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Serie D

Conquistò una promozione in Serie A da sogno a 19 anni, il centrocampista ora si rimette in gioco nei Dilettanti

Un colpo che profuma di rilancio, il giocatore è già in gruppo e pronto a dare equilibrio e intensità alla mediana neroverde

CHIETI SERIE D - RANSFORD SELASI

CHIETI SERIE D - Ransford Selasi, centrocampista classe 1996, torna in Italia dopo 6 anni tra Svizzera e Spagna

Il pullman del Chieti scivola nel buio sulla statale, l’inverno abruzzese addosso e una stagione ancora tutta da raddrizzare. Dentro, tra sedili e borsoni, c’è una novità che non fa rumore ma cambia l’aria: un mediano dal passo lungo, lo sguardo serio, abituato a esordire senza preavviso in campi difficili. È Ransford Selasi, classe 1996, ghanese di Obuasi, cresciuto in Italia tra le pieghe della Serie B e le battaglie della Lega Pro, con alle spalle parentesi in Svizzera e in Spagna. L’annuncio è arrivato, asciutto e deciso: il Chieti F.C. 1922 ha completato il suo ingaggio e lo ha già consegnato a mister e compagni. Perché la seconda parte del campionato non aspetta, e i neroverdi chiedono sostanza in mezzo al campo.

UN ACQUISTO MIRATO
Il profilo è chiaro: un centrocampista fisico, disciplinato, capace di tenere la posizione e di cucire giocate semplici. Il Chieti ha bisogno di equilibrio, di seconde palle, di protezione della difesa e di un primo passaggio pulito per dare ossigeno alla manovra. In altre parole, un «volume» di gioco più alto a centrocampo. Il club neroverde ha reso noto che Selasi si è già allenato con il gruppo da «oltre una settimana» ed è «a disposizione da subito»: dettaglio non banale, perché racconta di un innesto pronto all’uso, senza lunghe trafile di inserimento.

LE RADICI: ITALIA COME CASA CALCISTICA
Il percorso di Ransford Selasi in Italia inizia nel settore giovanile del Pescara. Con i biancazzurri, il centrocampista totalizza complessivamente circa 47 presenze tra campionato e Coppe, vivendo da protagonista la cavalcata della stagione 2015-2016 culminata con la promozione in Serie A. È una tappa identitaria della sua carriera, un’educazione alla competitività della Serie B che lo accompagna ancora oggi nella lettura delle partite e nella gestione dei momenti caldi. La cifra delle presenze e il riferimento alla promozione sono richiamati anche nei comunicati e nelle ricostruzioni ufficiali legate al suo profilo. Dopo il Pescara, la traiettoria si dipana con coerenza: Novara in Serie B (stagione 2016-2017), quindi Lecce in Serie C e un’annata da titolare a Fano. Poi la parentesi Juventus Next Gen in Serie C, step che inserisce Selasi in un contesto di altissimo livello metodologico, tra staff di élite e ritmo gara costante.

IL GIRO D'EUROPA PER ALLARGARE IL REPERTORIO
La voglia di mettersi in discussione porta Selasi oltreconfine: nel 2019-2020 approda al Lugano e successivamente al Kriens, in Svizzera. È qui che affina letture tattiche, tempi di pressione, disciplina senza palla: elementi spesso meno visibili ma decisivi per sostenere una squadra che vuole alzare il baricentro senza squilibrarsi. I numeri dicono minutaggi e continuità nelle due annate elvetiche, quanto basta per misurarsi con un calcio verticale e fisico. Tra 2022-2023 e 2024-2025 il suo itinerario passa dalla Spagna, dove il mediano veste più maglie: Ceuta, Estepona, Melilla e infine Compostela. Un percorso a tappe che racconta adattabilità e fame, oltre alla capacità di non perdere confidenza con il ritmo partita. Anche la scheda internazionale conferma la continuità d’impiego e il ruolo in mezzo al campo, con uno score personale che parla più di recuperi e schermature che di reti: è il mestiere di chi lavora sotto traccia per far rendere gli altri.

COSA CAMBIA CON LUI IN CAMPO
Da mediano o mezzala «di governo», Selasi porta tre cose che oggi servono al Chieti: 1) un raggio di copertura ampio, utile a schermare la zona di rifinitura avversaria; 2) una gestione semplice del primo passaggio, quello che fa respirare la squadra e accende la transizione offensiva; 3) esperienza in contesti pressanti, dalla Serie B italiana ai tornei esteri, che aiuta a non scomporsi nelle fasi complicate. Nel suo curriculum, le reti segnate sono poche, ma il contributo si misura altrove: nelle letture preventive, nei contrasti vinti, nelle seconde palle che cambiano inerzia. È il profilo che permette alle mezzali più dinamiche o agli esterni di alzare il baricentro sapendo di avere copertura. Le sue caratteristiche sono coerenti con un 4-3-3 o con un 4-2-3-1 in cui funge da frangiflutti accanto a un compagno più creativo.

UN PASSAPORTO TECNICO E AMPIO
Alla soglia dei 30 anni (nato il 19 agosto 1996), Selasi è nel pieno della maturità agonistica. Alto circa 1,78–1,80 metri per 70–72 kg, destro naturale, costruito per reggere volumi di corsa e duelli. In carriera ha collezionato oltre un centinaio di presenze professionistiche tra Serie B, Serie C e campionati esteri, mantenendo una fisionomia tattica stabile: mediano di posizione, con disponibilità a lavorare nella mezzala di contenimento. Sul piano simbolico, l’approdo al Chieti riannoda i fili con l’Abruzzo che lo ha formato. Ma c’è anche un motivo tecnico: la Serie D è campionato lungo e selettivo, in cui l’esperienza pesa quanto l’intensitàRansford Selasi non arriva per fare fuochi d’artificio, ma per mettere ordine e spessore là dove si costruiscono i risultati. È un acquisto che parla la lingua della concretezza. E, a volte, è proprio quella la musica che una stagione ha bisogno di ascoltare.

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