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Under 17 A-B

Un finale da cardiopalma, i due cambi la risolvono in 8 minuti e fanno grande la Juventus

Esordio con gol per Przytarski; in pieno recupero Aresini toglie ogni speranza al Parma

Finale folle a Vinovo, i due cambi la risolvono in 8 minuti e fanno sorridere la Juventus

Under 17 A-B • Raffaele Aresini, ala della Juventus di Claudio Grauso, arrivato in estate dal Genoa.

Un primo tempo che vola, una ripresa infinita. Alla fine, sono serviti due guizzi improvvisi alla Juventus per battere un Parma solidissimo. È servito il gol all’esordio del polacco Aleksander Przytarski per rompere l’equilibrio, poi è tutta discesa. In pieno recupero, infatti, Raffaele Aresini toglie ogni speranza ai Ducali, firmando la sua seconda rete di fila dopo quella trovata settimana scorsa in casa della Reggiana. Le intuizioni di Claudio Grauso si rivelano vincenti e fanno Madama sempre più Signora del Girone A.

Cantarelli ferma la Juve

Inizia con qualche minuto di ritardo la partita, il cui avvio vede un Parma arrembante e che va subito forte in pressione. Nei primi 10’, infatti, la Juve fatica nello sviluppo e i Ducali stanano i padroni di casa lontano dalla porta protetta da Cantarelli. Ma è solo un momento. Dopo una sgasata di Rigo sulla destra (12’) e una bella serpentina di Marchisio (15’) fermato da Azzali, Madama prende le redini della gara: al 16’ Del Fabro disegna sulla sinistra un bel cross sulla testa di Santa Maria che, però, sfiora solamente. Passano 180’ secondi e i ragazzi di Grauso accarezzano l’idea del vantaggio: sempre Rigo vola sulla destra, con un traversone serve a rimorchio Marchisio, il quale di prima al volo apre il piattone destro, trovando un angolo quasi perfetto, ma coperto da Cantarelli che respinge. Ora i Ducali sono in apnea, provano a respirare con Lombardi al 26’: a tu per tu con Giaretta, l’11 non sbaglia, ma da posizione irregolare. Illusione. La Juve è avvolgente, però, talmente avvolgente che, anche i due centrali di difesa si rendono pericolosi: Marchisio – che sta lucidando il piedino- da corner trova sul secondo palo la torre di Osakue per Rocchetti che, di testa, ma con il corpo all’indietro, spara alto sopra la traversa al 35’. Al 42’, invece, il merito è tutto di Cantarelli, che compie un vero e proprio miracolo: Del Fabro dal limite dell’area riceve un cross dalla destra del solito Rigo e poi non ci pensa due volte. Cosa fare? Calciare di prima con il mancino. E lo fa, anche benissimo: mira l’incrocio dei pali, Cantarelli salva lo 0-0, che regge fino all’ultimo.

Ok, il 'cambio' è giusto!

Da un miracolo di un portiere ad un altro, questa volta sponda Juve. Il Parma approccia alla ripresa come aveva fatto per il primo tempo, ovvero attaccando in maniera concreta. Lo fa immediatamente: dopo un giro di orologio, Lombardi trova Azzi in profondità, leggermente defilato sulla destra calcia, Giaretta esce in anticipo e allontana la minaccia. Suda freddo ancora la Juve, opportunità immensa per Tagliente, lanciato al 9’ in contropiede: dentro l’area, prova a far girare il destro, la sua conclusione è larghissima e altissima. Sembra di rivedere lo stesso film, in più, adesso affiora la stanchezza: Grauso deve risvegliare i suoi, macchinosi ed imprecisi soprattutto nell’ultimo terzo, anche a causa di un Corigliano sottotono (ancora per poco). Per farlo, ci prova con due cambi: Urbano entra per un Santa Maria poco coinvolto e Aresini per uno dei migliori in campo, Marchisio, passando ad un 4-4-2 che assomiglia molto di più ad un 4-2-4. Il risultato? Si accende soprattutto Corigliano, finora quasi rimasto nascosto sulla destra. Al 30’, al contrario, si vede eccome, splende il suo mancino e luccicano i guantoni di Cantarelli, che protegge – tanto per cambiare - l’incrocio e mette in angolo. Nel finale la Juventus ricerca ogni soluzione possibile: al 40’ Corigliano cambia gioco per Aresini a sinistra, che si accentra e prova il jolly con il destro, ma come Tagliente spara largo. Tra le intuizioni di Grauso ce ne sono un paio, in particolare, che risultano alla fine decisive: Carfora e Przytarski, all’esordio assoluto in bianconero. Il polacco ci mette 8’ per segnare: Carfora disegna sulla testa del compagno, che deve solo scartare un cioccolatino. La situazione si ribalta, il Parma cerca il pari, ma la Juve ha ora spazi infiniti, che Corigliano si prende sulla destra e confeziona in oro: c’è tempo anche per il tap-in di Aresini, su assist proprio del 10, su cui si chiude una ripresa folle.

