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Serie C

Si sposta al Sud di oltre 500 chilometri ma resta sul mare, il difensore è pronto a dominare in alta quota

Ingaggio a titolo definitivo e maglia numero 4: il profilo, le ragioni tecniche e le prospettive del nuovo centrale

MONOPOLI SERIE C - DAVIDE BOVE

MONOPOLI SERIE C - Davide Bove, difensore classe 1998, aveva esordito neanche 20enne tra i Professionisti con il Novara, mentre nella prima di stagione era alla Vis Pesaro

C’è un dettaglio che dice molto senza dire tutto: la scelta della maglia numero 4. La indosserà Davide Bove, nuovo centrale del Monopoli fino al 30 giugno 2028, e non è un vezzo. È una dichiarazione di ruolo, di responsabilità, di gerarchia. Un innesto che il club pugliese ha voluto con decisione, strappandolo alla Vis Pesaro con un accordo a titolo definitivo e mettendo nelle mani di Alberto Colombo un profilo fisico e tecnico capace di incidere subito. Il comunicato con cui i biancoverdi hanno annunciato il trasferimento fissa tre coordinate chiare: cessione definitiva concordata, curriculum solido tra i professionisti, orizzonte pluriennale. E aggiunge un particolare dal sapore immediato: Bove ha già scelto il suo numero.

BOVE: FISICO, PIEDE E MATURITÀ
Difensore centrale, classe 1998, altezza 1,90 e piede sinistro: il profilo di Bove è quello del centrale moderno che coniuga duello aereo e prima costruzione. La sua crescita nasce nel settore giovanile del Novara, il salto tra i pro arriva nella stagione 2018-2019, e da lì una trafila tutta in Serie C con le maglie di Novara, Avellino, Crotone e Vis Pesaro. Il dato anagrafico inganna: a 27 anni il suo chilometraggio è già importante e, dettaglio non banale per un mancino naturale, gli consente di aprire il campo sull’uscita a sinistra, facilitando le rotazioni del terzetto o la prima uscita di un reparto a 4. Non è soltanto una questione di centimetri o piede: Bove porta con sé anche la memoria competitiva di oltre 170 presenze tra campionato, Coppa e playoff con 5 reti complessive e 7 apparizioni in Coppa Italia, numeri riportati nel comunicato che ha ufficializzato l’operazione. In stagione, prima del trasferimento, aveva già messo insieme 17 partite con la Vis Pesaro (di cui 16 in campionato e 1 in Coppa Italia), con continuità e minutaggio significativo.

UN INGAGGIO CHE PESA
La mossa di Monopoli si inserisce in una finestra in cui su Bove si era accesa «mezza C»: Novara, Pro Vercelli e Perugia avevano sondato il terreno, e proprio i biancoverdi pugliesi sono entrati con un’offerta ritenuta importante. La Vis Pesaro, forte di un contratto lungo fino al 2028, non ha chiuso alla cessione, ma solo a titolo definitivo e a condizioni congrue. Il segnale è doppio: la valutazione tecnica del giocatore in crescita e la necessità, per la Vis, di monetizzare correttamente un asset acquisito meno di due stagioni fa. L’operazione ha poi trovato il punto di caduta nelle ultime ore, con il via libera incrociato dei due club e la formalizzazione dell’accordo, quindi l’annuncio «nero su bianco» con la scelta della maglia 4 e la durata quadriennale effettiva a Monopoli. 

L'IDENTIKIT TECNICO: COSA AGGIUNGE BOVE AL REPARTO DI COLOMBO
Struttura fisica e duello aereo: con i suoi 190 cm, Bove garantisce una presenza dominante sulle palle inattive difensive e offensive. In un torneo come la Serie C, dove la percentuale di gol da piazzato pesa spesso in modo decisivo, è un fattore. Piede sinistro e uscita bassa: la capacità di portare palla in zona luce e di rifinire la prima costruzione verso il terzino o l’interno sinistro aiuta il Monopoli ad alzare la qualità dell’uscita dal basso, riducendo i lanci «forzati» e migliorando le connessioni con il centrocampo. Esperienza specifica in C: curriculum distribuito su piazze tecniche e ambienti diversi (dal Piola di Novara al Partenio-Lombardi di Avellino, passando per lo Scida di Crotone e il Benelli di Pesaro). Questa diversità operativa «vaccina» il difensore a contesti tattici differenti e a pressioni variabili.

IL RENDIMENTO A PESARO E IL QUADRO COMPETITIVO
Alla Vis Pesaro, Bove si è imposto nella prima metà della stagione con 17 presenze e 1 gol, guadagnandosi attenzioni trasversali nel campionato. La stessa stampa locale e di settore aveva registrato, nelle settimane precedenti all’affare, l’interesse di club ambiziosi, segno di una valutazione condivisa del suo impatto. La Vis, che lo aveva messo sotto contratto con un quadriennale nel luglio 2024, ha così potuto trattare la cessione partendo da una posizione di forza, coerente con le strategie di un club che punta a capitalizzare sui propri asset tecnici.

QUANDO IL MERCATO INCONTRA IL PROGETTO
La finestra di gennaio 2026 sta confermando quanto il mercato di Serie C sia diventato un laboratorio di programmazione e non soltanto di riparazione: investire su profili con specificità tecniche chiare e orizzonte medio-lungo è la leva che separa l’aggiustamento dalla crescita. L’operazione Bove rientra pienamente in questa tendenza. Il ciclo che il Monopoli prova a costruire con Colombo trova nel difensore campano un tassello coerente: fisicità, piede mancino, continuità e una storia personale che parla di determinazione. Tutti ingredienti che, tradotti con disciplina tattica, possono spostare gli equilibri nelle partite a margine stretto. Se il campo confermerà le promesse, la maglia numero 4 non sarà soltanto un simbolo, ma la firma tecnica su una difesa che vuole alzare l’asticella. E allora sì, quel numero racconta già il senso dell’operazione: meno rumore, più sostanza. Proprio quello che, oggi, il Monopoli cercava.

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