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Serie C

È fuggi fuggi dal club ultra-penalizzato, il centrale che conosce la B e l'ex Roma sono pronti a vestire il rossonero

Dopo un primo trasferimento, stanno per arrivare altri 2 giocatori alla corte del team che cerca prima di tutto la salvezza

FOGGIA SERIE C - ROBERTO PIRRELLO

FOGGIA SERIE C - Roberto Pirrello, difensore classe 1996, è pronto a lasciare il Trapani e a unirsi al club rossonero

Il colpo risuona nel silenzio del «Pino Zaccheria» quasi vuoto, quando ancora manca una settimana al prossimo incrocio-salvezza: sulla panchina di Enrico Barilari la coperta è corta, i punti pesano come piombo, e la soluzione arriva da Ovest, dal vento che soffia dalla Sicilia. Prima è toccato a Maxime Giron, ufficiale il suo passaggio al Calcio Foggia 1920 con contratto fino al 30 giugno 2027, a cambiare l’aria a sinistra; ora l’asse con il Trapani si fa ancora più caldo: i rossoneri stringono per il difensore Roberto Pirrello e sono pronti ad accogliere il classe 2004 ex vivaio Roma, Flavio Ciuferri. Due pedine con profili diversi, un obiettivo comune: blindare la retroguardia e accendere la trequarti in una corsa che, nel Girone C di Serie C, non perdona esitazioni.

IL CONTESTO: FOGGIA IN TRINCEA, MERCATO COME LEVA TECNICA
La stagione rossonera è una linea sottile tra rilanci e scosse. Dopo un avvio tormentato e il cambio in panchina con l'addio a Delio Rossi, il Foggia sta provando a risalire una classifica che lo ha visto orbitare attorno alla zona playout. In calendario incombe il confronto diretto con il Latina di sabato 24 gennaio 2026, un appuntamento che lo stesso club ha battezzato come spartiacque. In questo quadro, l’ingresso di profili pronti subito è più di un’esigenza: è un segnale alla squadra e alla piazza. L’arrivo di Maxime Giron, ufficializzato il 18 gennaio 2026, ha mostrato una strategia chiara: inserire esperienza immediatamente spendibile. Il terzino francese è reduce da 16 gare (e 1 gol, proprio al Foggia) con il Trapani: un dato non banale se si pensa a quanto la catena di sinistra rossonera avesse bisogno di spinta, cross e personalità. E soprattutto ha certificato che l’asse con i granata è reale, operativo, e può produrre altro.

PIRRELLO, IL CENTRALE CHE MANCAVA
Se c’è un reparto che chiede rinforzi da mesi, è la difesa centrale. Roberto Pirrello, classe 1996 (nato ad Alcamo), è un profilo con un tratto distintivo: la dimestichezza con i ritmi e le letture della Serie B. Cresciuto nel Palermo, ha attraversato esperienze con Empoli e Cosenza, oltre a stagioni solide in Serie C con Pordenone, Gubbio e il passaggio cruciale al Padova che ha festeggiato la promozione la scorsa primavera. Nell’ultima estate è rientrato al Trapani, dove ha ritrovato continuità, minuti e responsabilità. Alto, strutturato, capace di presidiare l’area sulle palle inattive, Pirrello è il tipico difensore che in Serie C fa peso specifico: nei duelli aerei, nelle chiusure preventive, nel guidare la linea sul comando di salita. È meno appariscente dei difensori «registi», ma tende a sbagliare poco nelle scelte di campo lungo e sa sporcarsi le mani quando serve. Un centrale fisico come il classe 1996 permette a Barilari di osare un’uscita più aggressiva con i terzini, sapendo di avere coperta l’area, e di alzare di qualche metro la difesa senza perdere sicurezza sui palloni sporchi. Non è un dettaglio: una settimana fa l’innesto di Giron ha stabilizzato il lato mancino, migliorando la qualità del primo passaggio esterno. Con Pirrello il Foggia aggiungerebbe spessore interno, correggendo due dei tre snodi classici che fanno la differenza nella categoria: corsie, centro dell’area, gestione delle transizioni.

CIUFERRI, UN GIOCATORE CHE PUÒ CAMBIARE RITMO
Il nome giovane sull’asse è quello di Flavio Ciuferri, classe 2004, cresciuto nel vivaio della Roma e passato al Giugliano a inizio 2023, quindi al Trapani nel gennaio 2025 con un contratto pluriennale. Parliamo di un centrocampista offensivo duttile, tra linea esterna e zona di rifinitura, che si muove con intelligenza «da grande» nella ricezione tra le linee e nell’attacco dell’half-space. Secondo fonti convergenti, il Foggia lo ha indirizzato su un accordo di due anni e mezzo e la fumata bianca è attesa a ore. A Trapani ha giocato spesso da esterno «a piede invertito», ma la sua quota migliore l’ha espressa quando ha potuto accentrarsi: controllo orientato, primo passo che crea separation, verticalizzazione rapida per il nove o il taglio della mezzala. In fase di non possesso, accompagna il pressing: non è (ancora) un recuperatore, ma sa indirizzare l’uscita sulla fascia.

COSA CAMBIA IN CAMPO: 3 SOLUZIONI TATTICHE SPENDIBILI
1) Più centimetri e duelli vinti dietro. Con Pirrello vicino a Bellodi o a un altro centrale della rosa, Barilari può alternare una linea a quattro più aggressiva sulle seconde palle a situazioni di difesa posizionale con blocco medio. Sui piazzati difensivi, i centimetri contano: il Foggia potrà marcare a uomo con più serenità e liberare un giocatore per l’uscita a zona. 2) Continuità a sinistra con Giron. Il francese, appena arrivato, porta volume di corsa e cross tesi di prima: soluzione preziosa per attaccanti che vivono di anticipo. Con un centrale affidabile alle spalle, potrà alzare gli appoggi in zona 3/4, aprendo la ricezione dentro al campo per la mezzala o per l’esterno a piede invertito. 3) Un Under che verticalizza. Ciuferri è il profilo per costruire triangolazioni corte e ribaltamenti rapidi: ricezione tra le linee, scarico sul terzino in overlap, taglio dentro l’area. In una rosa che in più momenti ha faticato a trovare «il terzo uomo», un 2004 con scuola Roma è una scommessa ragionata: margini di crescita, costi sostenibili, utilità immediata.

LA ROTTA FINO A FINE GENNAIO
Il calendario dice 24 gennaio 2026: Latina-Foggia, partita che può orientare una stagione. Arrivarci con un terzino «nuovo» già pronto (Giron), un centrale in entrata (Pirrello) e un Under offensivo vicino alla firma (Ciuferri) cambia i margini di manovra di Barilari anche in corsa: più sostituzioni «di ruolo», più opzioni per ribaltare le partite dalla panchina, più concorrenza interna. È il modo corretto di usare il mercato invernale: non stravolgere, ma levigare, colmare buchi e aggiungere due cose che non si allenano in una settimana, esperienza e gamba. Per Pirrello e Ciuferri la traiettoria è tracciata; restano le formalità. Finché non arriva la nota ufficiale, la cautela resta d’obbligo. Ma la direzione è netta: il Foggia sta costruendo, passo dopo passo, un undici più coerente con la battaglia che l’attende da qui a fine stagione.

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