I cambi la vincono per la Juve e Grauso può sorridere. I bianconeri superano, anche se con fatica, un bel Parma, che resiste ma non può evitare l’impeto juventino. Sale a sei il conto di vittorie consecutive di Madama, che si gode il primato assoluto.


IL TABELLINO

JUVENTUS-PARMA 2-0
RETI: 42' st Przytarski (J), 50' st Aresini (J)
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta 6, Rigo 7.5, Del Fabro 7 (34' st Carfora 7), Brancato 6.5, Rocchetti 7, Osakue 6.5 (34' st Demichelis sv), Banchio 6, Marchisio 7.5 (17' st Aresini 7), Paonessa 6.5 (34' st Przytarski 7.5), Corigliano 7, Santa Maria 6 (17' st Urbano 6). A disp. Rostagno, Rogoz, Baba Hay, Yeboah. All. Grauso 7.5
PARMA (3-4-3): Cantarelli 8, Azzali 6.5 (34' st Mondani sv), Berton 6, D'Effremo 6.5, Schreiber 6.5, Solari 6, Caleffi 6.5, Brembilla 6.5, Azzi 6  (41' st Greco sv), Tagliente 6 (23' st Calò 7), Lombardi 7. A disp. Frea, Maggi, Bennardo, Doukoure, Ruenes. All. Lupoli 7.
ARBITRO: Manno di Torino 6.
COLLABORATORI: Cardillo di Torino e De Dominicis di Torino.
AMMONITI: 2' st Solari (P), 46' st Demichelis (J). 
NOTE: Come da disposizione della FIGC, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso all'età di 76 anni.


LE PAGELLE

JUVENTUS

Giaretta 6 Se nel primo tempo non è chiamato a grandi imprese, nella seconda frazione, invece, si sporca più volte i guantoni. Perfetto nell'uscita su Azzi ad inizio ripresa, con cui salva porta e risultato; benissimo, anche, nel finale sulle uscite alte, che fa tutte sue in quella che è la sua casa: l'area piccola.

Rigo 7.5 La Juve si accende con le sue cavalcate sulla corsia di destra. I suoi cross sono un'arma quasi sempre vincente, e l'asse formato con Del Fabro è uno di quelli con tanta qualità, corsa, polmoni. Insomma, c'è tutto. Il 2 bianconero in fase offensiva è una mina vagante, ma anche dietro non è da meno, grazie alle tante diagonali e chiusure con cui evita danni. Per continuità, è uno dei migliori di questa partita.

Del Fabro 7 Con quel mancino al volo nel primo tempo con cui stava per togliere le ragnatele dall'incrocio sembrava quel Pogba dei momenti d'oro che gli juventini si ricordano bene. Dimostrazione di come il 3 bianconero, in quest'occasione, è andato non solo una volta, ma in più occasioni, vicinissimo alla gioia personale. Con i suoi continui accompagnamenti, infatti, rifinisce spesso l'azione con qualche giocata di classe. 

34' st Carfora 7 Come con la Samp, entra e si rende protagonista con un assist ad uno dei primissimi palloni toccati. E questo, per l'1-0 di Przytarski, è stato importantissimo: ha permesso alla sua Juve di trovare vantaggio e fiducia, sbloccando il risultato. Sta diventato sempre più l'arma (ormai non più) segreta di Grauso.

Brancato 6.5 Sempre preciso e perfetto in mezzo al campo. Sale in cattedra nella ripresa, quando trascina la Juventus con la sua freddezza in cabina di regia. Tra colpi di suola, giocate di prima e colpi estratti dal cilindro magico, alza notevolmente il livello del centrocampo, quasi da solo.

Rocchetti 7 Si mette nelle sue tasche Azzi, che anticipa praticamente quasi sempre. In questo è un maestro e potrebbe fare scuola anche ai più grandi. In questa gara si è visto proprio tutto di lui, dietro è stata la garanzia assoluta della Juventus, che si gode il suo capitano.

