008 viene parato da un magistrale Siviero, che salva il risultato. Eh sì, è un intervento fondamentale. Perché da quel momento in poi il Torino si piazza nella trequarti dei brianzoli e non si smuove praticamente più da lì. Luongo entra in campo con voglia e nel giro di qualche minuto fa ammonire Ballabio, Bonacina manca l’appuntamento col gol dopo una bella azione corale, Kugyela su punizione stavolta calcia centrale. È un assedio incredibile, ma i piemontesi di Baldini decidono di non voler vincere la gara. Prima Zaia, al termine di una serpentina, calcia di poco fuori, poi Gabellini (inspiegabilmente) si mangia un gol a porta vuota su una palla non trattenuta da Strajnar e infine Conzato non sfrutta la svincolata di Castelli, calciando tra le braccia del portiere brianzolo. Zero gol, un po’ di noia e troppe – davvero troppe – occasioni sprecate.

Tutto sommato resta un pareggio che può andare a genio ad entrambe le compagini: i granata avrebbero certo potuto puntare al bottino pieno, nel tentativo di staccare le parti rosse della classifica. Per il Monza è un punto che non fa né caldo né freddo, che permette di rimanere tranquillamente a metà classifica.

IL TABELLINO

MONZA-TORINO 0-0
MONZA (3-5-2): Strajnar 6, Villa 5.5, Colonnese 6.5, Albè 6, Bagnaschi 6, Ballabio N. 5.5, Diene 7, Mout 6 (34' st Romanini sv), De Bonis 6 (22' st Castelli 5.5), Reita 5.5 (40' st Buonaiuto sv), Fogliaro 6 (34' st Fardin sv). A disp. Montagna, Azarovs, Treffiletti, Zanni R., Ganci, Porta. All. Brevi 6.
TORINO (4-3-3): Siviero 7, Zaia 5.5, Tonica 6, Carrascosa 6.5, Kugyela 7, Ferraris 6, Liema 6.5 (47' st Brzyski sv), Perciun 6 (18' st Luongo 6.5), Sandrucci 5.5 (31' st Conzato sv), Zeppieri 5.5 (1' st Gabellini 5), Bonacina 7 (47' st Carvalho sv). A disp. Santer, Gallo, Desole, Barranco, Spadoni, Gatto. All. Baldini 6.
ARBITRO: Migliorini di Verona 7.
ASSISTENTI: Scribani di Agrigento e Mazza di Reggio Calabria.
AMMONITI: Villa (M), Bagnaschi (M), Ballabio N. (M).

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