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Un'altra sconfitta e la zona playoff che scivola via: Atalanta, ma che ti succede?

Quarto ko nelle ultime cinque partite per una Dea irriconoscibile: Vermesan e De Battisti rilanciano il Verona

Un'altra sconfitta e la zona playoff che scivola via: Atalanta, che ti succede?

VERONA-ATALANTA PRIMAVERA 1 • Ian Vermesan e Ibrahima Camara

Allarme rosso a Bergamo. La sensazione è quella di una crepa che si allarga, di un equilibrio che improvvisamente vacilla. L’Atalanta cade anche a Verona e incassa il secondo ko consecutivo dopo quello con il Lecce, il quarto nelle ultime cinque uscite: numeri che non possono essere ignorati e che raccontano di una Dea improvvisamente fragile. Il 2-1 dell’Hellas Verona è una sentenza dura, perché arriva al termine di una partita segnata da un avvio shock e perché certifica un dato pesante: i nerazzurri di Giovanni Bosi sono ora agganciati al settimo posto e ufficialmente fuori dalla zona playoff. Dall’altra parte, invece, i gialloblù ritrovano una vittoria che mancava da sei giornate e rientrano in corsa proprio affiancando i bergamaschi: il campionato, ancora una volta, cambia volto in novanta minuti.

AVVIO SHOCK

La partita dell’Atalanta si complica subito, quasi senza preavviso. Passano appena due minuti e il Verona è già avanti: Vermesan attacca la profondità, serve Feola che restituisce il pallone, il tiro viene sporcato da una deviazione e si infila alle spalle di Zanchi. Un colpo a freddo che stordisce la Dea, incapace di ritrovare subito ordine e certezze. I nerazzurri provano a reagire con il possesso e con l’iniziativa di Baldo, ma al 13’ arriva un altro schiaffo: De Battisti calcia da fuori, la conclusione sorprende il portiere e vale il 2-0. Da lì in poi l’Atalanta alza il baricentro e costruisce occasioni: prima la girata di Baldo che sfiora il palo, poi il tentativo di Henry Camara che termina sull’esterno della rete. Nel finale di tempo ancora Baldo prova il colpo a giro, ma il risultato non cambia e l’intervallo fotografa una Dea ferita e sotto di due gol.

REAZIONE TARDIVA

Nella ripresa l’Atalanta rientra in campo con un altro spirito e trova il gol che riaccende la speranza. Al 62’ il cross puntuale di Marrone dalla destra trova il tocco vincente di Ibrahima Camara, al primo gol in categoria: un lampo che sembra poter cambiare l’inerzia del match. I nerazzurri spingono, cercano il pari con insistenza e nel finale gettano il cuore oltre l’ostacolo, mentre il Verona prova a chiuderla con la conclusione dalla distanza di Casagrande, fuori di poco. L’assalto finale dell’Atalanta, però, non basta: la difesa gialloblù regge e al triplice fischio può esultare. Per l’Hellas è una vittoria che pesa e che rilancia, per la Dea è un campanello d’allarme che suona forte.

IL TABELLINO

VERONA-ATALANTA 2-1
RETI (2-0, 2-1): 2' Vermesan (V), 13' De Battisti (V), 17' st Camara (A).
VERONA (3-5-2): Castagnini 6, Feola 7, Popovic 6.5, De Battisti 7, Szimionas 5.5, De Rossi 6.5 (20' st Garofalo 6), Peci 6.5 (35' st Martini sv), Yildiz 6.5, Mussola 6 (24' st Fabbri 6), Akale 5.5 (35' st Casagrande sv), Vermesan 7.5. A disp. Tommasi, Raccanello, Zanin, Stella, Cavazza, Moisa. All. Sammarco 7.
ATALANTA (3-4-2-1): Zanchi 5, Gobbo 5, Maffessoli 6, Parmiggiani 5.5, Percassi 5.5 (13' st Marrone 6.5), Mencaraglia 6, Ruiz 5.5 (35' st Colombo sv), Aliprandi 5 (1' st Camara 7), Artesani 6, Baldo 5.5 (26' st Bono 6), Camara 6 (13' st Olijars 6). A disp. Barbieri, Anelli, Rinaldi A., Curcio, Orlacchio. All. Bosi 5.
ARBITRO: Mazzer di Conegliano 6.
ASSISTENTI: Galluzzo di Locri e Rispoli M. di Locri.
AMMONITI: Feola (V), Akale (V).

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