Osakue 6.5 Con la sua grinta e tanto coraggio vince un duello dopo l'altro. Da ultimo uomo è invalicabile: Tagliente e compagni ci provano, ma il 6 bianconero fa sempre da muro. Nel finale, il momento in cui la Juve cerca il tutto per tutto, si fa sentire a gran voce, chiedendo più movimento. S'innervosisce leggermente, e forse è questa la natura del cambio. 34' st Demichelis sv

Banchio 6 Partita sottotono per la mezzala juventina. Non riesce mai a trovare una mattonella sulla quale giocare, quello spazio tra le maglie avversarie da attaccare. Quando ci prova, non è sempre perfetto né preciso, soprattutto in fase di costruzione dopo la riconquista del pallone.

Marchisio 7.5 Assoluto protagonista nel primo tempo. Flirta con il gol più volte: spettacolare il tiro al volo al 18', come spettacolari sono le tante giocate tirate fuori dal suo destro nel corso della sua partita. La sua posizione dà fastidio al Parma, soprattutto ai due centrocampisti, che arrivano sempre in ritardo contro il figlio d'arte. Nemmeno lui si aspettava il cambio: esce dal campo, infatti, un po' sconsolato, cosciente della grande prestazione fornita.

17' st Aresini 7 Carbura di minuto in minuto, "assapora" lo specchio della porta al 40' e poi la buca un decina di minuti più tardi, facendosi trovare prontissimo sul secondo palo sull'assist di Corigliano. Sulla sinistra, a gara in corso, è stato un grande fattore. Dopo la rete contro la Reggiana e l'infortunio, l'ex Genoa sta ritrovando costanza di rendimento. E per Grauso le scelte si fanno più difficili.

Paonessa 6.5 È sempre pimpante là davanti, sempre in cerca di spazi che, in questo caso, sono stati davvero pochi. Nell'area piccola è sempre pericoloso: sfiora un bel gol in semi rovesciata, questa forse l'unica vera occasione a sua disposizione. Nella ripresa, soprattutto, esce leggermente dai radar: la difesa del Parma lo "intrappola" spesso nella gabbia del fuorigioco e Grauso opta per un cambio.

34' st Przytarski 7.5 Primo pallone toccato. Risultato: gol che fa esplodere il pubblico juventino. Una rete, la sua, che spiana la strada alla Juve per la vittoria, sofferta e agognata. Il suo colpo di testa è vincente, l'impatto dei migliori. Il polacco è già un idolo. Gli sono bastati solo 8 minuti per scrivere la storia.

Corigliano 7 Un tempo e mezzo giocato sotto i suoi standard cancellato da un finale da protagonista assoluto. Con il cambio di modulo, svolta anche lui: fa brillare spesso il mancino, che scintilla prima sul gran tiro parato da un immenso Cantarelli e poi sull'assist per Aresini. È questa qui la sua vera versione.

Santa Maria 6 Davanti fatica soprattutto nel prendere il tempo ai difensori del Parma, che lo chiudono sempre e comunque. Impossibile, tuttavia, non marcare il grande atteggiamento del 9 juventino: duella, battaglia con la retroguardia ducale, che gli permette solo di giocare spalle alla porta.

17' st Urbano 6 Stessa musica di Santa Maria. Anche lui deve fare i conti con la forza della difesa del Parma, che evita tanti danni con un'ottima copertura. 

All. Grauso 7.5 La vince lui, con i tre suoi cambi azzeccatissimi. Carfora con l'assist, Przytarski ed Aresini con i due gol che decidono la sfida contro il Parma: in panchina fa il cartomante, quasi predicendo come sarebbe finita. Il rischio era dietro l'angolo, vicinissimo, il tecnico è stato abile nell'aver mantenuto altissima la concentrazione, ma soprattutto la fiducia.


PARMA (in aggiornamento)

Cantarelli 8 Ha la colla sui guantoni e le molle sotto i piedi. Il numero 1 del Parma vola dappertutto, chiudendo in ogni modo possibile ed immaginabile lo specchio della porta agli attaccanti della Juve. Del Fabro e Marchisio ancora si sognano i suoi miracoli; poco da fare sui gol subiti, in cui è più la difesa ad avere responsabilità.

