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Serie C

Ha oltre 300 partite in carriera e 50 gol tra i Prof, l'ex Torino ora è nel mirino di uno dei club più nobili della categoria

Un profilo d’esperienza tra A e B, oggi svincolato, che può alzare subito la qualità del reparto offensivo: è un'idea che affascina

TERNANA SERIE C - MATTIA ARAMU

TERNANA SERIE C - Mattia Aramu, attaccante classe 1995, nella scorsa stagione ha giocato con il Mantova in Serie B

La scena è questa: allo Stadio Libero Liberati filtra un nome che non ti aspetti, uno di quelli che in Serie C non vedi tutti i giorni. Un’idea, non ancora un’operazione, ma abbastanza concreta da finire sul taccuino del responsabile dell’area tecnica Diego Foresti. Il nome è quello di Mattia Aramu, classe 1995, trequartista di piede mancino, curriculum robusto tra Serie A, Serie B e un passaggio nell’Italia Under 21. Svincolato, allenato per mesi in solitudine, con addosso la voglia buona di chi sa di poter incidere subito. La Ternana ci sta pensando: prenderlo adesso, a parametro zero, per aggiungere estro, calcio piazzato e ultimo passaggio nel momento più delicato della stagione. L’indiscrezione è stata lanciata dagli addetti ai lavori e ha immediatamente acceso la discussione in città.

IL CONTESTO ROSSOVERDE: COSA CERCA LA TERNANA
Dopo un 2025 agitato in panchina e nei quadri dirigenziali, con l’avvicendamento in corsa che ha riportato Fabio Liverani alla guida tecnica, la Ternana ha rimesso al centro un’idea semplice: rialzare il livello medio della rosa con profili pronti, capaci di eseguire princìpi chiari in tempi rapidi. Liverani, tornato a Terni l’1 aprile 2025, ha ereditato una squadra in piena corsa e con ambizioni alte: gestione del possesso orientata al progresso, catene laterali forti e una trequarti che deve saper «accendere» il fronte d’attacco. L’arrivo di un giocatore con le caratteristiche di Aramu spiega bene la direzione: qualità tra le linee, piede educato sui calci piazzati, capacità di rifinire e segnare. In parallelo, la nuova governance ha ristabilito una regia sportiva definita, reintegrando Diego Foresti come direttore responsabile dell’area tecnica dal 2 gennaio 2026: un passaggio che ha sbloccato di fatto l’operatività di mercato e riunito la cabina di regia con Liverani. Anche per questo l’idea Aramu è più di una suggestione stagionale.

CHI È MATTIA ARAMU
Il profilo è noto: Mattia Aramu, trequartista/esterno con propensione all’interno campo, piede sinistro naturale e una specialità che in C è spesso determinante, la palla inattiva. Negli anni migliori al Venezia ha unito numeri e continuità: in Serie A 2021-2022 ha chiuso con 7 gol (più contributi creativi da rifinitore), dopo la doppia cifra in Serie B nelle stagioni precedenti. Il suo calcio è fatto di tempi d’appoggio, ricezioni tra le linee e finalizzazione dai 16 metri in su, ma anche di cross tesi a rientrare quando parte da destra. I dati di carriera confermano spessore e versatilità, con oltre un centinaio di presenze complessive tra A e B e una parentesi nelle selezioni giovanili azzurre fino all’Under 21. Oggi Aramu è formalmente uno svincolato. Dopo la stagione 2024-25 in prestito al Mantova (rientro dal Genoa) e la scadenza del rapporto con il club ligure, il giocatore ha trascorso l’autunno a prepararsi in attesa della chiamata giusta. Le ricognizioni di mercato sull’elenco degli svincolati eccellenti confermano la disponibilità a ripartire subito. Una situazione che, per la Ternana, consente di ragionare su tempi rapidi e costi d’ingaggio sostenibili, senza oneri di cartellino.

UN'IDEA CHE PIACE A LIVERANI
Liverani è allenatore che ha sempre dato centralità alle mezzepunte capaci di leggere le linee di passaggio. Nei suoi sistemi, 4-3-3 con esterno a piede invertito o 4-2-3-1 con trequartista creativo, un profilo come Aramu può: 1) Occupare la zona di mezzo spazio destro, rientrare sul mancino e dialogare stretto con la punta. 2) Prendersi responsabilità sulle palle inattive (punizioni dirette e indirette, corner). 3) Aumentare il volume di cross «a uscire» e «a rientrare» verso l’area piccola. 4) Offrire un’alternativa di qualità nelle rotazioni della trequarti, spostando gli equilibri anche a gara in corso. In Serie C, dove gli spazi sono più stretti e i blocchi difensivi si alzano di rado, avere un interprete abile nell’ultimo passaggio e nel tiro da fuori aggiunge punti «nascosti» in stagione regolare e soprattutto nei playoff. La storia recente della Ternana racconta di un gruppo che produce ma deve capitalizzare meglio: la percentuale di conversione delle occasioni e l’efficacia sui piazzati sono aree dove un giocatore come Aramu sposta.

COSA DICE LA SUA ULTIMA STAGIONE SUL CAMPO
Alla Mantova 1911 (stagione 2024-2025, Serie B), Aramu ha ritrovato minutaggio e ritmo dopo un’annata complicata a Bari. Pur non tornando ai picchi veneziani, ha lasciato segnali utili: 25 presenze di campionato, 2 gol e 3 assist in poco più di mille minuti. Numeri che, letti in chiave per-90’, restituiscono un contributo creativo ancora significativo (xA e chance create sopra media ruolo). È un campione che racconta di un calciatore integro e utilizzabile subito, a patto di inserirlo in un contesto che gli affidi compiti chiari e gli restituisca centralità tecnica. Non meno importante: la tenuta atletica. Negli ultimi mesi documentati, Aramu ha lavorato per presentarsi pronto a un nuovo club e ha esplicitato il desiderio di tornare a giocare e la disponibilità a rimettersi in discussione. Per chi lo ingaggia a gennaio, significa ridurre i tempi di «riatletizzazione» tipici degli svincolati.

IL VALORE SIMBOLICO DELL'OPERAZIONE
Al di là dei minuti, dei gol e delle percentuali, l’idea Aramu veicola un messaggio: la Ternana vuole aggiungere «cultura tecnica» alla propria corsa. Prendere un trentenne con esperienza in A e B è una scelta che parla al gruppo: responsabilità, gestione dei momenti, ricerca della giocata giusta quando l’inerzia rallenta. In questa Serie C dove i dettagli decidono, una punizione al 90’ o un cross teso sul secondo palo possono valere una posizione migliore in griglia playoff o un turno superato. Non è un colpo annunciato, non è una trattativa chiusa. È un segnale tecnico. La Ternana individua nello svincolato Aramu un’opportunità coerente con le esigenze del momento: talento pronto all’uso, costo contenuto, esperienza utile a disinnescare le partite bloccate. Se l’operazione dovesse andare a compimento, Liverani avrebbe un’arma in più per giocare tra le linee e massimizzare la produzione offensiva. Se invece non si sbloccasse, resta la fotografia di un club che, con la regia di Foresti e un allenatore dalle idee chiare, sta provando ad alzare il livello dei propri «dettagli decisivi».

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