Primavera 1
17 Gennaio 2026
foto uscremonese.it
Cremonese, è la vittoria della vita. Non per retorica, non per enfasi gratuita, ma perché in certi pomeriggi il calcio smette di essere una semplice partita e diventa una questione di respiro, di battiti, di futuro. Contro il Napoli non c’era spazio per i mezzi risultati, non c’erano alternative: serviva vincere o arrendersi all’evidenza. E invece, quando tutto sembrava ormai scivolato via, i grigiorossi hanno scelto di restare aggrappati al sogno salvezza con le unghie, con il cuore e con un rigore calciato all’ultimo secondo. Il 2-1 finale è una scarica elettrica che attraversa una stagione fin lì avara di soddisfazioni: dopo tre sconfitte consecutive senza segnare, la Cremonese ritrova il gol, la vittoria e soprattutto la speranza, accorciando a cinque punti dal Frosinone penultimo. Per il Napoli, invece, arriva uno stop doloroso che interrompe una serie positiva di sette risultati utili e riapre improvvisamente scenari che sembravano messi in sicurezza.
La partita si mette subito in salita. Al 23’ è proprio Gashi, futuro eroe di giornata, a vivere il suo momento più buio: l’incrocio di gambe con Olivieri in area è ingenuo e costa il rigore, trasformato con freddezza da De Chiara per lo 0-1 partenopeo. Il Napoli sembra in controllo, la Cremonese barcolla ma non cade. E anzi, trova la forza di reagire prima dell’intervallo: al 37’ Gashi si riscatta parzialmente con una conclusione da fuori, la palla viaggia, attraversa l’area e trova Pavesi appostato sul secondo palo per l’1-1 che riaccende la partita. È il gol che rimette in piedi una squadra intera. Poco dopo, al 41’, la Cremonese sfiora addirittura il sorpasso: corner di Gashi, stacco imperioso di Lickunas e traversa piena. Il segnale è chiaro: la Cremonese c’è, è viva, e non ha alcuna intenzione di mollare.
Nella ripresa il Napoli prova a rimettere la testa avanti e al 3’ va vicino al nuovo vantaggio con la verticalizzazione di Lo Scalzo per Raggioli, ma Cassin tiene in piedi i suoi con un intervento prodigioso. La partita scorre, la tensione cresce, ogni pallone pesa come un macigno. Finché si arriva al momento che cambia tutto: 48’, cross dalla destra di Patitucci, tocco di mano di Smeraldi in area. È rigore. È l’ultima azione. È la vita della Cremonese in undici metri. Sul dischetto va Gashi, lo stesso che aveva causato il primo penalty, lo stesso che non si è mai nascosto. Calcio basso, angolino, rete. Il boato cancella tutto il resto. La Cremonese ribalta il Napoli, vince una partita che sembrava persa e si regala una giornata che vale una stagione intera. Ora la salvezza è ancora lontana, ma non è più un miraggio. È di nuovo una possibilità.
CREMONESE-NAPOLI 2-1
RETI (0-1, 2-1): 24' rig. De Chiara (N), 37' Pavesi (C), 48' st rig. Gashi (C).
CREMONESE (3-4-1-2): Cassin 6.5, Zilio 6.5, Marsi 6.5, Pavesi 7 (46' st Murante sv), Lickunas 7 (39' st Patrignani sv), Biolchi 6.5 (46' st Bozza sv), Lottici Tessadri 6.5, Gashi 7.5, Lamorte 6 (20' st Ragnoli Galli 6), Faye 6, Herzuah 6 (39' st Patitucci 7). A disp. Novati, Malovec, Prendi, Jenzeri, Bassi, Raballo. All. Pavesi 7.
NAPOLI (3-5-2): Spinelli 5.5, Eletto 5.5, Gambardella 5.5, Garofalo 6, Olivieri 6.5, De Chiara 7, Cimmaruta 5.5 (16' st Prisco 6), Lo Scalzo 6.5 (49' st D'Angelo sv), Smeraldi 5 (49' st Borriello sv), Gorica 5 (1' st Raggioli 5.5), Camelio 6 (24' st Barido 6). A disp. Pugliese, Colella, De Luca, Nardozi, Genovese, De Martino G.. All. Rocco 5.
ARBITRO: Terribile di Bassano del Grappa 7.5.
ASSISTENTI: Chichi di Palermo e Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto.
AMMONITI: Faye (C), Patrignani (C), Prendi (C), Spinelli (N), Eletto (N), De Chiara (N), Gorica (N).