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Serie C

Il 34enne torna dove ha già vinto campionato e Coppa, è un'iniezione di leadership straordinaria

Un ritorno che profuma di identità e concretezza, il difensore ritrova la capolista e può essere subito un riferimento

LANEROSSI VICENZA SERIE C - DANIEL CAPPELLETTI

LANEROSSI VICENZA SERIE C - Daniel Cappelletti, difensore classe 1991, nella prima parte di stagione ha collezionato 14 presenze e un gol con la maglia del Trento

C’è un attimo, durante gli allenamenti pomeridiani al centro sportivo, in cui i compagni si voltano e capiscono che il tono è cambiato: entrata pulita, voce alta, linee corte. La sagoma che riallinea la difesa del L.R. Vicenza non è un volto nuovo: è quella di Daniel Cappelletti, 34 anni, nato a Cantù il 9 ottobre 1991, che dal Trento ritorna «a casa» con un trasferimento a titolo definitivo e un accordo fino al termine della stagione. Un’operazione attesa dai tifosi e adesso ufficiale, che riapre un capitolo interrotto nell’estate del 2023 e rimette al centro del progetto biancorosso un difensore che a Vicenza ha già scritto pagine importanti. L'esperto giocatore è già stato convocato per il derby dell'ultimo turno in casa dell'Arzignano e ora attende il suo secondo debutto in biancorosso. 

CHI È CAPPELLETTI OGGI, PROFILO TECNICO E LEADERSHIP
Nel corso della carriera, Cappelletti ha attraversato più ruoli: terzino agli inizi, poi la trasformazione naturale nel cuore dell’area come difensore centrale, grazie a letture tempestive, senso della posizione e capacità di guidare la linea. La sua parabola tattica, maturata tra Südtirol e Cittadella, lo ha consolidato come profilo d’esperienza in Serie B e Serie C, capace di abbinare marcatura e primo passaggio, oltre a una discreta pericolosità sui piazzati. Le tappe principali, Padova, Sassuolo, Juve Stabia, Südtirol, Cittadella, Vicenza, Brindisi, Trento, raccontano un percorso da professionista affidabile, utile nei contesti dove servono ordine e responsabilità.

PERCHÈ IL VICENZA LO RIPRENDE ADESSO
Il L.R. Vicenza ha scelto un innesto di esperienza per stabilizzare il reparto in vista del girone di ritorno. Il direttore sportivo Giorgio Zamuner aveva parlato, in questa finestra, della ricerca di un profilo «giovane e futuribile», ma la realtà di mercato ha orientato verso un ritorno dal forte valore tecnico e identitario. Nelle ore precedenti all’annuncio, le cronache locali avevano già fiutato l’operazione; ora c’è il timbro ufficiale: Cappelletti lascia il Trento e rientra al Lane fino a giugno. I dettagli economici non sono stati resi noti, ma è certo il passaggio a titolo definitivo La mossa arriva in parallelo ad altre operazioni biancorosse (uscite di alcuni giovani, rimodulazioni interne) e ha un obiettivo immediato: aggiungere un difensore pronto, con minuti e ritmo nelle gambe, che conosce ambiente, pressioni e aspettative di Vicenza.

COSA DICONO I NUMERI: VICENZA, TRENTO E VALORE ASSOLUTO
1) Con la maglia del L.R. Vicenza tra il 2019 e il 2023, Cappelletti ha collezionato 79 presenze e 7 gol in campionato. È il dato richiamato all’atto dell’annuncio del suo ritorno. Se si guarda al totale fra campionato e coppe, il conteggio precedente alla cessione del 1 settembre 2023 al Brindisi segnalava 90 presenze e 8 reti complessive. Due prospettive che si integrano e restituiscono la sua incidenza anche sulle palle inattive. 2) Al Trento, dove era arrivato nel febbraio 2024 e aveva rinnovato fino al 30 giugno 2026, ha messo insieme 65 presenze e 2 gol in tre stagioni, diventando un riferimento della retroguardia di Luca Tabbiani. Il club gialloblù lo ha salutato con parole di stima al momento della cessione definitiva al Vicenza. Questi numeri spiegano meglio di molti aggettivi il tipo di profilo che il Lane accoglie nello spogliatoio: un difensore con esperienza, abituato a reggere responsabilità e a orientare i compagni sulle linee di pressione e sulle coperture preventive.

IL CONTESTO: LA DIFESA DEL LANEROSSI E LE SCELTE DI GALLO
Il Vicenza di Fabio Gallo ha alternato in stagione soluzioni a 3 e a 4 dietro, lavorando su principi di compattezza tra i reparti e sviluppo sulle corsie. L’innesto di Cappelletti offre un’alternativa affidabile per il ruolo di centrale destro in una linea a tre o per guidare una coppia in una linea a quattro, soprattutto nelle partite in cui serve gestire l’ampiezza avversaria senza perdere l’uscita aggressiva sul portatore. La sua esperienza si adatta bene a compagni abili nell’anticipo e nella corsa, perché consente di tenere più alti i tempi della linea. Indicazioni concrete arriveranno già dalle prime sedute con il gruppo, dove il difensore ha cominciato a lavorare per sincronizzarsi con i nuovi (vecchi) compagni.

IDENTITÀ E MEMORIA COLLETTIVA
Non è un dettaglio marginale: Cappelletti è stato parte della promozione in Serie B 2019/2020 e della vittoria della Coppa Italia Serie C 2022-2023. In un campionato lungo e logorante come la Serie C, avere in rosa chi ha già vissuto la pressione del «dover vincere» a Vicenza significa importare memoria collettiva: routine, abitudini, gestione degli strappi emotivi. La squadra guadagna una voce riconosciuta sul campo e nello spogliatoio, capace di alzare il livello d’attenzione nei momenti chiave. Il rientro di Cappelletti intercetta una sensibilità chiara della piazza: riconoscere e premiare chi ha già dimostrato attaccamento e rendimento. In un Menti che vive di emozioni e memoria, riportare un protagonista dei cicli recenti è un messaggio a tinte forti. L’età è un dato reale, 34 anni, ma nel ruolo e con il suo stile di gioco può essere un valore, perché porta esperienza nella lettura delle situazioni e nella gestione delle partite «sporche». In una corsa promozione dove contano dettagli e continuità, sono esattamente i tasselli che spesso trasformano un pareggio in una vittoria. E, a fine anno, fanno la differenza fra restare in C o salire di categoria.

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