Azzali 6.5 Braccetto di destra in fase d'impostazione, terzino quando il Parma è chiamato a difendere. Riesce in questo modo a coprire una gran parte di campo, chiudendo a suon di diagonali Paonessa e Santa Maria, che segue con la coda dell'occhio e prende con tanti interventi. Graziato nel primo tempo dall'arbitro, quando trattiene per la maglia Santa Maria involato in porta. 34' st Mondani sv

Berton 6 Almeno fino al 30' del secondo tempo, una buona prova complessivamente sulla sinistra, sebbene piuttosto improntata sulla fase difensiva. Non perfetto, tuttavia, contro le cavalcate di Rigo, che lascia spesso crossare indisturbato, arrivando leggermente in ritardo. Fatica anche contro Corigliano nel finale, non riuscendo a stagli mai dietro.

D'Effremo 6.5 Classico mastino di centrocampo, che vive di contrasti lì in mezzo. I giocatori della Juve, infatti, lo sento spesso e parecchio. Lui non demorde, vuole riprendere il pallone perso a tutti i costi anche sacrificandosi e andando a raddoppiare. Non è elegantissimo, ma è sempre efficiente. 

Schreiber 6.5 Segue praticamente a uomo Santa Maria prima e Urbano poi. Il centrale si trasforma nella loro ombra, presente e quasi cupa. E i risultati sono tutti positivi per il Parma, dato che i due attaccanti non fanno male.

Solari 6 Ad inizio ripresa prende un'ammonizione che lo costringe a giocare in maniera nettamente diversa. Corigliano lo sa e ne approfitta, il 6 ducale può far poco e soffre le cavalcate del trequartista della Juventus.

Caleffi 6.5 Cavalca la fascia si e no una ventina di volte con tanta costanza e lucidità nelle scelte. Il raddoppio è d'obbligo dato che Del Fabro è una presenza fissa nella metà del Parma. Interessanti, poi, i continui scambi di posizione con Lombardi in fase d'impostazione, che mettono una leggera confusione alla difesa juventina.

Brembilla 6.5 È colui che fa alzare il baricentro della squadra dato che è l'incaricato alla prima pressione, quella sul portiere. Questa è una giocata ormai codificata per il Parma e, anche in questo caso, soprattutto nei due avvii di frazione è stata una delle armi vincente e che ha permesso i ragazzi di Lupoli di partire forte. Ovviamente, questo lavoro è dispendioso e lui ne paga le conseguenze in fase d'impostazione, in cui risulta leggermente impreciso nell'ultimo passaggio.

Azzi 6 Ha una sola vera occasione, ad inizio del secondo tempo, ma prende in pieno Giaretta. Per tutta la gara cerca di muoversi, di liberarsi dalla stretta della difesa della Juve, ma quando lo fa è spesso solo, mai seguito dai compagni, che gli lasciano poca libertà d'azione. 41' st Greco sv

Tagliente 6 Si accende solo a sprazzi il 10 del Parma. Ha tra i piedi probabilmente la miglior occasione della sua squadra, al 9' del secondo tempo, quando parte tutto solo in contropiede e poi spara fuori da pochi passi. Ci si aspettava quel qualcosa in più, non in termini di qualità, che comunque fa intravedere, ma in chiave realizzativa.

23' st Calò 7 Con lui in campo il Parma cambia volto e versione: diventa più cinica, pericolosa. Il 19 si costruisce un'azione dopo l'altra, costringendo Rigo ad abbassare notevolmente il suo raggio d'azione. Non segna solo per una questione di centimetri, ma il piglio che (ri)dà ai parmensi è da segnalare.

Lombardi 7 Il più creativo dei suoi, il più estroso, nonché pericoloso. Difatti, ad ogni azione potenzialmente interessante per il Parma c'è il suo zampino, che sia l'ultimo passaggio o una conclusione diretta. Non può recriminarsi proprio nulla.

All. Lupoli 7 Il suo Parma è una squadra vera, unita, compatta e spesso pericolosa. Andare sul campo della Juve e provare a fare la partita è un qualcosa per cui ci vuole tanto coraggio, ma anche tanta qualità. E questa squadra ha tutto questo. Nonostante la sconfitta, maturata solo nel finale, il tecnico dei ducali riesce ad imprimere tutte le sue idee. Da cosa ripartire? Ovviamente da Cantarelli, invalicabile e, inoltre, dagli approcci iniziali dei due tempi, letteralmente perfetti ed in cui è mancato solo il gol.

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