Under 16 A-B
17 Gennaio 2026
VERONA-SUDTIROL UNDER 16 A-B • Fusaro e Mina, autori di grandi cose nella gara
Risultati altalenanti, sì. Ma anche certezze che crescono, sogni che prendono forma e una classifica che, improvvisamente, invita a guardare più in alto. Il Sudtirol di Marchi esce dal confronto con il Verona con un pareggio che vale molto più di un semplice punto: vale consapevolezza, ambizione e fiducia. Perché è vero che il campionato è ancora lungo e che tutte devono ancora giocare la giornata, ma è altrettanto vero che fermare una squadra costruita per vincere significa mandare un messaggio forte a tutto il girone. Il 2-2 finale racconta di una rimonta di carattere, firmata da un Mina sempre più uomo chiave, capace di trascinare i suoi contro un avversario, sulla carta, nettamente superiore. E allora sì, con gli Scaligeri ora lontani solo tre punti in piena zona playoff, sognare non è più vietato.
Il Verona parte forte e mette subito le cose in chiaro. Bastano appena 16 minuti per sbloccare il match: l’ex Segato Fusaro, bomber calabrese, riceve un filtrante dall’out di destra e con grande precisione spedisce il pallone sotto l’incrocio. Non è solo il gol del vantaggio, ma anche il sesto centro stagionale con la maglia degli scaligeri, conferma di un attaccante in piena crescita. Il copione sembra definitivamente indirizzato a inizio ripresa: dopo appena 60 secondi, Antonuccio e Merdian non si intendono, ne approfitta l’ex Empoli D'Ambrosi, che irrompe, intercetta il pallone, salta il portiere e deposita in rete il 2-0. A quel punto la gara sembra saldamente nelle mani dei veneti.
Ma il Sudtirol ha imparato a non arrendersi, soprattutto nei finali di gara. Era già successo contro Como e Monza, succede di nuovo contro il Verona. La squadra di Marchi cambia volto e ritmo, trascinata da un Mina semplicemente devastante. Insieme a De Carlo e Schillaci, l’attaccante prende per mano i compagni e ribalta l’inerzia del match. Prima un missile sul primo palo che riapre tutto, poi, sei minuti più tardi, la giocata decisiva: assist di Pohl, tiro rasoterra da fuori area e doppietta personale che vale il 2-2. Un pareggio che resiste fino al triplice fischio e che pesa come oro per i tirolesi, anche alla luce di un dato che rende tutto ancora più speciale: un anno fa il Sudtirol chiudeva ultimo in classifica, oggi può continuare a sognare degli storici playoff.